Ultimo aggiornamento: 2026/03/18 13:20.

La NASA prevede per la serata di oggi (ora italiana) un aggiornamento della situazione del programma Artemis nel corso di una conferenza stampa presso il Kennedy Space Center alla quale saranno presenti i vertici del programma di ritorno alla Luna.
Nel frattempo, l’ente spaziale americano ha pubblicato il menu che i quattro astronauti di Orion consumeranno durante lo spettacolare viaggio che li porterà nelle vicinanze del Satellite naturale della Terra prossimamente, si spera già nel prossimo mese di aprile.
I massimi esperti dell’alimentazione spaziale della NASA, in collaborazione con l’equipaggio di Artemis II (il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e gli specialisti di missione Christina Koch e Jeremy Hansen), hanno studiato in queste settimane un menu che possa rispondere sia alle esigenze pratiche imposte dallo spazio disponibile a bordo della navicella Orion sia alle esigenze nutrizionali, senza sacrificare i gusti personali, per il viaggio spaziale di dieci giorni che li attende.
A bordo della navicella non ci sono né frigoriferi né una cucina e la microgravità impone di evitare alimenti che possano produrre briciole o residui fluttuanti, che potrebbero danneggiare gli strumenti di bordo o essere inalati. Per questo motivo il cibo imbarcato a bordo è praticamente pronto al consumo, o al massimo richiede di essere reidratato o riscaldato, tramite uno specifico scaldavivande. La dispensa di “Orion” presenta quindi cibo reidratabile e termostabilizzato, cioè trattato con radiazioni per eliminare batteri e garantire una lunga conservazione. Tutti i pasti devono restare sicuri, leggeri e facilmente consumabili durante l’intera missione.
Il menu di bordo studiato per ogni membro dell’equipaggio prevede più di 180 prodotti tra bevande, pasti pronti, snack e dolci organizzati in speciali involucri per contenere il cibo necessario per due o tre giorni, offrendo una certa flessibilità nella scelta dei pasti.
Durante le fasi del lancio e del rientro sulla Terra Wiseman, Glover, Koch e Hansen non possono utilizzare il sistema di acqua potabile della navicella Orion: per questo in quei delicati momenti non è previsto il consumo di cibi liofilizzati, che richiedono acqua per essere reidratati. Escluse queste fasi particolari, nelle normali giornate durante la trasvolata Terra-Luna-Terra gli astronauti seguiranno un programma con colazione, pranzo e cena.
Per motivi di spazio, ognuno potrà consumare non più di due bevande aromatizzate al giorno. Il menu è molto più ricco rispetto alle prime storiche missioni lunari del programma Apollo. Tra le bevande sono previsti caffè (ne avranno complessivamente 43!), tè verde, frullato mango-pesca, bevanda al cioccolato, bevanda alla vaniglia, limonata, sidro di mele*, bevanda all’ananas, cacao e bevanda alla fragola.
* Nell’inglese nordamericano, la parola cider (o apple cider o soft cider) indica una bevanda non filtrata, non zuccherata e analcolica ottenuta dalle mele. Nell’inglese usato nel resto del mondo, cider indica invece una bevanda alcolica, sempre ottenuta dalle mele, che in inglese nordamericano è denominata hard cider [Wikipedia] ed equivale all’italiano sidro [Wikipedia].
I piatti principali e i contorni sono composti da tortillas, pane piatto integrale, quiche di verdure, salsiccia, couscous con frutta secca, insalata di mango, granola con mirtilli, mandorle, anacardi, brisket di manzo affumicato, broccoli gratinati, fagiolini piccanti, maccheroni al formaggio, macedonia tropicale, zucca e cavolfiore.
Il menu include anche dolci, tra cui torte, budini e mandorle glassate, oltre a diversi condimenti e cinque salse piccanti con diversi livelli di intensità.

Articolo molto interessante, come sempre Gianluca…
Una domanda per Paolo: sulla base di quello che sta accadendo ad Artemis e in generale alla NASA, cambieresti qualcosa del tuo libro “Ritorno sulla Luna”, anche se assai recente?
Ho azzeccato parecchie previsioni e ne sono contento, ma comunque cambierei tantissimo! Sto preparando aggiornamenti e integrazioni. Nel libro ho citato un link che porta alla pagina di questo blog dedicata proprio agli aggiornamenti.
A meno che il sidro non sia qualcosa di diverso rispetto a quel che penso io, non pensavo proprio che si portassero dietro bevande alcoliche.
È vero che gli antichi greci hanno colonizzato il Mediterraneo portandosi dietro otri piene di vino, ma tempi e tecnologie sono parecchio cambiati.
È sidro di mele o “apple cider” in originale, ed è analcolico: https://en.wikipedia.org/wiki/Apple_cider
Aggiungo la precisazione all’articolo, grazie!
La cosa che non viene però quasi mai approfondita, perché scontata per i super appassionati, è… hanno il pannolino, ovviamente…
Per me sarebbe inimmaginabile una cosa simile.
Perché sulla ISS c’è una sorta di latrina, ma qui non credo proprio.
Interessante approfondire, anche se l’argomento è delicato.
Non è scontata. In realtà a bordo di Orion la toilette c’è. Ne scrivo nel mio libro in dettaglio.
Ah, allora mi pare anche sulla Dragon?
Scusa, Pupazzone, ma perché chiedi a me una cosa che puoi tranquillamente trovare da solo in tre secondi? https://www.google.com/search?q=toilette+dragon+spacex