Vai al contenuto

Trump attacca il Venezuela, rapisce il capo di stato

La BBC di stamattina.

Quando ho scritto a fine 2024 che il risultato elettorale americano dimostrava che l’umanità è troppo cretina per meritarsi qualunque attenzione da parte di eventuali civiltà aliene, molti mi hanno detto che esageravo. Cari critici che l’avete detto, a distanza di quasi un anno, la pensate ancora così?

Il problema non è il singolo pazzo, Donald Trump: è la massa di gente che lo ha eletto, lo asseconda, lo incoraggia e lo sostiene. Che non si oppone, ma anzi lo adula, lo compiace, ne cerca i favori per propria convenienza. Che minimizza e scambia i suoi discorsi per boutade o esagerazioni. Che pensa ancora che un presidente degli Stati Uniti che dice di voler impiccare gli oppositori politici sia tollerabile (è quello che ha detto Trump per esempio a proposito dell’astronauta e senatore Mark Kelly, “reo” di aver semplicemente ricordato che la legge prevede che i militari debbano disubbidire a ordini illegali e per questo è ora sotto indagine al Pentagono). Gente che pensa che un miliardario sia “uno di noi” e possa fare gli interessi del cittadino medio, che crede che un presidente che si rivolge a una giornalista, a una professionista che sta lavorando, dicendole “Quiet, piggy” (“zitta, porcellina”), sia accettabile e magari anche spiritoso e simpatico. Per non parlare dei legami strettissimi di Trump con il commerciante di minorenni Jeffrey Epstein, messi magnificamente in luce da The Epstein Network, un’analisi supportata dall’IA (una volta tanto usata in modo intelligente) dei documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia USA.

Il problema è la massa di gente che applaude entusiasta quel pazzo. È l’orda di funzionari governativi che eseguono i suoi ordini, e anzi rincarano la dose con annunci come questo [copia su Archive.is], sull’account X ufficiale del Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti, che dice “l’America dopo 100 milioni di espulsioni” (no, non “deportazioni” [Terminologiaetc.it]) e parla di un Paese che sarebbe “assediato dal terzo mondo”. E intanto illustra questa farneticazione neonazista con un’immagine rubata a un artista giapponese, Hiroshi Nagata.

Cento milioni di persone sono un terzo della popolazione degli Stati Uniti. Rendiamoci conto del livello di delirio al quale è arrivata l’America. E sembra che nessuno riesca a fare qualcosa di legale per fermare queste pazzie collettive.

I miei doveri professionali come collaboratore della Radiotelevisione Svizzera mi impongono dei limiti ben precisi, che intendo rispettare. Ma non posso più stare zitto di fronte a questo scempio continuo dei diritti umani fondamentali e restare nel mio microcosmo informatico.

Anche perché quell’informatica, quell’Internet interoperabile basata su standard aperti che quarant’anni fa sembrava un faro di speranza, un modo per abbattere le barriere della comunicazione e per diffondere conoscenza, è stata presa per la gola da un pugno di stramiliardari, distorta, piegata ai loro scopi di avidità inesauribile, ridotta a “cinque siti Web giganti pieni di screenshot di testo degli altri quattro” [Doctorow] che tengono in ostaggio i propri utenti, e oggi viene usata come strumento di propaganda, di diffusione di notizie e immagini false, di manipolazioni elettorali, di rimbecillimento collettivo, di prosciugamento di risorse essenziali come acqua e energia in nome del dio denaro, e chissene dei cambiamenti climatici che tanto “sono una bufala”. E le istituzioni che dovrebbero impedire tutto questo temporeggiano e tentennano, anche in Europa. Ho atteso per anni che l’UE costringesse Meta a diventare interoperabile, ma alla fine mi sono stancato di aspettare in eterno e ho installato WhatsApp per necessità di lavoro (sia pure dopo aver purgato la mia rubrica telefonica di tutti i numeri sensibili). Se avete il mio numero di telefono in rubrica e mi vedete comparire nel vostro WhatsApp, sì, sono veramente io. Non ne sono fiero.

Mi rendo perfettamente conto di essere parte di questo meccanismo. Mi rendo conto che paradossalmente la mia carriera di cacciatore di bufale, di fustigatore del giornalismo fatto col deretano, ha fatto un favore a questi dittatori e oligarchi, perché alla fine invece di riuscire a spronare editori, direttori e redattori a migliorarsi ho soprattutto contribuito a minare la fiducia dell’opinione pubblica nei mezzi d’informazione. Sì, certo, i social network che hanno tolto ai media tradizionali l’ossigeno della pubblicità e degli abbonamenti abituandoci al “tutto gratis” hanno fatto la loro vastissima parte, ma con tutte le buone intenzioni del mondo ci ho messo parecchio di mio. Mea culpa.

