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Trump attacca il Venezuela, rapisce il capo di stato

La BBC di stamattina.

Quando ho scritto a fine 2024 che il risultato elettorale americano dimostrava che l’umanità è troppo cretina per meritarsi qualunque attenzione da parte di eventuali civiltà aliene, molti mi hanno detto che esageravo. Cari critici che l’avete detto, a distanza di quasi un anno, la pensate ancora così?

Il problema non è il singolo pazzo, Donald Trump: è la massa di gente che lo ha eletto, lo asseconda, lo incoraggia e lo sostiene. Che non si oppone, ma anzi lo adula, lo compiace, ne cerca i favori per propria convenienza. Che minimizza e scambia i suoi discorsi per boutade o esagerazioni. Che pensa ancora che un presidente degli Stati Uniti che dice di voler impiccare gli oppositori politici sia tollerabile (è quello che ha detto Trump per esempio a proposito dell’astronauta e senatore Mark Kelly, “reo” di aver semplicemente ricordato che la legge prevede che i militari debbano disubbidire a ordini illegali e per questo è ora sotto indagine al Pentagono). Gente che pensa che un miliardario sia “uno di noi” e possa fare gli interessi del cittadino medio, che crede che un presidente che si rivolge a una giornalista, a una professionista che sta lavorando, dicendole “Quiet, piggy” (“zitta, porcellina”), sia accettabile e magari anche spiritoso e simpatico. Per non parlare dei legami strettissimi di Trump con il commerciante di minorenni Jeffrey Epstein, messi magnificamente in luce da The Epstein Network, un’analisi supportata dall’IA (una volta tanto usata in modo intelligente) dei documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia USA.

Il problema è la massa di gente che applaude entusiasta quel pazzo. È l’orda di funzionari governativi che eseguono i suoi ordini, e anzi rincarano la dose con annunci come questo [copia su Archive.is], sull’account X ufficiale del Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti, che dice “l’America dopo 100 milioni di espulsioni” (no, non “deportazioni” [Terminologiaetc.it]) e parla di un Paese che sarebbe “assediato dal terzo mondo”. E intanto illustra questa farneticazione neonazista con un’immagine rubata a un artista giapponese, Hiroshi Nagata.

Cento milioni di persone sono un terzo della popolazione degli Stati Uniti. Rendiamoci conto del livello di delirio al quale è arrivata l’America. E sembra che nessuno riesca a fare qualcosa di legale per fermare queste pazzie collettive.

I miei doveri professionali come collaboratore della Radiotelevisione Svizzera mi impongono dei limiti ben precisi, che intendo rispettare. Ma non posso più stare zitto di fronte a questo scempio continuo dei diritti umani fondamentali e restare nel mio microcosmo informatico.

Anche perché quell’informatica, quell’Internet interoperabile basata su standard aperti che quarant’anni fa sembrava un faro di speranza, un modo per abbattere le barriere della comunicazione e per diffondere conoscenza, è stata presa per la gola da un pugno di stramiliardari, distorta, piegata ai loro scopi di avidità inesauribile, ridotta a “cinque siti Web giganti pieni di screenshot di testo degli altri quattro” [Doctorow] che tengono in ostaggio i propri utenti, e oggi viene usata come strumento di propaganda, di diffusione di notizie e immagini false, di manipolazioni elettorali, di rimbecillimento collettivo, di prosciugamento di risorse essenziali come acqua e energia in nome del dio denaro, e chissene dei cambiamenti climatici che tanto “sono una bufala”. E le istituzioni che dovrebbero impedire tutto questo temporeggiano e tentennano, anche in Europa. Ho atteso per anni che l’UE costringesse Meta a diventare interoperabile, ma alla fine mi sono stancato di aspettare in eterno e ho installato WhatsApp per necessità di lavoro (sia pure dopo aver purgato la mia rubrica telefonica di tutti i numeri sensibili). Se avete il mio numero di telefono in rubrica e mi vedete comparire nel vostro WhatsApp, sì, sono veramente io. Non ne sono fiero.

Mi rendo perfettamente conto di essere parte di questo meccanismo. Mi rendo conto che paradossalmente la mia carriera di cacciatore di bufale, di fustigatore del giornalismo fatto col deretano, ha fatto un favore a questi dittatori e oligarchi, perché alla fine invece di riuscire a spronare editori, direttori e redattori a migliorarsi ho soprattutto contribuito a minare la fiducia dell’opinione pubblica nei mezzi d’informazione. Sì, certo, i social network che hanno tolto ai media tradizionali l’ossigeno della pubblicità e degli abbonamenti abituandoci al “tutto gratis” hanno fatto la loro vastissima parte, ma con tutte le buone intenzioni del mondo ci ho messo parecchio di mio. Mea culpa.

Sono consapevole che questo post verrà sicuramente interpretato come rage bait: qualcosa che si posta per aizzare l’indignazione e attirare l’attenzione su di sé, magari per monetizzarla. Non è questo il mio intento (tanto questo blog è senza pubblicità). Non sto auspicando nulla di illegale o di violento, e anzi temo che “coloro che rendono impossibile la rivoluzione pacifica rendono inevitabile la rivoluzione violenta” [John F. Kennedy, 1962]. Possa Donald Trump campare cent’anni, preferibilmente trasferendosi il più presto possibile in una casa di riposo dove non può più fare danni.

Il mio intento è porre pubblicamente una domanda. Arrivati a questo punto, cosa facciamo? Facciamo finta di niente e ci mangiamo un’altra fetta di panettone ormai stantio intanto che aspettiamo l’invasione americana della Groenlandia? Se pensate che l’idea di Trump di prendersi la Groenlandia perché “ne ha bisogno” sia una sparata, tenete presente che i militari americani stamattina hanno eseguito i suoi ordini e hanno invaso uno Stato e rapito il suo presidente. Che non è certo uno specchio di rettitudine, ma è pur sempre un capo di Stato. Questo è l’ennesimo precedente che prende il diritto internazionale e lo butta disinvoltamente nel cesso. Non che sia la prima volta, come dimostrano l’invasione russa dell’Ucraina e l’orrore di Gaza perpetrato dal governo israeliano. Siamo una specie fatta così.

Abbiamo fatto finta di essere “civili”, ci siamo dati da soli una patente di maturità immeritata e ipocrita, ma la patina si è sciolta inesorabilmente, la crosta è venuta via, e sotto c’è una piaga diffusa che non osiamo nemmeno guardare.

Confesso che sono avvilito, sfiancato, amareggiato da questa pioggia incessante di notizie disperanti, di costanti riprove della stronzaggine di fondo del genere umano, punteggiata da rare eccezioni positive. È anche per questo che ho scritto poco in questi anni post-Covid. Ma sono anche arrabbiato. Non sono ancora pronto a ritirarmi e cercarmi un cantiere da criticare. Ho tanta voglia di fare qualcosa di razionale e concreto, di tangibilmente utile, per contrastare questa pioggia acida, nei limiti delle mie modeste risorse. Però voglio fare qualcosa di efficace.

Torno quindi alla mia domanda di fondo. Adesso che facciamo? Accetto idee.

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180 Commenti
paolo forneris

Amen, fratello…

Marco

L’unica cosa fattibile è uscire il più possibile dai prodotti dei big e “aizzare” l’Europa,FORSE unico baluardo

Phil

Sono d’accordo con te, se alla fine “il dio denaro” è l’unica cosa che conta, ogni azione che toglie denaro a gente malvagia, seppur di poco li indebolisce.

Paolo

Necessario (ma non sufficiente): informarsi, studiare, cercare di capire il mondo che ci circonda. Privilegiare il dubbio rispetto alle certezze. Dire a figli, compagni, amici, conoscenti, colleghi di fare lo stesso.

Mario T.

” e adesso che fare”
Cercare di essere una piccola goccia di lubrificante nell’incredibile ingranaggio di questo mondo e dell’ universo:).

Il Lupo della Luna

La tua domanda è decisamente interessante, ma non so quale possa essere la risposta. Obiettivamente, mi chiedo la stessa cosa e anzi sono ogni giorno più stupefatto che nessuno in USA faccia NIENTE per arginare i deliri di onnipotenza di Trump.
Rendiamoci conto che Bill Clinton subì l’impeachment sostanzialmente per aver MENTITO sulla sua “relazione” se così possiamo chiamarla con la Lewinsky.
Trump ha mentito continuamente dall’inizio della campagna elettorale e… niente? Nemmeno un sopracciglio alzato?

Trump ha costruito una intera campagna elettorale screditando Biden, dicendo che era rimbambito, che aveva problemi di demenza.. Peccato che molti dei comportamenti di Trump siano esattamente sintomi di quei tipi di disturbi.

Perché accidenti i Democratici USA sono così poco furbi da usare la stessa identica tecnica contro di lui, visto che screditare l’avversario FUNZIONA BENISSIMO? Direte, “ma loro si fanno degli scrupoli, sono diversi dai Repubblicani”. Beh non sono sicuro che sia più il caso di farseli, degli scrupoli.

E dici bene, è solo questione di tempo prima che l’esercito USA decida di invadere la Groenlandia. No, non penso lo faccia per “favorire l’invasione russa dell’Europa” come ho letto in giro perché beh… se guardate un mappamondo (e non una proiezione UTM) vi rendete conto che in pratica la Groenlandia sta tra la Norvegia e il Canada.

Tornando alla domanda: cosa facciamo. Eh, boh. Isolare gli USA non si può. Trovare altenative europee ai servizi online statunitensi… beh si può provare ma la vedo difficile perché non vedo come farne a meno, insomma in qualche modo finisci comunque per usare, direttamente o no, Google, AWS e Azure..

Non so, son curioso di sentire altri commentatori “storici”: cosa facciamo?

Thomas

>Perché accidenti i Democratici USA sono così poco furbi da usare la stessa identica tecnica contro di lui, visto che screditare l’avversario FUNZIONA BENISSIMO?

Gavin Newsom, Governatore della California, sta facendo esattamente questo. E sta funzionando bene, per Trump e i MAGA in generale quell’uomo è peggio che fumo negli occhi. Quindi sì, è ora di prendere atto che usare il fioretto quando l’avversario usa uno sparaletame turbo non è un’idea vincente. Anzi, era ora di farlo già dieci anni fa, grossomodo.

Però… che cazzo. È avvilente.

Il Lupo della Luna

Newsom ha avuto delle uscite a dir poco geniali, purtroppo i membri della setta di Trump (che quello è…) non capiscono,

PGC New Edition

Perdonami Lupo, ma non è assolutamente vero che negli USA “nessuno faccia niente”. Semplicemente il sistema legislativo USA non permette di fare nulla quando un presidente ha dalla sua la Corte Suprema. As simple as that. Per il resto è pieno di persone che protestano, che fanno quello che possono, che votano diversamente (vedi l’elezione del sindaco di NY Mamdani), che dicono le peggio cose su questo assassino torturatore, rischiando la carriera e la famiglia, come quei due politici statunitensi ammazzati in casa e di cui, al contrario di quell’altro feroce antidemocratico di Kirk, Trump o la Meloni non hanno detto nulla. In realtà figure come Bernie Sanders, ma è solo un esempio tra i tanti, sono dei giganti rispetto alla totalità dei politici eletti in Paesi come il nostro. Gary Newsom fa esattamente quello che auspichi: usare gli stessi metodi di Trump per screditarlo. Forse non segui bene quello che sta accadendo negli USA ma ti assicuro che testate come il NYT stanno facendo il possibile per combattere questa nascente, ignobile, criminale dittatura. Ma hanno armi spuntate contro un esercito ultramiliardario di sicofanti ed oligarchi.

Il problema infatti, come giustamente dice Paolo, sono i 77 milioni di americani che lo hanno votato e i diversi milioni che NON vanno e non sono andati a votare. E non solo. E la stessa cosa si applica ai votanti di altri paesi, INCLUSI IL NOSTRO, inclusi quei deficienti di russi che hanno mandato al potere un dittatore dichiarato come Putin. Ti ricordo che oggi Meloni ha appoggiato l’intervento USA in Venezuela, dopo avere affossato qualsiasi azione comune contro Trump, inclusa la politica dei dazi (che ci sta danneggiando), e dopo avere richiesto 5 minuti di silenzio per Kirk.

Si può dire quindi che “nessuno fa niente” in italia per combattere questa ignobile classe politica neofascista? No, c’è chi fa il possibile. Semplicemente sento solo sputare contro quest’ultimo baluardo di democrazia che è l’Europa.

Secondo me si può lamentare il fatto che lottiamo contro imperi mediatici e finanziari giganteschi, per i quali siamo poco più che pulci. E la situazione è ancora peggiore che durante il nazifascismo o la Guerra Fredda. Perché ora siamo soli – anzi SONO soli – Paesi come la Spagna o la Francia o il Canada che si battono democraticamente contro questo impero alla 1984 fatto di tutti contro le poche rimanenti democrazie europee.

Scusate il rant ma veramente non ce la faccio più a vedere il mondo andare incontro alla sua fine mentre la gente si diletta a dire come si dovrebbe fare. Invece di fare.

Il Lupo della Luna

Mettila così: SEMBRA che nessuno faccia niente. Anzi, gli statunitensi sembrano BEN FELICI di essere governati da Trump. Non so, mi sembra quantomeno strano che il sistema legislativo statunitense sia così “buggato” da bloccarsi “solo” perché la Corte Suprema è a favore del POTUS? E sono durati 200 e passa anni?

Sullo strapotere anche mediatico di pochi ricchi posso essere d’accordo, ma la gente era stupida anche senza i social e i social l’hanno fatta venire allo scoperto.

Personalmente ritengo che l’Europa, sempre se non decidiamo di autodistruggerla coi campanilismi dei paesi che io chiamo “somaristi” e il NIMBY, sarà l’unica entità politica a rimanere più o meno in grado di governare il caos che prima o poi dovremmo affrontare.

Ah giusto, il nostro governo di cialtroni lo considero tra i “somaristi”. E continuo a sentire gente che pare convinta che “se non vai a votare fai un dispetto ai politici”, tutti a nascondersi dietro la scusa che “il più pulito tra i politici ha la rogna”.

Mat

Non si può fare quasi niente perchè è stato eletto democraticamente. O si va a svitare la testa vuota di 100 milioni di americani oppure ce lo teniamo e aspettiamo che muoia. Vediamo se visto che manca l’autorizzazione del congresso si va di impeachment, però anche quello ha delle conseguenze e non è detto che i redneck che lo votano ne votino uno ancora peggio. In un paese che odia lo stato e lo vede come un ostacolo alla propria libertà, non può che andare così.

Il Lupo della Luna

Beh anche altri leader poi diventati estremisti erano stati eletti democraticamente e poi sono caduti.

Il problema è che se succede qualcosa prima della fine del mandato, al posto di Trump ci troviamo Vance, e Vance è molto “peggio” di Trump…
.

Thomas

>è stato eletto democraticamente

Solo per una definizione estremamente rigorosa di “democratico”. Sì, la votazione è stata regolare (per quanto ne sappiamo); ma ha usato i social come arma di distruzione mentale di massa. Ha mandato consciamente in pappa la testa a decine di milioni di persone a forza di falsità assurde e atroci, confezionate ad arte.

Questa non è democrazia, è oclocrazia.

In ogni caso, a prescindere da come sia stato eletto, ORA è un autocrate senza freni. Quindi l’opzione “ce lo teniamo”, sacrosanta in democrazia, forse non è la più adatta ora come ora.

