
Saluti da Peschiera del Garda, dove mi trovo per il weekend per la convention di scienza e fantascienza Sci-fi Universe! Il roll-out del vettore SLS per la missione Artemis II, ossia il lento e cauto viaggio del razzo gigante dall’hangar di assemblaggio (VAB) alla rampa di lancio 39B, presso il Kennedy Space Center in Florida, è previsto per non prima delle 7 del mattino EST (ora della costa est degli Stati Uniti, mezzogiorno in Europa centrale (CET)) questo sabato 17 gennaio. Lo ha annunciato un comunicato stampa della NASA.
Questa fase dei preparativi di lancio verrà trasmessa sul canale YouTube della NASA insieme a una conferenza stampa. Gli orari possono variare a seconda delle condizioni meteorologiche o in caso di necessità di ulteriore tempo per i preparativi tecnici.
Il gigantesco trasportatore stabilizzato (crawler-transporter) porterà il veicolo e la torre di lancio, che pesano complessivamente circa 5000 tonnellate, alla maestosa velocità di circa 1,6 km/h lungo i sei chilometri e mezzo di strada speciale che separano il VAB dalla rampa. Questo tragitto richiederà fino a 12 ore.
Alle 9 EST (le 14 CET) saranno presenti e dialogheranno con i giornalisti il direttore della NASA Jared Isaacman e l’equipaggio della missione.
La prima data possibile per il lancio è venerdì 6 febbraio, con una finestra di lancio di due ore a partire dalle 9:41:00 PM EST (le 2:41:00 UTC del 7 febbraio).
Una volta arrivato alla rampa di lancio, il vettore e la sua navicella Orion saranno sottoposti a ulteriori controlli e a un wet dress rehearsal: il vettore verrà riempito di propellente come se dovesse decollare e verrà simulato un conto alla rovescia, effettuando tutte le procedure previste per il lancio con tutto il personale che sarà coinvolto il giorno della partenza, ad eccezione degli astronauti, che non saranno nella capsula Orion durante questa fase. In caso di problemi l’intero complesso potrà essere riportato all’hangar (rollback). La data di lancio effettiva verrà scelta solo dopo tutte queste prove generali.
L’elenco aggiornato delle date di lancio possibili per febbraio, marzo e aprile è il seguente.

Inoltre è stato finalmente rilasciato un Press Kit con la cronologia della missione.

Intanto il budget della NASA è stato salvato: il Senato statunitense ha approvato la legge HR6938, che include il finanziamento dell’ente spaziale per il 2026. L’importo di 24,4 miliardi di dollari è leggermente inferiore a quello del 2025 e nettamente differente dal taglio del 24% proposto dalla Casa Bianca. Contando gli ulteriori finanziamenti previsti da altre leggi, il budget complessivo della NASA è il più alto dal 1998, ma i tagli alle missioni scientifiche sono pesantissimi [Planetary Society].
La NASA offre lo streaming video in diretta della rampa di lancio su YouTube:
Bellissima, seppure tristissima, la foto di Mamta Patel: la più rappresentativa di questo periodo. Vadano a quel paese gli amerikani!
TI racconto questa: questa settimana dovevo fare un piano per il fotovoltaico per l’istituzione per la quale lavoro. Quando lo feci, per un’altro osservatorio, usai un sito della NASA che faceva quasi tutto automaticamente. Purtroppo questo tool lo hanno rimosso completamente nel 2020 (Emperor Trump I) e quindi, dopo MOLTE ricerche (non appare facilmente nelle ricerche… mi chiedo sia un caso) ho trovato un sito della European Commission che fa lo stesso, è più facile da usare, in tutto il mondo, e con risultati molto più chiari. Il tutto completamente gratis ed online.
Tra l’altro lo consiglio a chiunque volesse fare un piano fotovoltaico, anche per casa: cercate PVGIS su internet.
Io mi auguro che vada così un po’ per tutto. Gli USA si stanno chiaramente suicidando sul piano scientifico. In qualche decennio la loro leadership si inaridirà, anche se le cose dovessero cambiare radicalmente in futuro (che non credo).
Il problema è che l’alternativa sono le varie dittature come la Cina. Resta l’Europa tra i “grandi”, che però non ha risorse materiali, nel senso di materie prime sulle quali speculare brutalmente, e che è assaltata da tutti i lati e anche internamente da forze che la vogliono distruggere.
Ma è un sito stupendo, grazie!
L’SLS è arrivato sulla piattaforma di lancio…
In sostanza, nel profilo di questa missione, la capsula non lascerà mai la sfera di influenza gravitazionale della Terra, pur passando nelle vicinanze di possibili orbite lunari…
Quand’è che proveranno la messa in orbita intorno alla Luna e la successiva dipartita per tornare a casa?