Sono consapevole che questo post verrà sicuramente interpretato come rage bait: qualcosa che si posta per aizzare l’indignazione e attirare l’attenzione su di sé, magari per monetizzarla. Non è questo il mio intento (tanto questo blog è senza pubblicità). Non sto auspicando nulla di illegale o di violento, e anzi temo che “coloro che rendono impossibile la rivoluzione pacifica rendono inevitabile la rivoluzione violenta” [John F. Kennedy, 1962]. Possa Donald Trump campare cent’anni, preferibilmente trasferendosi il più presto possibile in una casa di riposo dove non può più fare danni.

Il mio intento è porre pubblicamente una domanda. Arrivati a questo punto, cosa facciamo? Facciamo finta di niente e ci mangiamo un’altra fetta di panettone ormai stantio intanto che aspettiamo l’invasione americana della Groenlandia? Se pensate che l’idea di Trump di prendersi la Groenlandia perché “ne ha bisogno” sia una sparata, tenete presente che i militari americani stamattina hanno eseguito i suoi ordini e hanno invaso uno Stato e rapito il suo presidente. Che non è certo uno specchio di rettitudine, ma è pur sempre un capo di Stato. Questo è l’ennesimo precedente che prende il diritto internazionale e lo butta disinvoltamente nel cesso. Non che sia la prima volta, come dimostrano l’invasione russa dell’Ucraina e l’orrore di Gaza perpetrato dal governo israeliano. Siamo una specie fatta così.

Abbiamo fatto finta di essere “civili”, ci siamo dati da soli una patente di maturità immeritata e ipocrita, ma la patina si è sciolta inesorabilmente, la crosta è venuta via, e sotto c’è una piaga diffusa che non osiamo nemmeno guardare.

Confesso che sono avvilito, sfiancato, amareggiato da questa pioggia incessante di notizie disperanti, di costanti riprove della stronzaggine di fondo del genere umano, punteggiata da rare eccezioni positive. È anche per questo che ho scritto poco in questi anni post-Covid. Ma sono anche arrabbiato. Non sono ancora pronto a ritirarmi e cercarmi un cantiere da criticare. Ho tanta voglia di fare qualcosa di razionale e concreto, di tangibilmente utile, per contrastare questa pioggia acida, nei limiti delle mie modeste risorse. Però voglio fare qualcosa di efficace.

Torno quindi alla mia domanda di fondo. Adesso che facciamo? Accetto idee.

5 1 voto
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest

180 Commenti
Roberto

Primo step è spingere al ritorno dei feed RSS e sbarazzarsi di Instagram e roba inutile varia. E poi sperare che la gente segua siti che pubblicano verità.

Signore del Feudo

Corretto ma si deve elevare l’idea a livello sistemico: colpire big tech e, ancora più in alto, sottrarre risorse. Quindi, due movimenti:
-uno contro i servizi delle big tech, cercando di spostare gli utenti verso servizi europei;
-uno contro chi finanzia il debito statunitense.

Christian Franzone

Tante belle parole di saggezza, ma Attivissimo cosa ha scritto quando Maduro ha rifiutato il risultato elettorale, rimanendo in carica con la violenza? Il bue che dice cornuto al somaro. Un mio amico che vive in Venezuela ha vissuto sotto la dittatura di Maduro e ha gioito per il suo arresto

Alexandre

Ecco qua

https://www.euronews.com/2026/01/06/trump-aide-miller-says-no-one-would-fight-us-over-future-of-greenland

Ora, io non voglio insistere o dire che ho ragione io eccetera, ma che incentivi hanno queste persone qua, a parte il rischio di subire quello che ho scritto ed è stato omesso? Se lo Stato usa come incentivo il controllo della violenza, cosa resta al povero pirla come me che non vuole vivere in una societá senza stato di diritto, se detto stato di diritto viene smantellato?

Bortonio58

“Less than a year ago, President Biden upped the Maduro bounty to $25,000,000” Sen. John Fetterman (Democrat)

NOTA DEL MODERATORE: Bortonio, su questo blog non sono accettate citazioni prive di fonte precisa. Aggiungila. Grazie.