Dario Vergari

Ho un attimo di déjà vu, hai scritto quello che ho postato Io un mese fa:
Il mondo è sempre stato matto, sì. Ma quello che vedo oggi ha superato ogni livello di idiozia immaginabile. E io ho assistito al formarsi di questo mondo matto, almeno di quest’ultima parte, quella che ha deciso di emanciparsi dal buonsenso e tuffarsi a peso morto nella stupidità collettiva. Non che prima andasse molto meglio, ma un po’ sì.

Ricordo perfettamente quando è cominciato tutto. Primissimi anni Novanta, forse già la fine degli anni Ottanta. Si affacciava alla politica il nuovo partito, la Lega. Quello che avrebbe fatto pulizia del malcostume e del malaffare italiano. Avevano trovato il loro primo nemico: seminavano odio verso i meridionali per far credere al fantomatico “popolo del Nord” di essere vittima di fannulloni, parassiti e delle catene imposte da Roma. Io pensavo: “No, questi verranno seppelliti sotto una valanga di risate. Non è possibile che la gente li ascolti. Ma chi vuoi che voti questa banda di mentecatti.”
E invece mi sbagliavo. Eccome se mi sbagliavo. Io in politica sono sempre stato dalla parte sbagliata. Sia con la destra che con la sinistra.

Poi il mondo matto ha accelerato. Un noto imprenditore televisivo, inutile persino nominarlo, ha deciso di mettere piede in politica. Da lì è diventato tutto una giostra, un circo di pagliacci lanciato a tutta velocità. Costui non ha fatto assolutamente niente di buono per l’Italia. Tutto quello che ha fatto lo ha fatto per lui, per la sua libertà, non la nostra. Per riempirsi le tasche, le sue, non le nostre. Aveva una capacità peculiare: più lo buttavi giù e più rimbalzava. Peggio di una pallina di gomma. Forse erano le plastiche. O il silicone. O chissà cosa. Ha avvelenato i pozzi fino al profondo. Alla fine ha vinto lui. Ovvio, con i soldi e con le lavatrici del cervello si può arrivare ovunque.

Poi è arrivata la sbornia collettiva dell’anno 2000. E ricordo ancora che la gente sorrideva, rideva per strada, si parlava. Si sperava nel futuro. Era ancora il mondo vecchio, quello che almeno faceva finta di essere sensato. Il nuovo millennio, eravamo nel futuro! Ma c’era un agguato proprio dietro l’angolo. Ovviamente tutti sapete cosa è successo l’11 settembre. A parte i complottisti ovviamente, ma quelli non credono neanche che il dentifricio serva a lavare i denti. Comunque è da quell’anno che la storia ha iniziato a mostrare i denti, anche da noi.

Nel 2009, una tragica combinazione: la crisi finanziaria e questi infernali marchingegni che teniamo sempre in mano. E soprattutto i social network, che hanno permesso alle persone più ignoranti di esprimere il loro ignorante parere su qualsiasi cosa. E di essere messe alla pari con chi ne sapeva davvero qualcosa. La competenza è morta sotto una valanga di post stupidi. Io sono su internet dal 96, ricordo come inorridii quando vidi i primi Troll affacciarsi sul web, grazie alla facilità con cui si poteva pubblicare il frutto dei propri intestini. Il male aveva fatto breccia nel laboratorio.

Poi facciamo un salto al 2020. Il Covid è stato un colpo alla ruota della storia. L’ha fatta girare più veloce, fino alla nausea. I rapporti fra le persone, già disgregati, si sono frantumati definitivamente. Distanziamento sociale: vi ricordate? Certo che vi ricordate. Chi può dimenticare un incubo del genere? Persino i complottisti non ci riescono.

E poi nel 2022 è arrivata l’invasione russa dell’Ucraina. Sì, invasione. Perché chi comincia una guerra è sempre chi varca il primo confine con un carro armato o lancia la prima bomba. Ricordatevelo. Le scuse vengono dopo, impastate di menzogne da gente malvagia e falsa, gente capace di rovesciare qualsiasi concetto di libertà per il proprio tornaconto. Gli sciacalli fanno sempre le vittime. Ne abbiamo avuto un piccolo, molto piccolo ma enorme esempio anche qui in casa nostra. Questo evento ha steso una cappa di paura su tutto il mondo. Una coperta di morte che si va allargando millimetro dopo millimetro giorno dopo giorno

Infine è arrivato lo scimmione arancione a governare quel popolo di egoisti, avidi, ignoranti psicopatici, ipocriti bacchettoni che sono i nostri lontani cugini d’oltreoceano. Con ciò si è compiuto, quasi del tutto, il sovvertimento totale del mio mondo. Del mondo in cui ero cresciuto. E non solo io: molti di voi sanno benissimo di che parlo.

E allora, cari signori, la domanda è semplice:
che si fa adesso?

Si resta passivi ad accettare le tonnellate di escrementi che la scimmia arancione scarica addosso al momdo, e che i nostri governanti, con entusiasmo e prontezza, lo aiutano a gettare? Stiamo qui a guardare mostri che prendono a morsi il mondo e dilaniano i confini per il proprio sporco interesse?
O ci si rimbocca le maniche e si inizia a fare qualcosa? Già, ma cosa? Siamo come pecore matte sparse nel recinto. Esiste ancora qualcuno che lotti per i più deboli? O che almeno ci creda.

Io credo che il male abbia vinto. A ogni latitudine, sotto ogni tetto, in ogni consorteria della gente che conta. Rimaniamo noi, impotenti, incapaci di cogliere il disegno d’insieme, paralizzati dalla paura e controllati in ogni pensiero.

Ogni tanto vedo una persona buona e, o scorgo la bontà là dove meno me lo aspettavo. Questo un po’ mi rincuora, ma temo che non sia sufficiente a evitare quello che ci sta per piombare addosso.

Ad ogni modo questa è solamente la mia maniera di vedere le cose, e spero vivamente di non avere ragione, spero proprio di avere torto, anche se non capita spesso…

Il Lupo della Luna

E purtroppo qua stai facendo il solito errore di pensare che l’Italia sia al centro del mondo….
No, non abbiamo iniziato “noi” la deriva verso l’idiozia collettiva, proprio per niente.

Andrea

Esco dal mio silenzio dato che trovo interessanti le considerazioni di Dario, che condivido. E credo, e lo dico con dispiacere, che semplicemente non ci sia nulla che “noi” si possa fare. Il punto è che va capita la causa della situazione in cui ci troviamo tutti (e gli USA in particolare) e la risposta, a mio giudizio, sta nel fatto che l’essere umano è semplicemente una bestia incapace di convivere con le altre specie animali, e persino con sé stessa. Perché allora sino alla fine degli anni ’80 le cose andavano benino? Perché le distruzioni causate da due guerre mondiali, la seconda soprattutto, avevano un po “intimorito” la bestia e fatto emergere la parte migliore degli esseri umani. Ma dopo 45-50 anni sono rimasti in pochi a ricordarsi delle guerre, e in pochissimi a ricordarsene E ad avere abbastanza potere, e la bestia è tornata a galla, e sempre più va emergendo, soprattutto in un paese come gli USA la cui unica ragione di vita è quella di arricchirsi, non importa quali siano le conseguenze. Per questo ritengo impossibile uscire da questa situazione senza un’altra guerra mondiale, ed anzi, credo che questa inizierà entro 20 anni, 30 al massimo, quando i BRICS (e la Cina in particolare) avranno ormai rovesciato gli equilibri di un secolo e gli USA scateneranno la 3° guerra mondiale sperando di vincerla (ma la vinceranno i cinesi, che sono più furbi, mentre l’Italia, come sempre, starà dalla parte sbagliata). Le conseguenze saranno devastanti, ma poi avremo 50 anni di tranquillità. Alternativa: una seconda guerra civile negli USA, alternativa molto probabile se – come spero – Trump o Vance o il loro erede perderà le presidenziali del 2028 e tenterà il colpo di stato per sovvertire il risultato. Tuttavia non è detto che dal nostro punto di vista questa alternativa sia la migliore, né che i dem abbiano le palle per andare sino in fondo (e non dimentichiamo che la differenza fra rep e dem è solo di facciata: entrambi non concepiscono alcun modello politico, sociale ed economico che non dia priorità al loro arricchimento, a qualunque costo). Noi? Noi in Italia faremo una brutta fine, come già è successo 80 anni fa. Inutile illudersi. Mi chiedo solo se devo augurarmi di vivere abbastanza a lungo per vedere cosa succederà, o se, al contrario, devo augurarmi di morire prima.

Il Lupo della Luna

Non so, non credo che si andrà allo scontro militare diretto, anche perché non ci sono più due blocchi contrapposti, anche se a Putin piace continuare a pensarlo. I BRICS si scioglieranno come neve al sole al primo accenno di ostilità serie, la Cina credo proprio preferisca un mondo che comunque continua a comprare a un mondo in guerra, a cui non puoi vendere nulla. almeno spero.

Luca

Infatti sono inorridito dalla freddezza con cui molto giornalismo analizza la situazione. Una canaglia è una canaglia, ma questo non dà diritto ad altri di farne ciò che vogliono, viceversa a che servono tutte le leggi internazionali? A nulla, a quanto pare.

Ho trovato ironiche molte cose fatte e dette di recente dall’umanità, ma di fronte a certi scempi il mondo si muove con i piedi di piombo. L’ultima volta che è andata così non è finita bene, ma vedo che la storia è un continuo ripetersi.

Thomas

>viceversa a che servono tutte le leggi internazionali?

Secondo un certo Ministro degli Esteri, valgono “fino a un certo punto”.

Dipendesse da me, ad una frase simile seguirebbe una immediata revoca dell’incarico per indegnità.

Nel mondo di oggi, era solo un martedì qualsiasi, pure noiosetto.

Vitrorio

Per questo tu sei un giornalista, un divulgatore ed un blogger ed io no. Hai scritto esattamente quello che penso, ma con parole migliori

Guido Pagan

Ciao Paolo, ho letto con molta attenzione questo articolo perchè da quando ti conosco non ti ho mai visto sbilanciarti così tanto sulla politica pubblicamente e perchè la penso esattamente come te.
anche io penso spesso a “che fare” e posso solo condividere alcune idee che ho pensato:

Mi è capitato un paio di volte di andare a vedere Marco Paolini a teatro, e in questa fase della sua carriera ha creato degli spettacoli molto interessanti sull’ ecologia e sulla critica sociale, hanno avuto tutti un gran successo e mi son fatto questa idea che il palco o comunque la presenza in eventi pubblici abbi tuttora ancora peso e sia rilevante nella società e possa ancora smuovere coscienze. Fare uno spettacolo teatrale assieme ad un buon comunicatore (Polidoro? lo stesso Paolini?) è sicuramente qualcosa che lascia ancora il segno nella società.

Pensando alla storia italiana 2 delle peggiori figure politiche italiane hanno un passato o da direttori di quotidiani o da giornalisti, e gran parte della propaganda politica attuale avviene oltre che nei mezzi classici nei nuovi media che sono i social, quindi mi son fatto l’idea che per combattere questa propaganda ,che per certe fazioni equivale a disinformazione, si possa fare solo sul loro stesso campo di battaglia con le loro armi, ovvero bisogna trovare il modo di rendere la scienza e la riflessione sociale virale e ad alto impatto emotivo. Purtroppo qui in Italia le persone che votano di pancia, o non votano a causa di sentimenti negativi sono ancora la maggioranza e penso che i media tradizionali su una ancora grande fascia di popolazione abbiano ancora peso.

Poi se a qualche residente nell’unione europea interessa io nelle ultime elezioni regionali disperato mi son messo a indagare quali partiti ci fossero in scheda elettorale e con mia grande sorpresa ho trovato questo: https://volteuropa.org/ è un partito transeuropeo che ha un programma che più si allinea con i miei ideali e magari può interessare a qualcun altro. Spero che la diffusione di tali partiti aiutino a dare voce a chi vuol stare dalla parte giusta della storia, le mie purtroppo sono solo speranze perchè di certezze ultimamente ne sono a corto..

Thomas

>alla fine invece di riuscire a spronare editori, direttori e redattori a migliorarsi ho soprattutto contribuito a minare la fiducia dell’opinione pubblica nei mezzi d’informazione

Paolo, non darti colpe che non hai. Hai fatto corretta informazione; che colpa ne hai se questa corretta informazione è stata interpretata male?

Nessuna persona di buonsenso, sentendo dire “un certo modo di lavorare di certi giornalisti è merda”, capirebbe “TUTTO il giornalismo tradizionale mainstream è merda, il signor Giancazzo laureato all’Università della Vita che dispensa saggezza su Facebook è l’unica vera guida”.

Il problema non sei tu né chi fa debunking, che anzi è un lavoro preziosissimo e quanto mai necessario.

Il problema è chi si approfitta dell’ingenuità della gente, di chi coltiva la loro rabbia per proprio tornaconto, di chi mente sapendo di mentire per puro guadagno fottendosene delle conseguenze. Il problema è Giancazzo, non Paolo.

Il Lupo della Luna

E aggiungo, il problema sono anche quelli che se stai citando una bufala per POI spiegare che lo è, si fermano alla bufala e ci cascano…

Silvia

Ciao,

Patrick

Wow… mi spiace leggerti in questa maniera…
Capisco la metà delle cose che dici, ma non fatico a crederci.
Io sono meno di una pecora, non ho mai avuto certezze in vita mia e la mia cultura è limitata, forse migliore ai servizi di Google pensando al lavoro, a fare ordine e pulizia nei cassetti pensando alla casa e a non dimenticarmi di pagare le bollette.
Non sono in forma di mio, non riesco ad essere sereno neanche per la mia famiglia (difatti devo tornare a farmi aiutare) e sono in difficoltà col lavoro e quindi per la tua domanda: Cosa facciamo contro questo marciume Americano/Mondiale, mi spiace, ma non ho soluzione, non ho nemmeno forza e volontà malgrado mi rendo conto di essere “giovane” (50-3), non ho più voglia di lottare anche solo contro le mie “piccole” (ma a me sembrano enormi) cose… sì, egoisticamente, mi rendo conto di sentirmi vecchio e in piena balia della corrente.
Forse il mio piccolo, minuscolo, insignificante contributo lo do a quei pochi con cui riesco a comunicare, è far vedere il marciume e la schifezza tecnologica che c’è dietro ai social, META in primis, nel cercare di far capire che il lavaggio del cervello è invisibile e di stare sempre attenti, ai click, alle informazioni che si leggono, ecc…
Sigh :-/

PGC New Edition

mi piacerebbe che coloro che sostenevano che non si poteva giudicare Trump prima di vederlo in azione, o erano possibilisti rispetto a lui prima delle ultime elezioni, tornassero a dirci se hanno cambiato idea.

Non è una domanda retorica – giuro. Vorrei realmente sapere se hanno cambiato idea, se rimangono convinti di quello che sostenevano, o se secondo loro l’interpretazione di quello che sostenevano era un malinteso.

pronostico: Next, Greenland…

Thomas

Fatti un giro sul subreddit LeopardsAteMyFace. È pieno di screenshot di ex MAGA che si sono resi conto di aver fatto una scemenza, tra cui figure di spicco della parte di Twitter legata all’estrema destra americana (es: Patriotic Blonde).