1. La lascia (infatti la sua orbita curva per via dell’attrazione gravitazionale della Luna).
2. Artemis III.
In che senso “la lascia” (la sfera di influenza gravitazionale della Terra alla quale mi riferivo io)? Stai dicendo, in altre parole, che se, ipoteticamente, non ci fosse la Luna, la capsula avrebbe velocità sufficiente per ritrovarsi in orbita intorno al Sole?
No.
Sto dicendo semplicemente che la traiettoria è calcolata in modo da tenere conto della presenza della massa della Luna e sarebbe differenze se la Luna non fosse in quella posizione. Non ho gli strumenti per dirti quanto e come sarebbe diversa.
Ok. Ciò che dici, però, non risponde alla mia domanda che cerco di specificare diversamente: se prendiamo il profilo “tipico” di una missione Apollo, modulo di comando più lander entrano in orbita Lunare, lasciando, di fatto, la sfera di influenza gravitazionale terrestre ed entrando in quella lunare (o meglio, vi rimane nel suo moto intorno al Sole, ma entra in quella lunare a livello locale).
Quello che notavo io, dal basso della mia ignoranza, e leggendo ciò che hai scritto, e guardando le figure, è che la navetta non sembra mai lasciare la sfera di influenza gravitazionale terrestre, e giri intorno alla Luna, in modo che la stessa gravità della Luna venga utilizzata per farla rientrare a Terra in un punto e in un tempo specifici, e che abbia più il profilo più un fly-by che una vera e propria preparazione ad una missione di sbarco. Da qui il contenuto del mio primo messaggio, per dire, in altre parole, al netto del passare “vicino” alla Luna, è un lancio come un altro, praticamente.
In particolare: la confusione in me è creata dal quel perentorio e assoluto “la lascia”. Ancor più mi confonde “la sua orbita curva per via dell’attrazione lunare”: senza Luna non curverebbe quella traiettoria?
Da qui il mio dubbio: mi sfugge qualcosa o davvero in questo lancio si tratta sostanzialmente di un fly-by che finisce sulla Terra?
Senza la massa lunare curverebbe in maniera differente.
Scusami ma non posso fermarmi a fare spiegazioni complesse e dettagliate.
Ok, provo da un altro punto di vista, perché sembra che non riesco a spiegarmi; quello che ti chiedo io è questo: nel contesto dell’esplorazione lunare e di quello che già si è scoperto, quali informazioni scientifiche nuove si ottengono in più con questa specifica missione rispetto ad un’ipotetica missione uguale in tutto e che faccia un percorso simile in distanze e tempi, ma senza la presenza della Luna nei paraggi?
Scusami, mi manca il tempo di una risposta articolata e completa. La prima info scientifica è l’osservazione umana della faccia nascosta. Non lo si fa più da 50 anni e l’equipaggio è stato addestrato per fare osservazioni molto esperte sulla base delle conoscenze selenologiche di oggi, ben diverse da quelle dei tempi dell’Apollo. Poi ci sono tutte le info tecniche: capacità di manovra di precisione nel campo gravitazionale lunare-terrestre misto, effetto della presenza della Luna (riflettente o ostacolo) sui pannelli solari di Orion, eccetera.
D’accordo, soprattutto per l’ultima parte e sull’eventuale addestramento “indiretto” fatto dagli astronauti per fare le misure di cui parli.
Ma cosa possono fare in più degli uomini migliaia di chilometri rispetto ad eventuali satelliti/sonde dedicate? Se già non ce ne sono/sono state?
Beh, un osservatore umano può osservare anche cose non previste, per le quali una sonda non è programmata. Cose tipo l’alone di polvere che si solleva elettrostaticamente, visto dagli astronauti Apollo. O i Transient Lunar Phenomena: https://it.wikipedia.org/wiki/Fenomeno_lunare_transiente
Di sonde ce ne sono già state molte. Trovi l’elenco su Wikipedia.
@RobyElle
Vedi qui
https://en.wikipedia.org/wiki/Trans-lunar_injection#Free_return
O la versione più breve ma in italiano
https://it.wikipedia.org/wiki/Manovra_di_inserzione_translunare
Da quello che ricordo dal liceo, dipende da cosa fai. Ci sono casi nei quali va bene considerare la sola influenza della gravità terrestre, in altri bisogna guardare al sistema Terra – Luna, in altri considerare anche il Sole o anche altri pianeti.
Tutto dipende da quanto è trascurabile un valore: se lanci un sasso in aria questo non subisce solo l’influenza della gravità terrestre ma anche quella di tutti i corpi celesti dell’intero universo, solo che non ha senso considerarne i valori di queste influenze perché infinitesimali e “visibili” solo matematicamente.