Bartonio58

Ecco il post completo del Sen. Dem. Fetterman (quella che avevo postato è l’esatta prima frase):

https://x.com/SenFettermanPA/status/2008725660324479066

Giuseppe

Quello che sta accadendo negli USA è davvero incredibile. Ti prego Paolo, continua a scriverne. Perché tu sai scrivere e comunicare. Questo lo puoi fare bene.

Signore del Feudo

Che fare? Cercare un obiettivo, uno solo, e concentrare la forza su quello.
Puntare al denaro. Ovvero, sottrarre risorse.
Due idee:
-campagna “NO Buy USA Debt – NO BUD” (difficile);
-Cercare e promuovere un’alternativa europea a WhatsApp. Disinstallare subito e offrire alternativa a chi vuole comunicare con noi.

Usare la paura del futuro prossimo che ci attende se il mondo è governato da pazzi: es. robot umanoidi militari.

Il Lupo della Luna

Robot umanoidi militari assassini inteligenti?

No vabbè daje….

Ma a parte tutto.. è proprio NECESSARIO Whatsapp?

io praticamente non lo uso e vivo benissimo.

pebs

Io purtroppo devo usarlo, altrimenti non l’avrei mai installato.

PGC New Edition

l’omicidio di quella povera donna negli USA da parte degli agenti dell’ICE dimostra ancora una volta che gli USA ormai sono allo stesso livello di paesi come l’Iran, se non peggio.

Parlavo poco fa con un amico che ha parenti a Boston. Mi raccontava che fino a poco tempo fa costoro, antitrumpiani, scrivevano le peggio cose sui social contro Trump e il governo. Poi ad un certo punto hanno smesso di parlare. Quando li hanno sentiti per telefono gli hanno detto che gira voce che protestare contro il governo espone al rischio che con una qualche scusa ti vengano a casa ad intimorire o ad arrestarti, o di avere serie conseguenze sul lavoro.

Chiunque difenda questo regime dittatoriale è un nemico della democrazia e, se in un altro Paese, del suo Paese. Se non è un bot. Punto.

Il Lupo della Luna

Certo che se questa cosa che ti hanno detto è vera e non è frutto di (sana, vista la situazione) paranoia è veramente grave.

Spero che sia come le “leggende” che girano sul Facebook che “certe parole” tipo “crepa” o “morto” (ma se parli di muratura o ferrovie allora sì, la crepa e il binario morto si possono scrivere) non si possano scrivere e che “certe immagini” tipo coltelli e pistole, non si possano pubblicare se non alterandole con degli “scarabocchi”.

PGC New Edition

Ci sono parecchi casi di persone che sono state licenziate a causa di differenze anche marginali con l’ideologia trumpiana. Vedi per esempio quell’impiegato FBI che è stato buttato fuori perché aveva sul tavolo una bandierina arcobaleno (https://www.theguardian.com/us-news/2025/nov/19/fbi-wrongful-termination-pride-flag). Ci sono anche i casi di presentatori allontanati dalla CBS (e poi reintegrati, dopo MOLTE proteste): https://en.wikipedia.org/wiki/Reprisals_against_commentators_on_the_Charlie_Kirk_assassination

La situazione è gravissima, molto simile a quella delle teocrazie e delle dittature più feroci. Purtroppo con conseguenze anche da noi. L’uscita di Musk contro UK che sarebbe una “dittatura poliziesca” la dice lunga.

La democrazie e le nostre libertà sono sotto attacco in tutto il mondo. Dobbiamo renderci conto che siamo tornati agli anni ’30 dello scorso secolo. Altro che paranoia…

Mch

Sarà probabilmente a causa dei Suoi doveri professionali come collaboratore della Radiotelevisione Svizzera, ma da quanto (e da come) scrive nesl presente intervento, Lei sembra nutrire ancora un notevole ottimismo. Sto scherzando… forse.
Quanto al cosa fare… più che cercare nel nostro piccolo di “svegliare” le persone che ci stanno intorno (impresa disperante) non mi viene in mente.

WineRoland

Trump è stato democraticamente eletto. Putin è stato democraticamente eletto. Maduro, idem. Netanyahu, Orban, lo stesso negli stati asiatici dello ‘-stan’, in Africa. In Cechia. In Georgia. Appena eletti, questi (ed altri, magari più nascosti o nostrani) aumentano il loro potere usando democraticamente le leggi esistenti, l’approvazione dei rispettivi parlamenti, i bolli ministeriali. Costruiscono una dittatura usando i mattoncini della democrazia. Tutti sono stati democraticamente eletti, elezioni dove le persone vanno in un posto e infilano un nome in una cassetta. Ma questo non basta per dire che uno stato è democratico, le persone vengono manipolate in ogni momento: che valore ha il voto a questo punto? Cosa fare io non lo so, sento come tanti la tua stesa rabbia, qui in Italia anche partiti storicamente libertari e internazionalisti si spingono a giustificare qualche dittatore (solo quelli amici: ma si può essere amico di un dittatore?). Creare gruppi resistenti? Usare tutti un computer non tracciabile e un browser invisibile? E per dirci cosa? Credo che il processo sarà lungo, prima di tutto è necessaria una nuova filosofia politica, concreta, e non un’astratta dichiarazione di principi democratici.