Tuttavia: si sono resi conti della scemenza fatta solo quando sono stati toccati a livello MOLTO personale; se le conseguenze negative per loro sparissero, tornerebbero a dare piena fiducia all’autocrate arancione.

Per quanto mi riguarda, dunque, scuse NON accettate. Se hai passato anni a spargere merda, spalarla fino all’ultimo centimetro quadro è il minimo per poter considerare valide delle scuse.

Phil

Recentemente ho aperto il conto e spostato i miei (pochissimi) soldi in Banca Etica. Loro non investono in armi o fonti di energia non pulita, per esempio.

Certo non cambierà il mondo, ma è una scelta concreta che possiamo fare tutti.

Il Lupo della Luna

Le armi servono per DIFENDERSI. Non puoi difenderti senza armi, la situazione geopolitca rende indispensabile prepararsi a DIFENDERSI.
Limitarsi a dire ah no che schifo le armi armi brutte cattive fa solo il gioco di chi vuole prendersi le cose con la forza.

Sulle “energie non pulite” è meglio che non dica niente.

Giovanni

Trump andrebbe solo isolato da tutte le nazioni della terra,. E che gli americani se lo tengono stretto a circuito chiuso solo per gli USA.

PGC New Edition

ultimo intervento e poi chiudo:

“Il mio intento è porre pubblicamente una domanda. Arrivati a questo punto, cosa facciamo? ”

Ad esempio andare a votare. E spingere, dannarsi, implorare perché gli altri vadano a votare. Il meno peggio, basta che non faccia parte di questo cartello allucinante che ci sta per accerchiare completamente.

Il Lupo della Luna

Sì è la stessa cosa che penso io. Bisogna turarsi il naso e votare per il meno peggio

Michele Pinassi

Resistere. Resistere. Resistere. Tenere la barra dritta e dimostrare che, in fondo, non siamo tutti uguali. Che ci sono sprazzi di umanità, bagliori di intelligenza, scorci di moralità in questo enorme tsunami di letame che sta travolgendo il nostro Mondo. Del resto, possiamo fare altro?

Francesco

Ciao Paolo,
bellissimo post, leggendolo ho ritrovato molte delle mie perplessità e dei miei dubbi, soprattutto nel finale “che si fa adesso?”.
Già, che si fa… credo che sia una domanda che ci siamo fatti tutti, e non solo vedendo le notizie di questa mattina, ma purtroppo da un bel pezzo a questa parte, visto che ormai ogni giorno c’è qualcuno che gioca ad alzare sempre più l’assicella, o far avvicinare le lancette del doomsday clock.
Ultimamente sto maturando il pensiero che forse, ormai, non c’è davvero più nulla da fare, o meglio: nulla da fare per arrestare questo carrozzone che ha deciso di andare diritto verso il baratro, vuoi per interessi di pochi, vuoi per disinteresse di tanti (troppi). Forse ci troviamo in una di quelle condizioni simili a quelle narrate in tanti libri più o meno distopici, dal mondo senza libri di Bradbury o quello senza memoria di Orwell, oppure più ottimisticamente stiamo assistendo ad una situazione di crollo del nostro piccolo “impero galattico” come Seldon, e non possiamo farci nulla. Tuttavia, in tutte queste narrazioni, c’è sempre un punto comune: c’è sempre un gruppo, qualcuno, isolato, braccato ma tenace che cerca di mantenere attiva la mente e lo spirito critico, la conoscenza, la storia per poi, in futuro, ricostruire, pezzo per pezzo, un mondo migliore.
Non possiamo permettere che questa gente finisca di spegnere questa nostra (o almeno, mia) speranza. Se non per noi della nostra generazione, almeno per quella dei nostri figli, nipoti o chi verrà dopo.
Quella che stiamo subendo, tutti, è più che una guerra fisica o una guerra alle idee. E’ una lenta e continua assuefazione ed anestetizzazione, fatta di overdosi di proclami, reels, feeds e streaming che ormai hanno minato la mente della maggior parte della gente, rendendoli contenitori vuoti e pronti per essere sballottati verso un’idea o un’altra a seconda della convenienza.
Come resistere a tutto questo? Non lo so, purtroppo non ho le coordinate spaziali di Terminus e mi dispiacerebbe lasciare questo bel pianeta azzurro in mano a certa gente. Ma come primo passo, credo che ricomincerò a leggere molto di più, nei prossimi giorni, proprio a scapito di social e tv. Chiamiamola ginnastica per la mente, o metti caso che possa trovare una risposta alla domanda…
Un abbraccio

Provocatorio

​Si tratta di un evento che rompe decenni di protocolli diplomatici e solleva interrogativi profondi sulla sovranità nazionale e il diritto internazionale.

​Analisi del Metodo: Si può sottolineare come l’azione (descritta da molti come un “rapimento” di un capo di Stato in carica) rappresenti un precedente pericoloso. Anche chi critica aspramente il regime di Maduro deve interrogarsi se l’uso della forza unilaterale sia uno strumento accettabile nel 2026.

​Focus sul Diritto Internazionale:
la violazione della Carta delle Nazioni Unite. Molti esperti stanno già paragonando questa operazione all’invasione di Panama del 1989 per catturare Noriega, evidenziando un ritorno a una politica estera “muscolare” da parte dell’amministrazione Trump.

​Preoccupazione Umanitaria: È fondamentale menzionare le possibili conseguenze sulla popolazione civile venezuelana, già stremata da anni di crisi economica, che ora si trova al centro di un conflitto militare attivo.

​La situazione è estremamente instabile, ma si possono ipotizzare alcuni scenari per evitare un’escalation regionale o una guerra civile prolungata:

​Mediazione Multilaterale (ONU/UE):
Una via d’uscita diplomatica passerebbe per il coinvolgimento immediato del Consiglio di Sicurezza ONU (nonostante il probabile veto USA) e di attori neutrali o regionali (come il Brasile di Lula o l’Unione Europea) per negoziare una transizione ordinata che eviti il vuoto di potere.

​Transizione Democratica Monitorata:
Gli Stati Uniti hanno dichiarato di voler gestire il Paese fino a “elezioni sicure”. Una via d’uscita meno traumatica prevederebbe il passaggio immediato del potere a un governo di transizione civile venezuelano, sotto stretta supervisione internazionale, per garantire che non si tratti di un’occupazione permanente.

​Il Ruolo della Corte Penale Internazionale (Aia): Invece di un processo a New York (che verrebbe percepito come “giustizia dei vincitori”), il trasferimento di Maduro alla Corte Penale Internazionale potrebbe offrire una cornice di legalità internazionale condivisa, riducendo le tensioni con alleati del Venezuela come Cina e Russia.

zio Van (quello Fanel)

Ecco, ci mancavano solo i commenti scritti dall’AI, ennesima arma di rimbecillimento di massa in mano a pochi riccastri. Evidentemente ciattogeppeto “dimentica” che gli usa non hanno mai riconosciuto la corte dell’Aia, ma che hanno l’arroganza di comminarle “sanzioni”
https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/02/imposing-sanctions-on-the-international-criminal-court/
che hanno un protocollo per attacarla se dovesse minacciare uno dei “suoi”:
https://en.wikipedia.org/wiki/American_Service-Members%27_Protection_Act
e che hanno altri modi di danneggiarla che non siano le armi… mi riferisco ovviamente al caso Microsoft – e da informatico che di riffa o di raffa ha sempre usato prodotti microsoft o ha lavorato per chi li usava, anch’io sono indirettamente complice – e dire che ero stato avvertito più di vent’anni fa di non legarmi a filo doppio a certi prodotti, proprio frequentando l’antenato dell’antenato di questo blog. Mi faccio schifo.
Sì lo so non faccio testo perché mi sono sempre fatto schifo, ho solo ogni giorno più motivi per farmi schifo, e ogni volta che provo a cambiare le cose fallisco miseramente.
Non perché sia impossibile cambiare le cose, eh, intendo per incapacità mia. Ma mi ripeto ogni giorno che bisogna continuare a credere che sia possibile cambiare le cose, altrimenti crollerò.
Rileggiamoci la storia di Gino Strada, di come negli anni 90 l’Italia fosse uno dei principali produttori mondiali di mine antiuomo, della protesta delle operaie della Valsella, di come si sia arrivati alla messa al bando. Questo dimostra che cambiare le cose è possibile.
(Se non ci riesco nel mio piccolo è perché sono un coglione con dei pessimi modi che finisce spesso per ottenere l’effetto contrario. Ma è stato istruttivo e terrificante, nel mio piccolo, sentirmi rispondere, da persone “insospettabili”, con frasi che ricordavano un po’ troppo quelle delle prime reazioni alla Valsella, del tipo “se non lo facciamo noi lo farà qualcun altro”)

PGC New Edition

io Zio Van non me la prenderei con me stesso. Purtroppo, come negli anni ’30 dello scorso secolo, siamo tutti un po’ complici perché costosissimo o impossibile non esserlo visto che detengono le chiavi di quasi tutto nella tecnologia. L’importante è fare quello che si può, magari boicottando, andando a votare, protestando a viva voce.

Il Lupo della Luna

> Ecco, ci mancavano solo i commenti scritti dall’AI,
Stavo per scrivere la stessa identica cosa. Perché ormai sono riconoscibilissimi quando l’IA è usata male. Si può usarla in modo “attivo” come supporto per un ragionamento proprio e non “passivo” copianco pedissequamente le risposte che dà, come in questo caso.

Oltretutto è fondamentale porre le domande nel modo giusto.

Maurice

Mia zia, classe 1913, mi raccontava quello che ha vissuto durante il fascismo e io, incredulo, mi chiedevo: ma come hanno fatto a menare per il naso a quel modo tutta quella gente?
Ora lo so.
E pensate che all’epoca c’era sì e no la radio.

Pochi mesi prima che morisse, nel 2003, stavo chiacchierando con lei con la televisione in sottofondo. Ad un certo punto si è messa ad ascoltare poi mi ha detto: “non avrei mai pensato, nel corso della mia vita, di dover sentire di nuovo delle balle del genere!”
Ed era “solo” il 2003.

N.B. Alcuni anni fa mi è stato riferito da fonte più che affidabile che Xi Jinping disse per televisione: “la questione di Taiwan si sta prolungando troppo. Non ho intenzione di lasciarla al mio successore.”
Ci manca anche quello!

NikyAT1

Eh. I miei nonni classe 1908 (nonno) e (1912) nonna, mi dicevano sempre che non sappiamo cosa vuol dire il fascismo. Ma io non volevo certo rinfrescare la memoria, eh…

Davide

Ciao Paolo, ben venga questa tua posizione ma dov’eri quando Israele per opera di Netanyahu (altro criminale pazzo come Trump) distruggeva Gaza? E nella pace fragile che si è creata a Gaza c’è la mano di Trump stesso che ha creato una situazione a tutto vantaggio dell’occupatore. Si lo so che a Gaza c’è anche una formazione terroristica ma c’è anche una popolazione , esattamente come in Venezuela, che ne subisce le conseguenze.

Davide

Non voleva essere una polemica ma appunto capire meglio la tua uscita e mi avrebbe appunto fatto piacere sapere perchè hai preso ora posizione per un fatto di politica internazionale (non la solita tecnologia) piuttosto che prima. Buona giornata!

Il Lupo della Luna

Non voglio scatenare una polemica ma, Davide.. tu dov’eri quel famoso 7 ottobre e in tutti quei “7 ottobre” in cui i terroristi, con la scusa di aiutare i palestinesi, ammazzavano gente? Qual’è la TUA posizione su sta cosa?

Giusto per sapere, questo è il primo l’unico mio commento sull’argomento.

PS se il padrone di casa decide di cassare il commento lo capisco e non me la prendo.

Alexandre

Io è qualche anno che ci penso, a questa domanda: e adesso?

Purtroppo, dopo averci pensato a lungo, sono giunto alla conclusione che siamo presi nel mezzo di una ragnatela tessuta da questi oligarchi, e le uniche soluzioni, realmente, sono: 1) uscire del tutto dal “consumismo”. Avere la tua terra, le tue verdure, le tue galline ed allontanarsi poco a poco dalla societá per smettere di arricchire questa gente.

Oppure: 2) [RIMOSSO PER ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA] tutti i responsabili di questo schifo e ricordare ai sociopati e psicopati che sembrano sempre essere quelli che arrivano nei posti di potere chi è che – dovrebbe – comandare davvero.

Non riesco a pensare a una terza via pacifica, che richiederebbe la collaborazione della gente che gioverebbe per prima di un rovesciamento dei cialtroni in carica, proprio perché siamo troppo ebeti come specie perché funzioni.

Fabio Tamborini

Ciao Paolo, dicevano che Trump era meglio della Harris, cosa ne pensi ?

fab73it

Ci conosciamo da tempo Paolo, e’ da sempre che io mi batto per certe cause che tutti mi dicevano erano perse.
Mi hanno dato del comunista, cretino, idealista, visionario etc… erano gli anni 80. Eppure eccoci qui. Al dunque. Ucraina, Gaza, Venezuela e ci metto Taiwan e Groenlandia… perche’ e’ solo queatione di tempo.
Che fare? Resistere. Convincere sempre piu’ persone che non vince mai il piu’ forte ma il diritto internazionale..che la scienza e’ superiore alla credenza od al credo.
Ma avere anche un piano.B.
Io vivendo da anni in Lituania sono pronto con lo zaino e facciamo da piu’ di 3 anni esercitazioni in ufficio e a casa contro un ipotetica invasione.
Ho persino imparato a sparare. Io. Che sono sempre stato contro la guerra e la violenza.
Ma come mi diceva mio nonno che e’ stato un partigiano. “Schiena dritta Fabio, e.non farti mai cogliere impreparato”
Quindi, sensibilizzare piu’ persone possibili ma sapere bene cosa fare in caso gli eventi precipitassero inaspettatamente.
Ciao da Vilnius!

Luciano

Concordo in pieno con Paolo; ho 74 anni e mai mi sarei sognato di assistere a certi eventi e di vedere il diritto internazionale calpestato in questo moto ( non solo dagli USA).

Per rispondere alla domanda come prima cosa bisognerebbe chiedersi perché così tanti americani hanno votato Trump 😐

Il Lupo della Luna

> perché così tanti americani hanno votato Trump

C’è chi se l’è chiesto e ha pure delle risposte: https://galaxy.ai/youtube-summarizer/understanding-the-factors-behind-trumps-victory-insights-from-robert-reich-7XnjJTNo5vk questo sunto è interessante – purtroppo non trovo l’articolo originale ma l’autore, Robert Reich ha fatto una serie di video in cui lo spiega in modo molto dettagliato.

Stefano

Pur da affezionato lettore da tempo immemore non ho mai commentato. Stavolta però vorrei rispondere alla tua domanda.

“Adesso che facciamo?” se posso permettermi un consiglio, tu devi continuare a fare quello che hai sempre fatto, perché ti viene bene e perché è più utile di quanto in questo post sembra tu sia disposto a credere.

Secondo me non è vero che hai contribuito a minare la fiducia nei media tradizionali, quello era un processo già in atto e forse inevitabile. Dal mio punto di vista invece, a chi voleva ascoltare, tu e gli altri divulgatori avete insegnato un metodo per leggere le notizie, soprattutto nel momento in cui queste aumentavano di numero ed era necessario scegliere cosa meritasse.

Nel mio piccolo posso dirti che ha funzionato. Anche grazie ai tuoi articoli uso quotidianamente Linux al lavoro (e lavoro in una PA !) e guido un’auto elettrica.

