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Apple pubblica il dossier delle richieste governative di dati

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente il 08/11/2013 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Si parla
molto di Datagate e del fatto che molte grandi aziende statunitensi
del settore informatico, come Facebook, Google, Apple, Microsoft e
altre, hanno ammesso di aver consegnato i dati degli utenti al
governo americano. Queste aziende ora hanno un problema d’immagine:
chi si fiderà più di loro per qualunque dato personale?

Così è
partita una sorta di campagna di trasparenza per fare chiarezza su
chi ha condiviso cosa e con chi. Salta fuori che non è soltanto il
governo statunitense a chiedere i dati degli utenti: lo fanno anche
altri stati, anche se in misura molto minore. Questa nuova voglia di
trasparenza è un’occasione per mettere in luce questo aspetto del
funzionamento dei servizi della Rete che solitamente resta segreto.

Pochi giorni
fa Apple, per esempio, ha pubblicato un dossier (
Report
on Government Information Requests
)
che elenca le richieste di dati di cui è legalmente in grado di
parlare. Il dossier era scaricabile
qui
come PDF, ma ora non c’è più. C’è però in Google la copia
cache: cercate in Google il titolo del documento e cliccate sul
triangolino accanto al link al sito Apple che viene elencato tra i
risultati. La tabella più significativa è ripubblicata per esempio
qui.

Emerge che
gli Stati Uniti hanno richiesto i dati di circa 2000-3000 utenti (i
dati americani sono volutamente approssimativi). Un numero molto
superiore a quello di tutti gli altri paesi. Al secondo posto c’è il
Regno Unito, con 141 account, e al terzo c’è la Spagna, con 104. La
Svizzera si colloca verso il fondo della classifica con sei account.
L’Italia, a titolo di confronto, ha chiesto ad Apple dati su 76
account.

C’è però
anche un altro dato interessante: di queste richieste, quante vengono
esaudite? Il dato per gli USA è riservato, ma per il resto la
classifica cambia completamente aspetto: Portogallo, Russia e Bahamas
hanno fornito dati nel 100% dei casi (che erano, va detto, al massimo
due per ciascun paese), mentre i paesi dove Apple è stata meno
collaborativa sono San Marino, Polonia, Bielorussia e Brasile, tutti
allo 0%. La Svizzera si attesta al 17%, ben al di sotto della media
europea.
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