Il bello è che anche il sasso ha il suo campo gravitazionale, quindi anche la Terra precipita un pochetto verso il sasso 🙂
Esatto, ciò che dicevo anch’io con parole diverse. La capsula compie un viaggio spaziale che la porta a percorrere orbite sempre più ampie, finché incontra la Luna che fa deviare la capsula per farla tornare a Terra in tempi e luoghi stabiliti. Da un diverso punto di vista è un viaggio di diverse orbite che prima o poi incontra la Luna. Che ci sia o non ci sia la Luna, è indifferente, a parte i calcoli per il rientro. Mi sembra di aver capito che non verranno fatte accensioni o manovre specifiche per controllare la velocità durante il passaggio nelle vicinanze della Luna.
E alcune delle affermazioni perentorie ed assolute di Paolo mi hanno cinfuso ancora di più.
Esatto, non sono previste accensioni o manovre, ma potranno essere effettuate per fare correzioni di traiettoria.
Ciao a tutti. Ho una curiosità: perché tra i vari giorni disponibili per il lancio (i verdi nelle tabelle in alto) ce n’è sempre uno non disponibile (il grigio)? Ho sempre pensato, ingenuamente a questo punto, che una finestra di lancio di più giorni fosse continua.
Non so quale sia il motivo specifico, ma per una FDL devono coesistere vari parametri e condizioni che magari hanno ciclicità differenti.
Sono 4 condizioni. Riassumendo, che io sappia:
1) Prima di tutto, per ragioni di sicurezza in missioni esplorative di questo genere lo splashdown deve avvenire durante il giorno, il che esclude molte ore per il lancio.
2) a causa della variazione dell’allineamneto tra sole, luna e terra, ci vuole maggiore energia in certi periodi del ciclo lunare. Artemis III, che sarà un po’ più potente, permetterà di superare questo vincolo.
3) per varie ragioni (energia, osservazioni da terra) il veicolo non deve trovarsi nell’scurità per più di 90 minuti alla volta.
4) per questioni di meccanica orbitale un po’ complicate da spiegare la “skip reentry trajectory” non è disponibili tutti i giorni. Puoi immaginare che luna, zona di lancio e di atterraggio ruotano l’una rispetto all’altra su un piano inclinato aumentando e diminuendo le condizioni di lancio.
Avevo risposto ieri ma probabilmente c’è stato qualche problema perché il mio messaggio non appare, quindi ci riprovo.
In realtà la domanda non è “perché tra i vari giorni disponibili per il lancio ce n’è sempre uno non disponibile” ma “perché non ci sono finestre di lancio tutti i giorni”, nel senso che ci sono orari molto stretti per effettuare i lanci, quindi in alcuni giorni ce ne sono, e in altri no.
Uno dei motivi fondamentali è che per motivi di sicurezza in una missione così critica si vuole che lo splashdown avvenga di giorno, il che dipende dalle fasi della Luna ed esclude una gran parte di OGNI giorno. Altri motivi sono il fatto che in alcuni periodi, a causa dell’attrazione combinata di Luna Terra e Sole e della posizione della base di lancio le traiettorie free-reentry usano più propellente, e quindi Artemis II non ce la farebbe (ma Artemis III a quanto ne so sarà più potente).
Un ulteriore motivo è che, sempre per motivi di sicurezza, non si vuole che la capsula sia in ombra per periodi più lunghi di 90 minuti, e questo, sempre a causa della posizione relativa di Luna, Terra, e Sole, esclude altre fascie orarie. Infine il semplice fatto che data la posizione della località di lancio, alcuni orari non sono efficienti (immagina la cosa come uno di quei balli in cui la dama lascia l’abbraccio di un partner per entrare subito in quello di un altro: il “distacco” deve avvenire al momento giusto).
Poi ci sono altri vincoli legati alla meccanica orbitale (e forse anche a questioni logistiche) che portano ad escludere altri orari dopo qualche giorno di attesa. Combinando tutto questo appare che in alcuni giorni non ci sarà nessuna finestra di lancio disponibili. Il risultato è https://www.reddit.com/r/ArtemisProgram/comments/1q8xkkk/official_artemis_ii_launch_windows/#lightbox
Ottimo chiarimento, grazie!
Se non ho capito male il budget è ancora alto, anzi molto alto, solo che è più indirizzato verso altri lidi (militari?) rispetto alla ricerca pura?
Piccolo OT, ma sempre in campo spaziale! Da Trekker di lunga data, spero di vedere al più presto qui un tuo commento su Starfleet Academy!
Ho visto le prime due puntate mentre ero alla Sci-Fi Universe. Boh… aspettiamo e vediamo.
Ti ho scritto su mastodon, perché nella foto che hai messo non si vede…
Ma i due booster hanno IL WORM LOGO!! 😃
Con le voci del taglio si dava per morta la missione Mars Sample Return. Non ho letto nulla sulla sua eventuale resurrezione.
Mi auto rispondo.
Aggiornamento (17/01/2026): il Senato ha approvato la legge senza modifiche, quindi la missione Mars Sample Return è stata cancellata (per come è stata progettata finora). Ora manca la firma di Trump.
https://www.punto-informatico.it/mars-sample-return-missione-cancellata/