Questo non è un momento per l’ottimismo, però quando la domanda sarà: “Da dove ricominciamo ?” penso che il disinformatico sarà nell’elenco delle cose utili.

Purputiello

Nelle strade c’erano però migliaia di persone che festeggiavano e ringraziavano Trump, mentre qui si difende un delinquente balordo narcotrafficante e dittatore sanguinario.
Ma per fortuna si tratta sempre di una minoranza rumorosa radical chic, irrilevante, come i propalla, che ormai non hanno più seguito, se non tra gli npc sinistroidi.
Rosicano e allora via di Maalox, ma bisogna affrettarsi perché le scorte finiscono…

Ps.
Ma tra i detrattori di Trump non è che c’è poi chi pensa di andare in vacanza negli US facendo l’ipocrita?
Chiedo per un amico.

R. D. Olivaw

Io non difendo Maduro, ma non posso fare a meno di pensare che rapire un capo di stato estero sia profondamente antidemocratico.
Perchè Maduro è in un carcere Usa e Netanyahu è accolto con tutti gli onori?

Non penso minimamente di andare in vacanza in Usa. E’ l’ultimo posto dove andrei.

Il Lupo della Luna

> Perchè Maduro è in un carcere Usa e Netanyahu è accolto con tutti gli onori?

Perché confronti mele e patate.

Bauci72

Per essere efficaci nel contrasto di questo andazzo penso che la chiave di tutto siano i soldi. Troviamo il modo di togliere soldi a chi comanda in questo momento, e le cose cambieranno. Non è facile, vista l’enorme quantità di soldi che maneggiano, ma possiamo cercare di farlo.
Qualche tempo fa ti avevo chiesto, Paolo, se nonostante tutto, avresti comunque pagato per andare nello spazio su SpaceX. Mi avevi risposto di sì. Ora lo diresti ancora? Se sì, tutto quanto hai scritto in questo post è inutile. Se no, lavoriamoci sopra. Ricordiamoci che ogni volta che noi (che la pensiamo come te in questo post) sacrifichiamo i grandi principi in nome di un piccolo o grande tornaconto personale, non facciamo altro che alimentare la potenza di queste persone.
Allora:
– smettiamo di usare i social
– smettiamo di comprare dai giganti dell’e-commerce
– smettiamo di prendere prodotti riconducibili a chi ha portato il mondo a questo punto
– eliminiamo dalle nostre vite le cose inutili che alimentano queste persone
– ogni volta che troviamo un alibi per non fare queste cose, ricordiamoci che stiamo dando soldi a chi stiamo criticando e che prima o poi ci presenterà il conto
– ricominciamo a usare la testa, invece di spegnerla drogandoci di chiacchiere inconsistenti
– e per quanto possa sembrare inutile, doniamoci alle persone più care, agli amici, agli sconosciuti. Abbattiamo la quota di odio in giro.
Ecco, io ho dato risposte spero concrete. Forse non basteranno? Va bene, è un’ottima scusa per non fare niente e andare a rotta di collo verso il baratro

Patrick

Direi che con questo commento mi hai reso dannatamente chiara la situazione di rabbia e pessimismo che hai dentro 😐
Io veramente sono ignorante, ma capirlo è già un di più rispetto a chi pensa di sapere con certezza perchè magari si è informato su fonti fasulle e di parte…
Non sapevo nulla del Venezuela e di Maduro, ma informandomi un poco ho visto che non era un personaggio tanto di pace* e allora dentro di me pensavo: beh, ne ha fatto “fuori” uno comunque cattivo… Poi grazie ai commenti qui capisco vagamente cos’è il diritto internazionale, e allora ecco che capisco la gravità del fatto… Oggi a lui, domani a chi voglio comunque io (riferito al Big Jim biondo)… Sì, probabilmente sono cose scontate ai più, ma per me non lo erano. E allora è importante far capire bene alle persone queste cose di base, dei rischi che si corrono…
Per me ora è un tassello in più con cui guardare il mondo e con cui ragionare.

Bauci72

Non sai quanto mi faccia piacere sentirtelo dire (e NON è ironia). Grazie

Il Lupo della Luna

I tuoi suggerimenti sembrano sensati a una prima lettura, ma analizzandoli più approfonditamente beh, se posso permettermi, non lo sono.

smettere di usare i social non è una soluzione. Iniziare a usare i social (come hanno fatto i Trumpiani) a vantaggio della propria posizione e delle proprie idee è molto più intelligente. Ed è possibile, perché il sistema premia le mere interazioni ma non ha abbastanza “potenza di calcolo” da scendere nel dettaglio delle interazioni medesime, e anzi io sono stupefatto che i Democratici USA non lo stiano facendo.

boicottare i prodotti di Tizio o Caio in una economia globalizzata e con un livello tecnologico come il nostro, non ha il minimo senso perché in qualche punto della filiera produttiva di qualsiasi cosa finisci per usare i prodotti di Tizio o Caio. Anche perché se non usi i prodotti di Tizio e Caio finisici con l’usare quelli di Sempronio che è quello che vorrebbe prendersi Taiwan con le armi.

Insomma chiudersi in una grotta e aspettare- che sostanzialmente è la conseguenza di quello che proponi – NON è la soluzione.

Ignorare le idee e le persone che portano avanti queste idee autoritarie NON le farà sparire, anzi al contrario, li lascia senza contraddittorio e non fa cambiare idea ai dubbiosi perché NON hanno un’altra campana da ascoltare.

E anche censurare gli estremisti, com’era successo su twitter e facebook col ban della destra estrema sembrava una buona idea ma si è rivelato controproducente, alimentando il “ecco vedi non si può più dire niente” e il piagnisteo tipico della destra estrema in tutto il mondo.

Pietro

Ciao Paolo, io penso che ognuno debba contribuire per quello che può e penso che il tuo lavoro di divulgatore e debunker sia inestimabile. Se posso permettere di darti un consiglio bisognerebbe riprendere in mano lo spirito che c’era quando pubblicasti “Da Windows a Linux” adattandolo alla situazione attuale sia perché anche Windows sta andando incontro ad una enshittification AI intollerabile e sia i social sono diventati una cloaca. Penso sia necessaria una “cassetta degli attrezzi” che ci permetta di riacquisire la nostra “sovranità digitale” passando per servizi europei, social decentralizzati sia per togliere benzina al motore del sovranismo mondiale ma soprattutto per una nostra igiene mentale. Anche perché, per chi fa attivismo sia fisico che digitale, una volta usciti dai social ci si pone la domanda “e adesso che faccio, come faccio a dare visibilità alle mie battaglie”?

amedeo

Inizierei con una raccomandazione: abbandonare tutti quei servizi che contribuiscono ad arricchire chi poi sostiene e foraggia Trump. Dopo aver cancellato l’abbonamento prime qualche mese fa, ora ho anche cancellato l’applicazione di amazon dal telefono, ripromettendomi di non usarlo più per fare acquisti. Non posso farlo con i vari x, netflix, fessbuc e compagnia bella perché non ho account sui ‘social’ (avevo fessbuc. cancellato da una decina di anni). Lo stesso per i servizi che oltre a foraggiare oligarchi americani, minano la vostra sovranità digitale. Purtroppo vedo come siano concetti ben poco vivi: ho amici che si professano comunisti ma continuano ad utilizzare sistemi apple e microsoft (pur non avendo particolari esigenze) e magari anche software piratato quando ci sono valide alternative libere oltre ovviamente ai social’ (che per conto mio potrebbero essere sostituiti da strumenti classici come email, mailing list, e telefonate).

Guastulfo

Come ho già scritto, vuoi capire Trump? Cerca i soldi che ci sono dietro ogni sua mossa.

Secondo Forbes Italia Trump ha guadagnato circa 3 miliardi di dollari da quando è presidente.

Si è arricchito anche con le cryptovalue e, guarda caso, si è mosso in tal senso favorendone il mercato.

Il Venezuela è ricco di petrolio che sarà controllato da compagnie statunitensi ed è andato a “dimettere” Maduro. Il governo che ci sarà sarà amico stretto degli USA o suo ostaggio: la sostanza non cambia.

A lui non interessa nulla tranne che arricchire sè stesso e i suoi compari.

Sa di essere a capo della maggiore potenza tecnologica e militare del mondo e non gliene frega nulla del resto.

Sa che non può essere contrastato. Chi potrebbe avere speranza di farlo potrebbe essere l’Europa ma non è sufficientemente coesa. Ci sono troppi politicanti (è anche troppo come titolo per questa gentaglia) che, come ai tempi della dominazione italiana da parte degli stranieri, “zompettano” ai suoi piedi sperando in un “sorriso” nella loro direzione

Servirebbe un’Europa davvero unita politicamente ed economicamente che possa minacciare Microsoft, Meta e le varie mega aziende americane nei loro interessi economici. Minacciare ad esempio di smembrare le loro aziende in Meta Europa, Microsoft Europa, Alphabet europa ecc.

Bisognerebbe fare in modo che chi oggi lo sostiene con i soldi gli volti le spalle. Forse siamo ancora in tempo.

Servono reazioni forti anche a costo di subire dei contraccolpi. Anche accordarsi con la Cina (o minacciare di farlo) per scalzare la tecnologia americana in attesa di averne una europea potrebbe servire.

Non pensiamo che Trump è anziano, potrebbe non finire il suo mandato e scemenze simili. Lui lo sa e sta già preparando il terreno per il figlio.

In futuro rischiamo un Trump II, Trump III e così via.

Cosa possiamo fare noi? Chi, come me, non è politico provi a parlarne anche in famiglia, sui social, magari su Mastodon o sul proprio sito. I movimenti nascono anche così.

Poi si dovrebbe Votare chi la vede come noi ed evitare di non andare a votare.

Non votare è il maggior favore che si può fare a un politico mediocre: meglio annullare una scheda che lasciarla bianca o non votare proprio.

Avete mai visto un politico preoccupato perché sempre più gente non vota? Ecco, appunto.

KiritoSame7

“evitare di non andare a votare”
Ecco. Un punto che non ho scritto nel mio post: gli ignavi che non votano perché “tanto non cambia nulla” sono i migliori complici di questa situazione.

Il Lupo della Luna

> Ecco. Un punto che non ho scritto nel mio post: gli ignavi che non votano perché “tanto non cambia > nulla” sono i migliori complici di questa situazione.

La penso anche io così, non è che non andando a votare “fai un dispetto ai politici” ma anzi fai un dispetto a TE stesso, sprecando l’unica occasione che hai di “contare qualcosa” che non sia una (molto più difficile) unitaria, massiccia manifestazione pubblica di dissenso, tipo sciopero generale VERO.

I politici sono mediocri? Beh, rappresentano i cittadini che poi li votano. Magari la verità è che se i politici sono mediocri è perché i cittadini lo sono.

Alexandre

Comprensibile. Ma che altri incentivi ci sono per far rigare dritto gente che non ha empatia, non ha interesse al benessere comune, che vede gli essere umani come una risorsa da cui estrarre ricchezza? Non si puó pretendere decenza da gente simile. Credo sul serio che, purtroppo, l’unico modo per metterli al loro posto sia la minaccia di violenza, come ai vecchi tempi. Quelli che hanno messo in giro la balla che “la violenza non risolve niente” avevano un obiettivo chiaro, a mio parere. Non è la societá in cui vorrei vivere, ma se non mi lasciano altre scelte…

KiritoSame7

Ciao,
Adesso che mi sono registrato (se non contravvengo alle regole del blog) volevo esplicitare un paio di cose del mio commento precedente (avevo scritto con il semplice nick Luca).
Il problema è generalizzato a tutti i livelli, nessuno si può dire “innocente”. Quante volte per quieto vivere non si è fatto presente che l’idea del parente/amico era una fesseria unica?
Io ho provato, con toni civili, ma fermi, a farlo presente ad alcune persone: ho incontrato derisione, intolleranza quando non vera e propria insofferenza.

Ecco, allora il problema è radicato nell’animo umano IMHO.

L’altra questione è la tolleranza: Karl Popper ha ben fatto presente, con il suo paradosso, che cosa succede a tollerare gli estremisti (metto il link a wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_della_tolleranza)
Da studente di ragioneria, all’epoca, ho potuto avere un’infarinatura delle norme costituzionali (cosa che dovrebbe essere obbligatoria, altro che il latino, ma sto divagando) e sono tutt’ora allibito di come, a suo tempo, la Lega non fu chiusa per evidente rifondazione del partito fascista (norma transitoria XII), in quanto la definizione di partito fascista è di coloro che con mezzi violenti (ricordate i fucili di Bossi?) puntano a minare la coesione dello stato italiano.
La professoressa, a domanda diretta, rispose che la dottrina giurisprudenziale è molto permissiva e che se un partito non si chiama “fascista” difficilmente verrà sciolto.
Dopo scoprii anche l’esistenza di Casa Pound e Forza Nuova. Inutile dire che mi cascò tutto quello che poteva cascarmi.
Solo successivamente scoprii Karl Popper che diede forma al mio pensiero tutt’ora attuale, ovvero che con gli anti-democratici la democrazia può e deve usare metodi coercitivi.
Non se ne esce tanto facilmente, perché “chi decide chi è anti-democratico?”, ma secondo me una parziale risposta è “chi enuncia idee di intolleranza nei confronti della democrazia”
Trump ci rientra in questa definizione e non solo lui.

Angelo La Valle

Io ormai sono rassegnato ad osservate le idiozie compiute da trump e avallate dal popolo di egoisti sopravvalutati che governa. Non credo nemmeno che il partito democratico americano abbia la forza di combatterlo, sono fin troppo timidi (a parte qualche eccezione).
L’unica speranza è che l’Europa si unisca, diventi autosufficiente militarmente ed il più possibile economicamente, perché abbiamo nemici ad est.
Suppongo che il venenzuela sprofonderà in una situazione tipo Iraq e Libia: caos per decenni da cui sarà difficile uscire.

Vediamo il lato positivo: trump è vecchio, non può candidarsi ancora, i suoi lacchè non ne hanno il carisma e sono per lo piu bifolchi. Non dimenticate che appena sarà ufficialmente una anatra zoppa, i paesi europei si toglieranno parecchi sassi dalle scarpe.

Il Lupo della Luna

“Non può candidarsi ancora” per adesso. Ma se è vero che ci son modi perfettamente legali per cambiare la Costituzione degli USA per rimuovere tutte le salvaguardie alle modifiche della stessa, io non lo darei troppo per scontato

Paolo C.
PGC New Edition

Finalmente la nostra generazione può provare quello che provavano gli oppositori dei foschi regimi in crescita negli anni ’30 dello scorso secolo.

Sensazioni che finora difficilmente riuscivamo a comprendere. Di quando eri un ebreo, un rom, una persona omosessuale, un oppositore politico, ed avevi quella sensazione di essere un perdente cronico (i miei ideali di società giusta e socialdemocratica sono perdenti, da sempre) che vede il mondo in cui sperava crollargli intorno.

Ma non sai che fare, e nonostante questo continui ad aprire il negozio, a fare sesso, ad andare a lavorare, compiendo le stesse innocue operazioni di prima: vestirti, fare colazione, lavarsi i denti, baciare la propria compagna o il proprio compagno prima di uscire di casa.