Il Lupo della Luna

Platone scrisse che “La pena che i buoni devono scontare per l’indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.”

Io la ricordavo leggermente diversa: “l’indifferenza alla cosa pubblica ci fa essere governati da uomini peggiori di noi” ma il concetto e purtroppo questo.

Ed è esattamente quello che sta succedendo, con sempre più persone convinte che non andare a votare “danneggi” in qualche modo i politici di professione o faccia loro un “dispetto”.

insomma dai tempi dell’antica Grecia non è cambiato granché, sarà perché gli Uomini sono sempre uguali.

davser

Articolo interessante del Post, che da una chiave di lettura a ciò che sta succedendo:

https://www.ilpost.it/2026/01/09/trump-fine-ordine-mondiale/

ijk_ijk

Io mi trovo bene con wordpress ma forse ci sono solo abituato.

Per avere i commenti nidificati, cioè per potere rispondere e creare i threads, bisogna abilitare questa funzione dalla bacheca di wordpress (seguono istruzioni):

Abilitare i commenti in thread su WordPress.com
Accedi alla Bacheca: Vai alla dashboard del tuo sito WordPress.com.
Vai a Impostazioni: Nel menu laterale, clicca su Impostazioni (o “Il mio sito” > “Impostazioni” se sei su WordPress.com).
Seleziona Discussione: Clicca sulla sottosezione Discussione.
Trova l’opzione per i thread: Scorri fino alla sezione “Impostazioni dei commenti” e troverai l’opzione: “Abilita i commenti in thread (nidificati) per _ livelli di profondità”.
Imposta i livelli: Scegli quanti livelli di nidificazione vuoi (es. 2, 3, 5).
Salva le modifiche: Clicca su “Salva modifiche” per applicare le impostazioni.

PS. resistere x 3

Vincenzo Ex Lurker

https://www.wired.it/article/ice-sorveglianza-tracciamento-senza-mandato-usa/

Il Grande Fratello di Orwell era un dilettante

Mattia A

Ciao Paolo, ci sto pensando da un po’ anch’io. Forsa una cosa è quella di cambiare l’account di posta. Passare da GMail (che io ho da quando era ancora in beta) a qualcos’altro, più europeo…
Ho trovato ad esempio questo “Infomaniak”, che è svizzero… lo conosci ?

Guastulfo

Jonny
“Quando ci sarà un emendamento che dice che i presidenti possono fare un terzo mandato, fatemi un fischio”

E la necessita di avere il terzo mandato sarebbe?
Veramente pensi che Trump non potrebbe governare senza essere POTUS?

Persino in Italia trovi amministrazioni comunali nella quali il vero sindaco è una persona che non ha neppure il titolo di assessore ma comanda l’intera amministrazione con la forza dei voti che porta.

Trump porta potenza economica e voti. Una persona appoggiata da lui e dal suo sistema avrebbe ottime possibilità di vittoria per come stanno le cose adesso.

Smettila di cercarti effetti e modifiche macroscopiche alle leggi USA o alla costituzione: non le vedrai perché non servono: Trump controlla bene già così e non ha bisogno di modificare alcunché.

Cerca piuttosto i segnali più sottotraccia (e nemmeno tanto). Guarda quello che accade a chi lo contrasta, guarda a come persino i network televisivi censurano i comici che osano fare satira contro di lui.

Guarda alla donna che è stata uccisa a sangue freddo. a quanto ne so, il suo assassino non è stato nemmeno indagato.

Mio nonno paterno fu malmenato e riempito di olio di ricino per non aver salutato il potestà e avergli voltato le spalle mentre passava.

Giusto per farti un’idea

PGC New Edition

ecco il “fischio” riguardo le midterm elections. E questa è la CNN, non Topolino.

https://edition.cnn.com/2026/01/17/politics/midterm-elections-trump-2026-analysis

Per chi vuole intendere dovrebbe bastare questo. Per chi non vuole intendere non so che altro aggiungere.

180
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x