Qualcuno riterrà che sto esagerando. Può darsi, anzi lo spero. Ma può darsi di no. Che se questa feccia umana che ha preso le redini del potere un po’ ovunque, non solo negli USA, grazie al supporto crescente di una larga maggioranza di ignavi o convinti fascisti (certo, anche grazie al controllo imperante e sistematico dei media) prosegue nella sua opera, magari occupando la Groenlandia e poi qualche altro angolo di mondo, o spartendosi il pianeta alla 1984 (Oceania, Eastasia e Eurasia, come dice sempre un mio amico pensando a Ucraina, Taiwan, Sud America) ci ritroveremo in un mondo completamente diverso, in cui le soluzioni sono due: una patetica in cui si abbraccia il fucilino e si va in montagna a farsi schiacciare come una cimice dal primo drone che passa, o abbozzare ed accettare che il mondo vada in malora, senza muovere un dito.

La mia è una visione particolarmente pessimista, lo so, ma la direzione che stiamo prendendo sembra proprio questa: sono tutti contro quel poco che rimane di Europa democratica e di pochi altri paesi, mentre i nostri governanti danno valutazioni della situazione scoordinate e molto vaghe (vedi dichiarazioni recenti del Ministro degli esteri EU). Roba che se fosse accaduto nel corso della II Guerra Mondiale (Britannici, USA e altri paesi anglosassoni dalla parte dei regimi nazifascisti) oggi staremmo tutti a salutare a braccio teso.

Consiglio tra gli altri la (ri)lettura di Kurt Vonnegut, Slauthger House-Five (Mattatoio Numero 5 in italiano).

Antropico

ciao Paolo
condivido quanto hai scritto, e in merito all’ultimo paragrafo, la domanda è duplice, cosa puoi fare tu e cosa possiamo fare noi?
In questo ambito, puoi continuare a informare, come finora, non neutrale, non fazioso nel senso di parte, ma come finora mostrandoti oggettivo e puntuale: i tuoi lettori ci possono riflettere e condividere e diffondere su altri “social” i tuoi articoli.
Cercare di rendere questo più efficace?
un mix di queste
– raggiungendo e sensibilizzando più lettori (blog multilingua? in inglese?)
– aprendo un multi canale dedicato di Fact-Checking (TV Svizzera + Mastodon +Blog
– cercando e aggregandosi ad altre iniziative per raggiungere un volume più significativo di destinatari (superare una soglia critica)
– con il fact-checking sulla politica (non ti basterebbero 24 ore al giorno)

PS.
WhatsApp è diventato interoperabile con BirdyChat (?!)

Antropico

dato che hai scritto dell’interoperabilità, pensavo potesse essere un’informazione utile : a dicembre è comparsa una notifica nelle impostazioni WhatsApp, ma non l’ho provata e non la sto sponsorizzando.

Ecco i dettagli:
https://about.fb.com/news/2025/11/messaging-interoperability-whatsapp-enables-third-party-chats-for-users-in-europe/
https://www.birdy.chat/blog/first-to-interoperate-with-whatsapp

Lorenzo Luisi

Caro @Paolo, che fare? Per chi crede non resta che pregare come hanno sempre fatto, per gli altri … siamo ormai in una fase decadente* dove il tepore delle abitazioni, la colazione tutte le mattine, l’healthy ageing etc., ben prima dei social network, ci hanno fatto dimenticare che mentre noi europei godevamo anche e non solo dell’ombrello americano, negli altri 4/5 del mondo c’era e c’è solo la speranza (affannosa e affamata) che i propri figli avessero e abbiano una sorte migliore della propria.
*La Storia contemporanea dell’Occidente, che conosciamo meglio, dice che una minoranza, e parlo di europei come spagnoli, olandesi, inglesi, ad un certo punto hanno sopraffatto interi popoli e hanno insegnato ad altri (penso a portoghesi, tedeschi, italiani etc.) come ci si comporta …

Carlos

Leggo “Ho tanta voglia di fare qualcosa di razionale e concreto, di tangibilmente utile, (…) nei limiti delle mie modeste risorse. Però voglio fare qualcosa di efficace.”

E’ più che possibile che il Venezuela sia solo una tappa di una futura escalation (Groenlandia ?) … difficile fare previsioni. Quello che è certa è la nostra dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti (e dalle magnifiche 7 che sono completamente integrate nel sitema) è un elemento di debolezza per l’ Europa. Airbus lo ha capito vedi https://www.unionedegliuniversitari.it/2025/12/26/airbus-abbandona-le-big-tech-nasce-il-cloud-sovrano-dellue-per-i-dati/.

Qualcosa di efficace, utlizzando le sue competenze informatiche, potrebbe essere una guida che analizzi le alternative a Microsoft / Google / Amazon etc e come preparare una transizione verso sistemi meno dipendenti dagli USA .

Francesco Barbagli

Condivido.
La notizia in sé mi ha fatto parecchio arrabbiare. Nessuno vuole salvare un dittatore, ma usare la forza in questo modo, con prepotenza, per prendersi le risorse di un altro paese, è semplicemente inaccettabile.
Ma la cosa che mi ha fatto e mi fa infuriare per davvero sono le giustificazioni portate da chi vuole difendere questo modo di fare.
Anche stamani, per dire, a BBC breakfast (vivo in Inghilterra) c’era una signora introdotta come consigliera di un ex- leader dell’opposizione venezuelana. Si è presentata tutta sorridente (“Ma cosa ridi?” mi veniva da dirle) e ha spiattellato la solita solfa degli USA salvatori della democrazia contro il peggior dittatore della storia. Mi ha fatto rabbia. Come si fa?
Leggo altrove (LinkedIn, l’unico social che frequento) gente che elogia il presidente americano perché agisce a differenza degli altri che stanno fermi.
Per fortuna leggo anche post critici che snocciolano le problematiche per come sono.
Che fare?
Penso che l’unica sia continuare l’impegno civile (a qualunque scala), confutando le idiozie di cui queste persone si riempiono la bocca, spiegando perché sono idiozie. Verrebbe voglia di mandare tutto a quel paese, ma non si risolve nulla purtroppo.
Mi auguro che il 2026 continui meglio, ma non sono molto ottimista.
Se puo’ aiutare, consiglierei un pezzo di Gaber sugli americani esportatori di democrazia. L’ho rivisto per caso ieri sera e mi ha fatto stare un po’ meglio (potere della satira).
Un saluto.

Andrea Fortino

Ciao Paolo,

scusami se ti do del tu, ma mi viene più facile.

Il mio consiglio è di non cambiare e continuare ad essere te stesso, con il medesimo spirito critico che ti ha sempre contraddistinto.

Ti ho scoperto per caso, alla fine degli anni ’90; il tuo feed RSS è tra i miei preferiti, praticamente fin da allora. Sei stato per me una vera miniera di informazioni utili, che mi hanno fatto sempre sentire in debito con te.

Sia chiaro che non ti sto adulando ma ti sto riconoscendo un merito: in un panorama giornalistico generalmente “penoso”, corrotto e falso, sei una voce libera e fuori dal coro; e questo non ha causato in alcun modo né (l’avvento di) Trump, né Musk, né la presenza di “incattiviti” e ignoranti (nel senso che ignorano, ma purtroppo votano.. e che, purtroppo, sono sempre stati la maggioranza).

Continua. Così.

Un caro saluto,
A.F.

PS
“La maggioranza degli uomini è cattiva.” (Biante di Priene)
Fonte: https://it.wikiquote.org/wiki/Biante#cite_note-4

NikyAT1

Hai ragione e c’è poco da fare. È inutile spalare letame se siamo in pochi a farlo e ne arrivano montagne intere. Forse, ha ragione “Eye Band” a dire che “…il popolo vota e decide in democrazia, la peggior forma di governo che ci sia!”. Perché diventa oclocrazia, perché gli ignoranti (ma solo quelli che pensano di saperla lunga) si fanno abbindolare. Ma io, nel mio piccolo, non mollo: cerco di dare motivi per studiare, realmente. Cerco di dissuadere le persone dall’utlizzo di Facebook e stronzate simili. Ma purtroppo: “Ho letto un post di una naturopata…” oppure “So dove informarmi…” ha preso il sopravvento. Inutile combattere? Forse, probabilmente sì. Ma dovessi restare l’ultimo al mondo non mollerò. Perché è giusto. Quindi Paolo, non mollare nemmeno tu. Sei stato il nostro faro per anni, vai avanti così. Ti vogliamo bene, cerchiamo di diffondere i tuoi post e tanto ci aiuta ad avere argomentazioni valide. Combatti con noi, “Capitano mio capitano!”. Un saluto.

Tukler

Personalmente, da quando è stato rieletto quel figuro vergognoso, mi sono convinto che siamo condannati come razza umana, che quella che oggi chiamiamo post-verità sia irrimediabilmente nella nostra natura.
Io la intendo come conseguenza di una necessità di trovare un qualcosa in cui identificarci che vada al di là di noi stessi, e quindi adattare la nostra intera visione del mondo a questo. Forse nasce dalla paura della morte come sostiene la Terror Management Theory, ma non ho letto abbastanza a proposito da poterne disquisire, e non sono sicuro di volerlo fare.
Di certo quello che credo è che sia una necessità amplificata dal disagio e dall’insoddisfazione, e purtroppo i motivi per soffrirne non mancano.
E penso che questa tendenza sia sempre esistita e che gli esempi nella storia siano innumerevoli, ma forse quello che a volte ci salvava è che si tendeva a scegliere tra i possibili ideali precostituiti che filtravano attraverso i pochi mass media, e che in alcune stagioni la maggior parte di questi non erano distruttivi.
Ma ora la scelta è più ampia, la disponibilità di pacchetti di visioni distruttive non manca, e non mancherà mai più, e sono e saranno le più succulente, proprio perché più forti ed identitarie.

Per questo non credo proprio che la critica dei giornali sia causa di questo meccanismo e di ciò a cui ha portato, ma solo una conseguenza. Si sceglie di non credere a quello che dice il giornale perché non si allinea a quello che già si crede, non perché si ritenga poco affidabili i giornali in generale. Anche perché se invece il giornale conferma quello che già si crede (e quei giornali non mancano), allora è affidabile.

Francamente mi sono rassegnato all’inevitabilità di questo meccanismo, l’unica possibile soluzione che ho trovato è solo personale, ed è quella che sono contento avere già letto nei commenti di altri. Cercare di restarne fuori, cercare di restare umano, sincero, empatico, aperto.

Ma, riflettendo proprio sulla tua autocritica, mi è venuto in mente qualcosa che per me è importante. Perché ti seguo da ben prima del blog, e forse di qualunque tua segnalazione di errore di un giornale, e c’è una cosa che credo di avere assimilato da te e dagli altri che seguivo nella mia adolescenza, che credo sia stata per me fondamentale.

Ed è dubitare prima di tutto delle fonti che sembrano confermare quello che già credo.
Chiamiamolo scetticismo, chiamiamolo spirito critico (entrambi termini abusati da chi li usa funzionalmente a fasi alterne), ma credo che sia proprio l’opposto e l’antidoto alla post-verità di cui sopra.

E credo sia un valore che va al di là del dubitare dello specifico complotto, o della specifica catena di Sant’Antonio. E che non sia una generica ricerca della verità, o delle possibili tecniche investigative per arrivarci, cosa che purtroppo non è sempre possibile. Anzi, significa che bisogna essere coscienti che spesso alla verità non si può arrivare, ma che non per questo bisogna scegliere una spiegazione semplice a cui ci piace credere. Quando se ne trova una, è lì il momento in cui bisogna stare più all’erta che mai.

Non so come, ma credo se vogliamo proprio cercare un valore da ripartire, qualcosa che possiamo cercare di diffondere come buona abitudine, possa proprio essere questa.

angelo

“Possa Donald Trump campare cent’anni,”

Questo tuo augurio mi ricorda quello della vecchietta che pregava per il tiranno:

https://www.ecaitalia.com/dioniso-e-la-vecchina/

Il Lupo della Luna

Come ho già scritto, spero anche io che arrivi a fine mandato perché JD Vance è MOLTO più pericoloso dell’ondivago Donald…

Livio Fabris

I piccoli possono per forza solo partire da obiettivi alla loro portata ossia pure essi piccoli e preferibilmente in ambito locale.
Questo è il passo necessario per poter poi dare un esempio che possa svilupparsi ad un livello più vasto.
Come io riconosco il valore di Attivissimo.me nell’ambito di una particolare divulgazione tecnica, così Paolo dovrebbe scegliere siti diversamente specializzati nell’affrontare temi di un certi tipo, preferibilmente di matrice politica, ed associarsi con loro.

Riassumendo: alcuni siti web devono consorziarsi in modo esplicito e velocemente.

Jonny Dio

Ricordo di avere già affrontato l’argomento tempo addietro su questa pagine, e la mia posizione era di sostanziale fiducia nelle istituzioni democratiche, perché dove funzionano a dovere a nessuno è permesso di fare tutto ciò che gli pare, presidenti compresi.

Ad un anno di distanza riconosco che le istituzioni democratiche (americane, in particolare) sono piuttosto malmesse, e si stanno trascinando dietro pure dei discreti pezzi di Stato sociale, ma ciononostante non condivido queste paure (che ritengo ingigantiscano il problema, che pure è serio, facendolo più grande di quanto effettivamente non sia) e rimango relativamente fiducioso nella tenuta istituzionale nel suo complesso, soprattutto per via di una cosa: ancora tre anni e poi questo delirio avrà fine, in un modo o nell’altro.

Esistono dei motivi molto solidi per cui gli USA non sono la Russia, motivi che probabilmente per ignoranza non sono nemmeno in grado di comprendere nella loro interezza, ma che spaziano da un certo tipo di cultura democratica alla Costituzione più vecchia del mondo (anche se tecnicamente ne esistono di più antiche), pertanto di una cosa sono più che sicuro: la Costituzione Americana non cambierà, per consentire a Trump di prolungare il suo regno (diversamente da quanto accaduto in Russia con Putin).

E’ pur vero che in tre anni possono succedere ancora tante cose, soprattutto se il ritmo è questo, ma sono comunque troppo pochi per radicare nella coscienza collettiva un andazzo che adesso appare catastrofico, ma che nei fatti produce effetti gravi sì, ma non tanto da risultare irreparabili, o peggio irreversibili.

In estrema sintesi: ho fiducia nel fatto che la democrazia abbia in sé gli anticorpi per guarire quando si ammala.

Che cosa si possa fare per accelerare la guarigione è una bella domanda, ma questo non è un videogioco dove esiste sempre almeno un modo per vincere: nel mondo reale, a volte, quando non è possibile fare qualcosa di sensato ed efficace, la cosa migliore può essere quella di evitare di peggiorare le cose facendo qualcosa di stupido.

I proclami sulla Groenlandia non mi spaventano, perché mi sembrano decisamente meno realistici da attuare, rispetto alle altre “sparate” del personaggio, non fosse altro che per via di quella faccenduola chiamata NATO (anche nel caso peggiore, ovvero quello in cui Trump pensasse seriamente di smantellarla definitivamente per rimuovere l’ostacolo, non è detto che la cosa non possa riservare anche dei risvolti positivi).

Ad ogni modo, se fossi al posto dei danesi, taglierei la testa al toro proponendogli di comprarla, possibilmente facendogliela anche pagare bella salata, utilizzando come leva l’ego del personaggio (non vorrà mica fare la figura del barbone, no?); tanto, a conti fatti, per quello che se ne fanno i danesi della Groenlandia, dal loro punto di vista potrebbe essere di gran lunga preferibile avere un vantaggio certo oggi, piuttosto che una potenziale grana domani.

Jonny Dio

Perdonami, ma il ricorso all’argomento fantoccio non ti fa onore. Rimanendo in Iran, si potrebbe notare come invece la monarchia sia finita proprio con la morte dello scià, e questo dimostra l’esatto contrario di quanto sostieni: chi comanda conta tantissimo, soprattutto al di fuori della democrazia.

Resta il fatto che gli Stati Uniti d’America, checché se ne dica e a differenza dell’Iran, non sono una teocrazia, ma restano una democrazia (almeno per ora), per quanto plutocratica.

A mio avviso, è proprio la flessibilità alla base delle regole democratiche che permette alle democrazie di piegarsi fino al punto di assomigliare (almeno apparentemente) ad altri modi di gestire il potere, ma le stesse regole permettono anche di ripristinare una situazione di “normalità” una volta superata l’anomalia, perché alla fine a risultare determinante è sempre la volontà del popolo, che è la base su cui fattivamente poggia il sistema (a differenza di ogni altro modo conosciuto di gestione del potere, nei quali la stessa volontà può essere cooptata, più o meno coercitivamente, oppure risulta del tutto irrilevante, nei casi peggiori).

L’iniezione di realtà ce l’avrò soltanto se, fra poco meno di tre anni (a meno che non succeda qualcosa prima), la maggioranza dell’elettorato americano si lascerà convincere a rieleggere un “clone” dell’attuale POTUS (figli e/o eventuali elementi affini), per cui propongo di sospendere temporaneamente il giudizio su questo punto.

Personalmente rimango fiducioso del fatto che alle prossime elezioni l’arancione (che non può presentarsi) o chi per esso rimedieranno delle meritatissime quanto sonore pernacchie.
Quando accadrà, l’effetto sarà quello di essersi improvvisamente svegliati da un brutto sogno (come una brusca iniezione di realtà).

Cordialmente.

Jonny Dio

@ Paolo: è un caso-limite, ma quella della generalizzazione indebita è un’altra fallacia logica (non è che, niente niente, mi stai diventando un po’ complottista pure tu?); sarebbe una teocrazia se una legge federale avesse istituito quanto affermi, accompagnandola con l’espulsione di tutti i docenti che non si fossero adeguati. Ma la realtà è ben distante da questo scenario fanta-apocalittico.

In pratica, è lo stesso errore di chi considera l’Ucraina intera alla stregua di un covo di nazisti, sulla base di qualche episodio vero ma isolato.

La paura è irrazionale, e noi in quanto esseri razionali abbiamo il dovere morale di non cedere alla paura, perché (riallacciandomi al discorso precedente) è proprio questo che di solito porta a peggiorare le cose, inducendo a compiere mosse stupide.

Ti ricordo che degli USA non arrivano solo pessime notizie, ma anche qualche segnale incoraggiante del fatto che la società civile non sia ancora andata del tutto a ramengo, come ad esempio l’elezione di Mamdani a sindaco di New York, per cui il mio atteggiamento, che è anche un consiglio, è il seguente: calma e gesso.

Jonny Dio

E’ vero, sono ignorante sull’argomento (l’ho già ammesso nel mio primo commento), ma seppure nella mia ignoranza mi sembra abbastanza chiaro come anche quelli che hai citato siano episodi relativamente sporadici rispetto alla nazione intera; episodi che, per quanto allarmanti, per il momento rappresentano ancora delle eccezioni, non certo la regola (ma anche se fossero numericamente la maggioranza, andrebbero comunque “pesati”: gli stati americani non hanno mica tutti la stessa rilevanza).

Seguendo lo stesso filone narrativo, si potrebbe tranquillamente dipingere l’Italia come uno stato oscurantista (una teocrazia?) per via di quel fatto dell’aborto, formalmente legale ma fattivamente ostacolato in diverse zone del Paese (soprattutto dove comandano i ciellini).

Sarò ottimista di natura, ma anche di fronte ad esempi come quelli che hai citato a me viene istintivamente da pensare ai tanti che, nonostante Trump, stanno mantenendo la barra dritta, così come in Italia una donna è ancora libera di abortire (seppur con qualche complicazione in più), nonostante CL.

Di una cosa rimango convinto, nel mio piccolo: la democrazia si può anche smantellare, ma per farlo c’è sempre bisogno del permesso del popolo, che al momento mi sembra poco propenso a mollare il colpo.

Jonny Dio

Conosco i dati che mi hai fornito tu, che non contesto ma che mi sembrano sempre delle eccezioni borderline, non certo la regola.

Anche fasciarsi la testa prima di essersela rotta può risultare pericoloso.

Jonny Dio

Non esattamente: è smentito da alcuni fatti, ed è confermato da altri (le reazioni che vedo mi sembrano molto positive).

Comunque, non occorrerà molto tempo per conoscere il destino: tre anni passano in fretta.

Jonny Dio

No, non mi basta: per ritenere che gli USA possano agire in qualche minima misura contro gli ebrei, dovrei prima ignorare tutte le prove dell’influenza della lobby ebraica nella politica americana, a cominciare dalla questione israeliana.

Inoltre, proprio l’articolo che hai postato rappresenta l’evidenza di quanto dicevo: l’amministrazione Trump sta tentando di ottenere ottenere informazioni su professori, personale e studenti ebrei dell’Università della Pennsylvania, ma la stessa università si è guardata bene dal fornirgliele, tutt’altro: si è rifiutata e ha fatto casino, non gliele ha prontamente girate mantenendo la cosa il più possibile sotto silenzio.

Se permetti, mi sembra un po’ diverso dallo scenario a tinte fosche che qualcuno ama dipingere, nel quale praticamente questa anomalia sarebbe equiparabile al fatto ipotetico che l’amministrazione Trump abbia fatto una legge per ottenere tutti i dati di tutti gli universitari ebrei, e le università glieli abbiano forniti senza fiatare.

Guido Baccarini

Non citerei l’Italia perchè anch’essa sta compiendo passi per allontanarsi dalla democrazia (non c’è bisogno di ricordare gli interventi sulla magistratura, sulla responsabilità dei dirigenti pubblici, sulla depenalizzazione di reati, sulla facilitazione all’evasione, la lotta alla transizione energetica, il non contrasto alla proliferazione di gruppi di estrema destra, la censura verso l’informazione libera che sta precipitando, la ridicolizzazione del diritto internazionale, la narrazione “a rovescio” della realtà, le cristianizzazione forzata etc.)
Tanti stanno mantenendo la barra dritta ma tanti stanno approfittando per deviarla, ma quello che sembra tu non stia capendo è che si sta legittimando da parte della più importante (ex) democrazia (per dimensioni e potere, non per autorevolezza o anzianità) il sopruso, l’arroganza, la prepotenza, il capitalismo sfrenato, la negazione dei diritti, l’ignoranza, l’antiscienza e potrei continuare (Paolo, dopo questa sua esternazione, potrà entrare negli USA? Gli daranno il visto?).
E’ un precedente gravissimo nel momento in cui hai un Putin che è in “operazione speciale” verso un paese europeo e una Cina che gira intorno a Taiwan come un avvoltoio, dopo un genocidio perpetrato da un Netanyahu (nemmeno una settimana fa il giudice Israeliano che ha messo in piedi le accuse per genocidio è stato travolto e ucciso da un SUV pirata in circostanze chiarissime: omicidio maldestramente nascosto).
E’ Orwell che si avvera, è 1984 e Fattoria degli animali contemporaneamente.
La credibilità degli USA è compromessa per sempre, non basterà il prossimo presidente fosse anche il più democratico del mondo, per rimettere le cose a posto: perchè c’è stato un precedente a distanza di un secolo, ricordo che il fascismo e il nazismo sono iniziati così, un passo alla volta, finestra di Overton o rana bollita che dir si voglia.

Jonny Dio

@ Guido Baccarini: secondo me ti stai dimenticando del fatto che fascismo e nazismo saranno pure iniziati così, ma ci sono comunque delle differenze non da poco: intanto, quei movimenti godevano del supporto di un’ampia maggioranza della popolazione, cosa di cui oggigiorno non c’è alcuna evidenza.

La mia fiducia nella tenuta democratica nasce proprio dal fatto che, oltre ai fatti che citi, che non contesto minimamente (tranne il giudice israeliano: messa così, è complottismo puro), vedo anche moltiplicarsi le reazioni, sia da parte della società civile americana che delle istituzioni, e in generale da chiunque stia provando a tenere la barra dritta, nonostante Trump; non mi sembra proprio che il trumpismo venga cavalcato e/o avallato da larghe fette della società civile come nell’Italia fascista o nella Germania nazista, tutt’altro.

Secondariamente, ma non certo per importanza, un’altra cosa di cui a mio avviso ti stai dimenticando è che fascismo e nazismo, ad un certo punto, hanno entrambi avuto bisogno di abolire le elezioni per continuare a perseguire il loro disegno, e questo è un altro punto significativo di cui, ancora una volta, allo stato attuale delle cose non c’è alcuna evidenza, pertanto non mi sembra il caso di perdere la testa: non siamo ancora al “si salvi chi può”.

Io penso che la democrazia si sia ammalata di trumpismo, che non è una cosa da poco e non va sottovalutata, ma siccome le democrazie hanno in sé gli anticorpi contro i totalitarismi, ritengo che alla fine la democrazia guarirà, non morirà; quello che le cronache di questi giorni ci raccontano è come una sorta di bollettino medico: è la febbre che, aumentando la temperatura, favorisce la guarigione, basta solo lasciargli il suo tempo.

Infine, per alleggerire un po’: non ho idea se a Paolo concederebbero il visto per gli USA, ma se ho capito almeno un pochino di lui, personalmente ritengo che, oggi come oggi, di andarci non gliene importi un fico secco, nemmeno se dovesse farlo per lavoro: certo, in quel caso gli scoccerebbe un po’ rinunciarci, ma essendo lui fondamentalmente un puro sono abbastanza convinto che lo farebbe senza esitazioni (ricordo che, dopo le recenti “imprese” dell’elone muskiato, ancora un po’ e si sentiva in colpa per aver comprato una Tesla).
Oh, Paolo, si fa per scherzare, eh (mi sbaglio? E fattela una risata pure tu, ogni tanto).

Jonny Dio

Con tutto il rispetto, ma a me sembra che sia tu ad ignorare il fatto che sotto la pentola ci sia un timer destinato a spegnere il fuoco molto prima che l’acqua possa raggiungere il punto di ebollizione, e quel timer segna “elezioni 2028”.

Fra l’altro, non c’è bisogno nemmeno di aspettare tanto: quest’anno ci saranno le elezioni di Midterm, e sono abbastanza fiducioso del fatto che la ridimensionata contro cui sbatteranno i repubblicani sarà già sufficiente ad abbassare almeno un pochino la temperatura dell’acqua.

Ci tengo a precisare che non ignoro affatto i segnali della situazione USA, semplicemente non mi concentro solo su quelli negativi ma li inserisco in un contesto più ampio, nel quale rientrano anche i segnali positivi di reazione e resistenza.
Tutto considerato, la situazione nel suo complesso mi sembra certamente grave e meritevole di attenzione, ma non così catastrofica come la stai descrivendo.

Jonny Dio

@ Paolo: andrebbe chiarito meglio che cosa intendi per “libere”: se intendi libere da condizionamenti a tutti i livelli (sia interni che esterni), temo che nessuna elezione lo sia mai stata veramente.

Nel senso democratico del termine invece, penso proprio di sì: per quanto è dato sapere finora, nel 2028 si voterà liberamente (e senza Trump sulla scheda).

Inoltre, personalmente ritengo che la porzione di società che è rimasta sana, nonostante Trump, provvederà altrettanto liberamente a fare carne da porco del suddetto e/o di eventuali surrogati (tipo Vance).
Poi saremo salvi, ma soltanto per altri quattro anni.

Sai, non è per sfiducia verso una persona che comunque stimo moltissimo, ma se permetti prima di parlare di abolizione della democrazia preferirei vedere come, quando e con il silenzio di chi verranno stravolte la Costituzione e le leggi americane in tal senso.

Quando ci sarà un emendamento che dice che i presidenti possono fare un terzo mandato, fatemi un fischio. Fino a quel momento però magno tranquillo, perché su tutto prevale la mia fiducia nel fatto che, in democrazia, a nessuno è concesso di essere al di sopra della legge, e questo lo so per certo nonostante la mia ignoranza (che ammetto senza problemi) su eventuali fatti specifici.

Se bastasse un pazzo per sfasciare tutto, anche se fosse lo stesso Presidente, la democrazia americana non avrebbe mai potuto durare i secoli che è durata (e ancora non è finita, checché se ne dica).
Un pazzo al massimo può fare dei bei danni, ma nessuno ha abbastanza potere per sfasciare tutto.
Se non fosse così, vorrebbe dire che la democrazia non è mai veramente esistita, e che finora è (quasi) sempre andato tutto bene solo per un’incredibile serie di coincidenze.

Jonny Dio

A parte che non mi sembrano fatti che passino sotto silenzio, certo che le ho viste.
Ciò che continuo a non vedere sono le modifiche alla Costituzione americana per permettere a Trump un terzo mandato (quello era il “tal senso”).
Se e quando le vedrò allora condividerò i tuoi timori, non prima.

Inoltre non ho mai detto “chissensefrega degli altri”: ho solo detto che al momento apparentemente non si può fare nient’altro se non tenere duro mentre le regole su cui si fonda la democrazia fanno il proprio corso, che fatalmente condurrà all’espulsione dell’elemento estraneo.

Jonny Dio

Appunto: per riuscirci, perfino Mascellone ha dovuto prima abolire le elezioni, cosa che il caro Trump non sarà mai in grado di fare (probabilmente ci proverà, farà anche i capricci, da quel bimbo viziato che è, ed infine una risata lo seppellirà).

Il motivo di questa mia (quasi) certezza è molto semplice: le garanzie offerte dall’attuale Costituzione americana sono radicalmente differenti da quelle dello Statuto Albertino nell’Italia di un secolo fa.

Tu, sempre con tutto il rispetto (se volessi fare della polemica gratuita andrei da un’altra parte), dal mio punto di vista invece ti stai comportando come una persona che, per un vuoto d’aria un po’ più intenso del normale, si sta lasciando prendere dal panico perché è convinta che l’aereo stia precipitando.

La mia impressione è che Trump stia certamente calpestando la democrazia, ma non la stia sradicando definitivamente come da te paventato.
Magari sradicarla una volta per tutte gli piacerebbe tanto (anzi, sicuramente), ma purtroppo per lui (e per fortuna nostra) il tizio in questione non dispone degli strumenti per farlo, perché la chiave di quegli strumenti è ancora saldamente in mano al popolo, che attualmente non sembra minimamente incline a consegnargliela.
Se e quando la società civile manifesterà almeno l’intenzione di concedergli la suddetta chiave, allora cambierò idea; ma fino a quel momento il sottoscritto continuerà a magnare tranquillo.

Propongo una sospensione temporanea: se entro tre anni o meno dovesse succedere il finimondo, sarò (moderatamente) felice di riconoscere di essermi sbagliato; altrimenti, qualora il mondo non dovesse finire entro il 2028, sarai tu a farlo.

Nel frattempo, dato che non condivido il tuo allarmismo (che personalmente non ritengo del tutto ingiustificato, ma che trovo alquanto esagerato, e la cosa mi fa doppiamente strano perché per me tu rappresenti un simbolo di razionalità, mentre la paura è irrazionale) però sono comunque d’accordo sul fatto che sarebbe sempre utile poter fare qualcosa (purché non sia qualcosa di stupido, come ho già detto), ti prometto che continuerò a cercare una risposta all’ottima domanda che hai posto nell’articolo, riflettendo su che cosa si possa fare in concreto.
Se mi dovesse venire in mente qualcosa, stai tranquillo che non mancherò di fartelo sapere.

In ultima analisi, la misura della nostra eventuale preoccupazione è irrilevante; l’unica cosa che conta è capire quale sia la cosa migliore da fare per accelerare al massimo l’uscita da questa situazione, ammesso e non concesso che esista un modo.

Cordialmente, come al solito.

Jonny Dio

Appunto. Settantasette milioni su trecentocinquanta, a casa mia fanno la minoranza (per non parlare del fatto che tutti i sondaggi danno la popolarità di Trump in calo; sarebbe davvero preoccupante se invece fosse in crescita, ma così non è).

Che poi, con questi numeri, per tutta una serie di motivi, si possano vincere le elezioni e governare, è un altro discorso, ma per buttare giù la democrazia e intraprendere un cammino differente bisogna disporre di ben altro consenso.

Un risultato che sarebbe ancora a più che debita distanza dagli applausi scroscianti e dalle percentuali bulgare dei regimi citati da Guido, anche se invece della popolazione intera considerassimo soltanto i 240 milioni di aventi diritto al voto, o i 180 milioni di elettori registrati.

Jonny Dio

Su questo avrei qualcosa da ridire, pertanto ti rimando alla risposta che ho già dato a lui.

PGC New Edition

Jonny,

prova a seguire questo filo logico:

Trump e i suoi leccapiedi si stanno macchiando di molteplici, evidenti crimini pesantissimi e di violazioni palesi della Costituzione USA. Non è una mia idea ma il pensiero comune di chiunque al di fuori della cerchia MAGA, inclusi alcuni (pochi per adesso) Repubblicani.

Allora ti chiedo una cosa: supponi che Trump perda le prossime elezioni presidenziali (come è ampiamente possibile, se non probabile, anche se il futuro è largamente imprevedibile) e che tutti questi soggetti si trovino destituiti e a rischio di processo per crimini gravissimi. Secondo te: cosa succederà?

Dopo il primo Trump i giudici ci sono andati mooooolto cauti, e l’amministrazione del nuovo presidentel, Biden, ha preferito non interferire, per paura che ogni pressione venisse vista come un’ingerenza. Forse hanno sbagliato, forse no, ma questa volta, è chiaro che anche se Trump venisse protetto come ex-presidente, per figuri come Hegset, Kristy Noem, Levitt, Vance, etc. si prefigurerebbe, anche in caso di protezione presidenziale, il rischio di essere arrestati e finire in galera a scontare pene lunghissime. Il tutto con un probabile terzo degli Amerikani, o anche più, che voteranno comunque per loro (lo zoccolo duro MAGA).

Allora, secondo te, qual è la più probabile via d’uscita? Forse che in qualche modo facciano casino al punto tale da dichiarare le elezioni fasulle e scatenare qualche legge marziale o peggio o no?

La democrazia USA ormai è moribonda, facciamocene una ragione. Gli USA di oggi somigliano più all’Iran che al Canada. Manca solo un pretesto per eliminare le elezioni o per “controllarle”, magari mettendo sotto inchiesta o minacciando di farlo, o dichiarando, con qualche pretesto, ineleggibile qualsiasi ente o persona che dica certe cose. Oppure dichiarando, con il supporto della Corte Suprema, fatta di schiavi di Trump, falsi i risultati finali. O anche maneggiandoli spudoratamente grazie al controllo delle “macchine” per il voto, cosa già tentata una volta. A te la scelta.

Conta che questo non me lo chiedo solo io, ma la gran parte degli osservatori politici indipendenti.

Poi magari (anzi, magari!) a Trump gli piglia un ictus o qualcosa, vista l’età, ma resteranno in corsa figuri come JD Vance, che sta creando una rete sovversiva con i grandi oligarchi chiamata Rockbridge Group che è favorevole all’abolizione della democrazia negli USA. https://www.cleveland.com/news/2025/11/the-secretive-billionaire-network-that-put-jd-vance-in-power-wants-to-end-american-democracy.html

Scusa(te) la prolissità ma volevo spiegarmi bene.

Jonny Dio

E’ evidente come lo scenario che hai prospettato sembri fatto apposta per chiamare in causa una guerra civile, ma al momento mi sembra decisamente quello meno realistico, per tutta una serie di motivi.

Il principale è che il fatto che Trump perda le prossime elezioni non è affatto “probabile” (e neppure possibile), dato che semplicemente non può presentarsi, allo stato attuale delle cose.
Se e quando esisterà una legge americana che dovesse permettere un terzo mandato, allora ne riparleremo (ma prima vedere cammello).

Sul fatto che i loschi figuri che hai citato possano essere realmente colpevoli di “molteplici, evidenti crimini pesantissimi” personalmente nutro dei seri dubbi (se così fosse, sarebbero già perseguibili adesso) e, anche se riconosco di non avere le competenze per esprimere un giudizio nel merito (come del resto credo nemmeno tu), ritengo che esistano delle prerogative che rendano piuttosto difficile l’incriminazione di un politico o di un funzionario per aver esercitato le proprie funzioni: una legge “sbagliata” può venire abrogata, ma nessuno può essere chiamato a rispondere del fatto di averla promulgata; l’unica responsabilità possibile è di tipo politico, o al massimo morale, ma che non può mai tradursi in responsabilità penale (se non per fatti estremamente gravi come l’alto tradimento, difficilissimo da dimostrare, e non mi sembra davvero questo il caso).

Sul fatto che gli USA assomiglino più all’Iran ritengo che tu stia correndo assai: ne riparleremo se e quando ci sarà una buona parte della forza pubblica che sparerà deliberatamente e regolarmente su dei manifestanti inermi (no, qualche caso isolato non è sufficiente per scambiare l’eccezione con la regola).

Infine ti chiedo scusa, ma devo proprio dirtelo: le tue ipotesi su eventuali brogli futuri (così, sulla fiducia), per quanto suggestive e con un certo fondo di realismo (come tutte le leggende, del resto) dovuto principalmente ai precedenti, al momento sono al livello di complottismo puro.

Secondo me finirà che i repubblicani nel 2028 rimedieranno una batosta tale che ci sarà poco da parlare di brogli e molto da andarsi a nascondere, senza bisogno di nessun processo.

Jonny Dio

Ehm, i “loschi figuri” citati da PGC non includono Trump, ma sono “Hegset, Kristy Noem, Levitt, Vance, etc.”, nessuno dei quali mi risulta colpevole di “molteplici, evidenti crimini pesantissimi”; l’unica pesante responsabilità dei succitati figuri è di tipo politico, che in democrazia e in uno Stato di diritto non può mai trasformarsi in responsabilità penale.

Dato il tono insolitamente polemico, mi permetto una piccola precisazione polemica anch’io, riguardo all’uomo arancione e alla terminologia utilizzata, che denota una certa faziosità: se uno dichiarato colpevole di ben TRENTAQUATTRO reati rischia una pena massima di soli quattro anni, evidentemente tali reati non devono essere poi tanto gravi quanto li stai dipingendo.

Lungi da me difendere un personaggio simile, sia chiaro, ma in italiano i reati GRAVI sono quelli che prevedono delle pene severe; quelli commessi da Trump riguardano fatture false e falsificazione di documenti contabili: reati che in Italia farebbero ridere (ammesso che siano ancora tali e non siano stati depenalizzati).

Jonny Dio

Non mi pare che faccia parte dei 34 che hai citato.

Tecnicamente questo non sarebbe nemmeno un reato, dato che i fatti contestati (risalenti a trent’anni fa e contestati dopo oltre vent’anni, peraltro) sono già prescritti per quanto riguarda l’aspetto penale, pertanto Trump non potrà mai venire condannato per questo, e se non lo riconosce colpevole un tribunale noi non possiamo sostituirci ad esso, anche se la tentazione sarebbe forte.

Jonny Dio

Questa non è affatto una giustificazione (lungi da me giustificare Trump) ma è la semplice realtà fattuale, almeno se si vuole rimanere entro i binari dell’obiettività.

Se un comportamento sia un reato oppure no lo può stabilire soltanto un tribunale (per quanto ne sappiamo, la presunta vittima potrebbe anche essersi inventata tutto), ma siccome per tutta una serie di motivi (irrilevanti, ai fini del discorso) questo non è stato possibile, non è che allora ci si possa sostituire al giudice (o alla giuria, essendo in USA) e stabilire con certezza che la presunta vittima fu davvero stuprata.

Se lo fai, lo stai facendo unicamente in base ad un pregiudizio.
Anch’io nutro un forte pregiudizio verso Trump, ne sono perfettamente consapevole (non so se tu possa dire altrettanto), ma per quanto il mio pregiudizio nei suoi confronti possa essere fondato e ben motivato, non sarà mai la base su cui poggio i miei ragionamenti.

E poi, almeno per quanto mi riguarda, non c’è mica bisogno di uno stupro del secolo scorso per arrivare ad un giudizio complessivo di condanna morale del personaggio: per quello, bastano ed avanzano le cronache; tuttavia, non bastano a rendere corretta l’affermazione secondo cui il tizio sia anche colpevole di reati “gravissimi”. Tutto qua.

Jonny Dio

Mi chiedo se le legga tu.
Dalla pagina Wikipedia dedicata a quel processo: “la giuria non ha ritenuto Trump responsabile di stupro”.

Il riferimento al secolo scorso non intende certo sminuire nulla, era solo per dire che ci sono fatti ben più gravi e molto più recenti su cui basare un certo tipo di giudizio, e rispetto a questo aspetto il fatto che costituiscano o meno reato è una polemica inutile, che pertanto troncherei qua.

Ciò che importa è che condividiamo il giudizio complessivo e la necessità di trovare un modo per porvi rimedio, ammesso che esista, anche se personalmente non condivido il catastrofismo tuo e del buon PGC, per le ragioni che ho esposto (in estrema sintesi: fiducia nella solidità delle istituzioni e ottimismo per le reazioni a tutti i livelli).

Per il momento ti saluto e ti ringrazio per la gentile chiacchierata: sono certo che in futuro, alla luce di ulteriori sviluppi, avremo modo di riparlarne (e chissà che non basti il risultato delle elezioni di midterm, per far rientrare il catastrofismo nei binari della razionalità).

Cordialmente, come sempre.

Jonny Dio

Forse non è chiaro: io Trump non lo scagiono in nessun caso.
Tuttavia, non gli assegno automaticamente il massimo della pena soltanto perché è Trump.

Se ho insistito su determinati aspetti è perché da un debunker mi sarei aspettato il massimo della precisione e il minimo del pregiudizio, ma mi rendo conto che non ne ho alcun diritto, dato che questo non è un articolo di fact-checking ma un discorso tra amici al bar.

Ti ho già rubato troppo tempo, ma sono certo che in futuro ne riparleremo.

PGC New Edition

scusate, ma aggiungo che il risultato migliore raggiunto dai Nazisti in Germania (prima del controllo della propaganda e delle procedure elettorali) fu del 37.3%, molto simile a quel nocciolo duro di amerikani che ancora approvano l’operato di Trump: 40%. Questo numero a mio avviso difficilmente potrà scendere ancora di molto in futuro, qualsiasi cosa faccia quel pedofilo assassino razzista sessista e guerrafondaio, e rappresenta il “nocciolo duro” di ignoranti amerikani che si abbeverano a Fox News o che vedono in Trump un loro alleato.

https://www.economist.com/interactive/trump-approval-tracker

Jonny Dio

Su questo non ci piove, ma non si può ignorare come il contesto della Repubblica di Weimar del secolo scorso fosse estremamente differente da quello di una moderna democrazia, che dispone di tutta una serie di strumenti atti a prevenire determinate derive, oltre che dell’esperienza collettiva data dall’avere visto (e in molti casi vissuto) le conseguenze di quelle stesse derive.

Nel caso in oggetto l’analogia inizia e finisce con la similitudine data dalla percentuale, pertanto attribuirgli significati differenti è soltanto un’altra fallacia logica: non è che tutte le navi che attraversano l’Atlantico debbano per forza finire come il Titanic.

Ribadisco che fascismo e nazismo, ad un certo punto, hanno entrambi avuto bisogno di abolire le elezioni: se e quando gli USA faranno qualcosa di analogo, quello sarà il tempo di preoccuparsi per davvero, non prima.
Ma fino a quel momento magno tranquillo, come ho già spiegato a Paolo, e non solo per ignoranza, ma perché so che se a Hitler bastò il 37% per piegare le istituzioni al suo volere, nelle moderne democrazie per fare la stessa cosa serve molto di più.

Inoltre, se vogliamo fare le similitudini, facciamole fino in fondo, non solo fino al punto che fa più comodo: fascismo e nazismo furono il male assoluto? Ammettiamo pure di sì, ma oltre al prezzo di “qualche” (si fa per dire) decina di milioni di morti ed almeno un decennio vissuto molto duramente (sempre per usare un eufemismo) da chi è sopravvissuto, mi pare che quel poco di Storia che ricordo non termini lì, ma prosegua narrando di come quei fenomeni si conclusero con un suicidio e un’impiccagione per i piedi, e di come in ogni caso tutto ciò finì col porre le basi e le condizioni per un lungo periodo di pace e prosperità in Patria, delle quali hanno beneficiato diverse centinaia di milioni di persone per parecchi decenni: non un cambio poi così svantaggioso, tutto considerato.

Infine, per quanto possa detestare il personaggio, anche tacciare Trump di pedofilia senza la minima prova, solamente sulla base del fatto che frequentava quell’altro bel tomo di Epstein, equivale a fare del complottismo puro (sull’assassino razzista sessista e guerrafondaio invece, nulla da eccepire).

PGC New Edition

Ciao Jonny,

Ti rispondo qui perché l’indentazione dei post ha raggiunto il massimo.

Guarda, ormai sappiamo tutti che persone ragionevolissime possano avere “opinioni” completamente opposte, però ritengo opportuno risponderti, non tanto per te, visto che non cambierai mai idea anche di fronte a prove e fatti schiaccianti, ma soprattutto per chi dovesse leggere.

Oltre ai 34 capi di imputazione pesantissimi a carico di Trump citati da Paolo A., ci sono altre cose spudoratamente illegali fatti da Trump e dai suoi sodali: cito (solo come esempio) le migliaia di arresti di persone senza processo (due process) garantiti dal quarto e quinto amendment (https://en.wikipedia.org/wiki/Due_Process_Clause#:~:text=A%20Due%20Process%20Clause%20is,without%20due%20process%20of%20law. ), che si applica, in caso di obiezioni, ***sia a cittadini che non cittadini*** (e ci mancherebbe pure, immagina se un turista venisse arrestato senza processo in Italia in quanto “non cittadino”).

Per quanto riguarda gli scenari “complottisti”, sottolineo che Trump ha amnistiato tutti i partecipanti all’assalto a Capitol Hill, incluso Enrique Tarrio, il capo dei Proud Boys (che alcune fonti danno come neoassunto nell’ICE, da confermare). Tarrio era stato condannato a 22 (ventidue) anni per questo.

Il motivo dell’assalto? l’idea che i risultati elettorali fossero finti.

Solo perché l’amministrazione era un’altra la cosa non si è risolta con l’annullazione dei risultati elettorali.

Per quanto riguarda il terzo mandato, Trump ha dichiarato chiaramente di voler cambiare la costituzione e di volersi presentare. La cosa sembra difficile da attuarsi perché richiede una maggioranza dei 2/3 in Parlamento, ma anche se fosse eletto JD Vance o qualche altro suo sodale, le cose difficilmente cambierebbero. Ricordo di nuovo che Vance sta promuovendo un gruppo di ricchi e potenti, il Rockbridge Network (non Group come avevo scritto per errore), che è contro la democrazia: https://en.wikipedia.org/wiki/Rockbridge_Network

Non sono un esperto, certo, ma mi baso come sempre su pareri molto chiari e su un principio di ragionevolezza basato su fatti passati e dichiarazioni presenti, per farmi un’idea del mondo e dei rischi che abbiamo di fronte.

Jonny Dio

Allora, io partirei col dire che lo scopo del confronto civile non dovrebbe mai essere quello di far cambiare idea all’interlocutore, ma quello più modesto di esporre la propria opinione ed ascoltare quella altrui, in modo da risultare proficuo per entrambi.

Nel merito, personalmente non ho le competenze giuridiche per giudicare la liceità o meno dei provvedimenti approvati dall’amministrazione americana, ma ad un concetto piccolo piccolo ci arrivo ugualmente: se una persona viene arrestata illegalmente, difficilmente potrà venire condannata.

So per certo che in democrazia nessuno può essere chiamato a rispondere dei provvedimenti emanati mentre era in carica, perché rientrano nelle sue prerogative di legislatore; se tali provvedimenti non sono in linea col dettato costituzionale si possono cassare, ma chi li ha emessi non può essere chiamato a risponderne, se non sul piano politico.

Sui 34 capi d’imputazione “pesantissimi” ho già risposto a Paolo, per cui perdonami se non mi ripeto.

Riguardo a Capitol Hill, so bene che Trump ha graziato (non amnistiato) i partecipanti: è una cosa spiacevole, di cui porta l’enorme responsabilità politica, ma che in base alle leggi americane non è affatto illegale.

Riguardo al vero oggetto del contendere, ovvero il presunto terzo mandato, le chiacchere stanno a zero: tu stesso hai riconosciuto le palesi difficoltà di mettere in pratica una cosa del genere, pertanto svegliatemi quando ci sarà qualcosa di concreto di cui discutere.
Personalmente rimango convinto del fatto che una cosa del genere non accadrà mai, e il motivo principale (che poi è anche la causa delle difficoltà tecniche di cui sopra) è che la democrazia nasce vaccinata contro i totalitarismi.

Se Vance dovesse mai prendere il posto di Trump, la mia opinione è che verrebbe fortemente ridimensionato rispetto all’originale (quando non rimedierebbe direttamente delle sonore pernacchie), perché il MAGA senza Trump è come Forza Italia senza Berlusconi: praticamente, Tajani.

Thomas

> rimango fiducioso del fatto che alle prossime elezioni l’arancione (che non può presentarsi) o chi per esso rimedieranno delle meritatissime quanto sonore pernacchie.

Mah. Già tanto se ci saranno ancora elezioni, di qui a tre anni…

Jonny Dio

@ Thomas: alla faccia dell’ottimismo!
Allo stato attuale delle cose, però, non c’è nulla di anche solo vagamente concreto che vada in quella direzione, pertanto rivolgo anche a te l’invito (mutuato dal mondo del biliardo) che ho già rivolto al padrone di casa: calma e gesso.

Jonny Dio

Ehm, il “nulla di concreto” era riferito a Thomas, che ha messo in dubbio il fatto che negli USA si voti ancora.

A latere: il sistema di commenti di WordPress è molto meno leggibile del precedente, motivo per cui capitano questi fraintendimenti.

RobyElle

77 milioni di voti favorevoli su circa 240 milioni aventi diritto, non è paragonabile all’ampio consenso di cui godevano nazismo e fascismo, ma è molto meno.

RobyElle

Vedi risposta di Jonny Dio agli stessi 😉

PGC New Edition

@Jonny Dio: “I proclami sulla Groenlandia non mi spaventano, perché mi sembrano decisamente meno realistici da attuare, rispetto alle altre “sparate” del personaggio, non fosse altro che per via di quella faccenduola chiamata NATO (anche nel caso peggiore, ovvero quello in cui Trump pensasse seriamente di smantellarla definitivamente per rimuovere l’ostacolo, non è detto che la cosa non possa riservare anche dei risvolti positivi).”

Spero che tu abbia ragione ma francamente la penso in maniera totalmente opposta.

1) Occupare la Groenlandia richiederà agli USA mezza giornata. 2) Hanno già basi sul loro territorio, armate fino ai denti. 3) l’Europa non sarebbe in grando di fare nulla sul continente, figuriamoci laggiù. 4) Trump è totalmente illogico ed imprevedibile nelle sue azioni. 5) dopo la “vittoria” in Venezuela si è convinto ancora più di essere onnipotente, il “capo” di tutto il pianeta.

Siamo accerchiati. Questa è la verità. Si stanno spartendo il mondo. Il giorno che la Russia occuperà le repubbliche baltiche forse lo capiremo che è stato un errore enorme dare le chiavi della nostra difesa ad un’altra potenza (anche io c’ero cascato).

Jonny Dio

@ PGC: Premettendo che al momento trattasi di fantapolitica, la storiella non finisce con l’eventuale occupazione della Groenlandia.

6) Dopo l’occupazione, la Danimarca si appella al famoso art.5 della NATO (cosa che il Venezuela non può fare).

A quel punto, si aprirebbero vari scenari: quello meno probabile è l’intervento militare della NATO stessa, quello più realistico è l’espulsione degli USA e il probabile scioglimento definitivo dell’ex alleanza atlantica (una cosa che potrebbe anche riservare dei risvolti positivi, sul lungo periodo, perché di fatto obbligherebbe l’UE a riprendere in mano le chiavi della propria difesa, come da te auspicato).

Siccome sono comunque conseguenze pesanti, mi risulta difficile credere che un popolo pragmatico come quello danese non riesca a trovare un accordo soddisfacente per dare al prepotente ciò che probabilmente si prenderebbe comunque, ma guadagnandoci sopra qualcosa. E tutti vissero felici e contenti.

A latere, non condivido il fatto che sia stato un errore esternalizzare la nostra difesa, perché ha permesso di utilizzare le risorse per tutta una serie di cose che, nel loro insieme, hanno contribuito a rendere l’Europa il posto al mondo dove si vive meglio (e scusa se è poco), come dimostra la perenne fila all’ingresso.

Davide

Alexander, mi trovo d’accordo con te, in particolare con al prima soluzione (in accordo con Paolo sulla moderazione della seconda). Ho preso una casa in campagna, fatico nell’orto e ho le mie galline. Non ho account social (tranne l’obbligatorio Linkedin per lavoro) ma mi tengo in formato. Cerco di non contribuire troppo consumismo e sicuramente non seguo le mode. Uso tutto il più possibile, riuso, riciclo. Se potessi spazzare via quei decerebrati la farei, ma non posso: cerco invece di far ragionare le persone, farle uscire dal mainstream dargli un punto di vista diverso per così possano capire che hanno un testa e possono usarla. Cerco di invitarli ad uscire dai social, che distorcono la realtà e sono sempre più spesso veicolo di rabbia e disinformazione. Occupiamoci di più delle persone che abbiamo intorno: la famiglia, i vicini di casa le persone disagiate che vivono nelle nostre città. Occupiamoci della vera realtà che ci circonda, quella vicino a noi che possiamo vedere, toccare, capire veramente. Fare questo non impedirà alla scimmia arancione di invadere la Groenlandia o il pazzo cirillico a bombardare l’ennesimo stato sovrano, ma cos’altro possiamo fare come singoli cittadini? Potremmo trovarci nelle piazze e manifestare in modo pacifico il nostro dissenso: funzionerebbe? Non lo so ho qualche dubbio in merito.

Giuseppe S.

Paolo,
non ci conosciamo di persona, ma ti seguo da un bel po’ sicché mi viene naturale darti del tu. Spero non ti offenda.
Il tuo post punta la luce su un sentore di impotenza, una scomodità, un rabbia che molti hanno; anche io sono tra quelli che non si sentono a loro agio in questo momento politico/economico e mi sono interrogato, come altri, su come procedere.

Non credo che l’autarchia proposta qui sopra possa risolvere il problema, ma non penso che ci sia una unica azione risolutiva; penso invece che si debba agire su molti fronti: sicuramente dando voce e molta pubblicità a chi propone alternative valide, ma anche toccando il portafogli a chi al momento guadagna da questa situazione.

Inizialmente si possono spostare i propri spiccioli (ma lo potrebbe fare anche qualcuno che ha più di qualche spicciolo) in banca etica, come ho letto tra questi commenti, e si possono evitare i prodotti di aziende in mano a personaggi che non ci piacciono (e qui andrebbe fatto un bello studio per capire quali siano), oppure a fondi speculativi che impongono margini elevati e fanno chiudere aziende comunque in attivo che manterrebbero vivo il tessuto sociale della provincia italiana; ma dopo questa fase iniziale, io sarei per un grande innalzamento delle tasse in modo proporzionale, soprattutto ma non solo, tra quelli che i soldi li fanno. E per arrivare alla tassazione è necessario prima mettere al potere qualcuno che abbia la forza (e l’appoggio) di farlo, che poi dovrebbe prendere questi soldi e potenziare i servizi nazionali (come la sanità, il supporto alle famiglie, eccetera) e aggiungerne di ulteriori.

Avevo letto da qualche parte, che una volta la tassazione, almeno negli USA, era circa il 70% e che poi fu dimezzata (forse erano gli anni ’50 o ’60). Ma sono abbastanza sicuro di ricordare che il taglio non portò a grandi differenze tra i super ricchi. Insomma, ho la sensazione che alzare, anche di molto, la tassazione sulle fasce che guadagnano di più non le tocchi poi granché, ma farebbe la differenza per gli altri.

Per quanto riguarda invece l’aspetto specifico di alcuni presidenti come quelli di USA, Russia, Cina e Israele, che fanno quello che gli pare, mi piacerebbe che ci fosse innanzi tutto una presa di posizione netta. Se non lo fanno i politici nazionali e europei, lo dobbiamo fare noi. Facendo sentire la nostra voce che, anche se limitata, potrebbe dare almeno piccoli fastidi ai potenti e istillare dubbi e forza nei votanti, come fa ad esempio la Global Sumud Flotilla.

Ieri sera ho sentito su radio 3 la trasmissione revolution, di Stefano Feltri, che analizzava il comportamento di Trump. Diceva, se non ricordo male, che l’equilibrio creato dopo la seconda guerra mondiale, tenuto in piedi sostanzialmente dalla forza degli USA, ormai non c’è più: Trump preferisce non spendere soldi per mantenerlo in Europa e invece vuole aumentare la sua influenza negli altri paesi dell’America. Allo stesso modo, il tribunale del diritto internazionale non interessa più a nessuno. Cioè: avevamo fatto delle regole per assestarci dopo la guerra, ma ora non ci interessano più. E difatti non ci sono stati politici europei che si siano messi a criticare fortemente quanto appena accaduto in Venezuela.

Tutto lo scenario è cambiato. Facevi riferimento all’Internet di 40 anni fa, quella descritta magnificamente anche nel libro “The Cuckoo’s Egg”. Sì, era magnifica, trasudava gli ideali di condivisione e eguaglianza, ma ora siamo nell’era del client/server dove noi siamo i clienti e compriamo servizi; sia servizi che ci servono, sia che siamo indotti a pensare che ci servano, sia che non ci servono ma non ce ne rendiamo conto.
Ci sono però molte piccole (e alcune non tanto piccole) realtà che cercano ancora di fare crescere l’utilizzo di Internet dal basso, come gli Autistici/Inventati, l’Osservatorio Nessuno o quelli di Bida (per restare in Italia) o Framasoft e gli Chatons in Francia. In alcune città europee e anche in Italia sono stati fatti degli esperimenti di passaggio al software libero, che avrebbe tolto parte del potere ad alcuni del GAFAM, ma che io sappia questi esperimenti sono falliti, credo più che altro per motivi politici. Sarebbe bello riprovarci; non è detto che internet rimarrebbe quello che è.

Io non me ne intendo di politica e magari sto scrivendo da incompetente, ma penso di essere ancora in grado di scegliere chi mi ispira e mi convince.

Giuseppe S.

pask noiadi

Rispondo alla domanda per quanto mi riguarda.
Nel limite del possibile evito di acquistare prodotti provenienti da U.S.
Non vado in vacanza da loro o in stati affiliati nel loro impero.
Nel ringraziarti per il tuo lavoro, continuo a seguire te e altre voci non allineate con lo squallore che hai descritto.
Appoggio in italia e nell’unione europea partiti che non sono portaborse dell’attuale governo U.S.
Poi l’importante è non mollare mai e resistere, resistere e resistere.

zoomx

Maduro non è affatto il primo.
Come ricorda il Post
https://hookii.org/maduro-non-e-il-primo/
c’è il precedente di Noriega, 3 gennaio 1990 (coincidenza casuale, spero), presidenza Bush padre.

PGC New Edition

“quello che ha detto Trump per esempio a proposito dell’astronauta e senatore Mark Kelly, “reo” di aver semplicemente ricordato che la legge prevede che i militari debbano disubbidire a ordini illegali e per questo è ora sotto indagine al Pentagono”

Andrebbe aggiunto che, secondo molte fonti, due dei tanti leccapiedi di JDT, hanno annunciato che a Mark Kelly verrà tolto il grado militare, e la sua pensione verrà ridotta.

Vedi per es.: https://www.reuters.com/world/us/pentagon-demote-sen-kelly-retired-navy-rank-captain-stops-short-threatened-trial-2026-01-05/

PGC New Edition

posso dire una cosa che c’entra poco, Paolo A.?

Comprendo perfettamente le tue ragioni, ma il blog a mio parere ha perso molto del suo smalto con il passaggio a WordPress. Intanto non si capisce chi risponde a chi, poi si perde spesso la sequenza del discorso. E’ anche impossibile far sapere a qualcuno che si è d’accordo con la sua opinione senza rispondergli ma con il classico pollicione.

Last but not least non si può più editare un post.

Pur rendendomi conto che il tuo tempo a disposizione è limitato, ti invito a riflettere se non sia il caso di cambiare di nuovo. Proprio perché il tuo blog è uno dei pochi posti dove c’è una discussione al 99.99% informata e costruttiva.

patrickwebao

Boh, tanto per rimanere in tema che non sono sul pezzo, io con queste opzioni mi trovo decisamente meglio, se sono iscritto al post, mi arriva la mail immediata per ogni nuovo commento, vedo l’utente che ha lasciato il commento e a chi ha risposto, se mi interessa clicco sul nome e il link mi porta esattamente in quel punto sull’articolo (anche se il “Continua a leggere” non funziona)… con Disqus dalle email non riuscivo mai a riportarmi sul commento specifico perchè i link non andavano mai…. [https://photos.app.goo.gl/aNU9E78Ss5pGxoyh7]

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