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| Credit: Paolo Attivissimo. |
Ultimo aggiornamento: 2021/02/02 12:40.
Scrivo due righe preventive per rispondere a tutti quelli che mi stanno
segnalando i toni angosciati con i quali i
media
generalisti stanno segnalando problemi di sicurezza in alcuni modelli di Tesla,
compreso il mio (Model S 70 del 2016), che hanno spinto l’ente statunitense per
la sicurezza dei trasporto NHTSA a chiedere formalmente un richiamo di circa
160.000 veicoli. In estrema sintesi: niente panico.
La questione è nota da tempo. Gli esemplari prodotti fra il 2012 e il 2018
(specificamente le Model S 2012-2018 e le Model X 2016-2018) hanno un difetto
riconosciuto, che porta prima o poi a un oscuramento dello schermo
touch centrale o MCU, necessario per la gestione di alcune
funzioni piuttosto importanti come la telecamera di retromarcia o lo
sbrinamento del parabrezza. Nulla di vitale, salvo circostanze piuttosto
particolari. Non è che l’auto vada in crash o si pianti mentre va: le
funzioni essenziali dell’auto, infatti, sono gestite da un sistema separato, e
il display davanti al volante continua a funzionare. Però è una situazione
spiacevole.
Le Tesla Model 3 e Y non sono affette da questo problema; anche le Tesla Model
S e X costruite dopo marzo 2018 non ne sono colpite.
Il difetto sta nel fatto che a furia di usare il veicolo, una delle memorie
flash usate dal veicolo (una eMMC NAND da 8 GB) viene scritta così tante volte
(a ogni avvio del veicolo) che alla fine si esaurisce, come capita a tutti i
supporti flash, come le chiavette USB o i dischi a stato solido. Questo
esaurimento porta al blocco dell’hardware che gestisce il tablet centrale.
L’auto va lo stesso, ma è chiaramente menomata.
L’esaurimento della memoria avviene dopo circa 3000 cicli di scrittura, ossia
dopo 5-6 anni di uso normale. Più spesso la si avvia, meno dura.
Tesla è al corrente del problema e da tempo sostituisce la memoria eMMC
agli utenti che hanno riscontrato il difetto, installando una versione più capiente da 64 GB (sufficiente per circa 50 anni d’uso); rimborsa anche gli
utenti che hanno sostituito la memoria di tasca propria fuori garanzia. Tesla ha inoltre già trasmesso a tutti gli utenti
interessati, me compreso, un’estensione
della garanzia che spiega in dettaglio la questione, precisando che la riparazione fuori garanzia costa “circa 111 CHF” e che il rimborso è grosso modo equivalente, e ha inviato ai proprietari il seguente avviso via mail.
In base ai dati a noi disponibili risulta che possiedi, o hai posseduto in
precedenza, una Tesla Model S o Model X prodotta prima di marzo
2018. Il veicolo in questione potrebbe rientrare nel Programma di
Adeguamento della Garanzia di Tesla, che copre l’eventuale
malfunzionamento di un chip di memoria (MultiMediaCard incorporato). In
caso di malfunzionamento, il touchscreen potrebbe risultare nero o
presentare una visualizzazione intermittente, pur non pregiudicando la
guida dell’auto.Per i veicoli coinvolti, che manifestano il citato malfunzionamento entro
8 anni o 160 mila km dalla data di consegna, Tesla intende eseguire la
riparazione a titolo gratuito presso uno dei propri Service Center.
Qualora il malfunzionamento non si verificasse, non è necessario eseguire
interventi.Se hai già sostenuto dei costi per le riparazioni, che riguardano il
programma in questione, potresti avere diritto al rimborso. Tesla invierà
i dettagli per il rimborso e l’idoneità entro febbraio 2021.Per ulteriori informazioni sul programma, termini e condizioni, clicca sul
link sottostante.
Domande frequentiCome faccio a sapere se questo problema impatta la mia auto?
Se la MultiMediaCard integrata da 8GB (eMMC) presenta malfunzionamenti
dovuti al surriscaldamento, può portare a una visualizzazione del
touchscreen completamente nera o a intermittenza e/o una spia di
avvertimento che segnala il deterioramento del dispositivo di
archiviazione della memoria.La mia Model S/X è stata costruita prima di marzo 2018, ma non ho avuto
alcun malfunzionamento con il touchscreen. Cosa devo fare?
Niente. A meno che tu non stia riscontrando attivamente questo
malfunzionamento, non è richiesta alcuna azione da parte tua e puoi
continuare a guidare il veicolo.Tesla offre una riparazione o una sostituzione del componente?
Sì, se Tesla verifica che l’eMMC da 8GB richiede una sostituzione a causa
del malfunzionamento dovuto dal surriscaldamento, Tesla sostituirà il
componente, senza alcun costo a carico del cliente, con un’eMMC potenziato
da 64GB per ripristinare la completa funzionalità del touchscreen.Ho già pagato un intervento per riparare o sostituire l’unità di
controllo media (MCU) a causa del malfunzionamento descritto nel
programma. Posso ricevere un rimborso?
Sì, se hai precedentemente pagato per delle riparazioni effettuate sulla
componente e sul malfunzionamento descritto nel programma entro il periodo
di garanzia del programma, potresti avere diritto al rimborso.
L’estensione di garanzia precisa inoltre che in caso di malfunzionamento della memoria non viene sostituito l’intero tablet ma viene sostituita soltanto la memoria. Questo intervento è differente dall’upgrade del sistema di infotainment (il tablet centrale), che ha un costo nettamente superiore (circa 2500 CHF/euro) e comporta il cambio di processore (da Nvidia Tegra a Intel Atom) e di altri componenti.
Secondo l’ente federale statunitense, che ha avviato un’indagine
a giugno 2020, queste misure non sono sufficienti, visto che prima o poi tutti
i modelli interessati andranno incontro a questo blocco del tablet centrale.
L’NHTSA ha chiesto formalmente (PDF) a Tesla di avviare un richiamo di tutti gli esemplari colpiti dal problema,
che presumibilmente comporta la sostituzione gratuita del componente
difettoso. Tesla ha tempo fino al 27 gennaio 2021 per rispondere.
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| Credit: Paolo Attivissimo. |
Il mio modello di Tesla è uno di quelli che scrive meno sulle memorie flash
(non ha telecamere perimetrali e altri dispositivi che causano scritture
frequenti) e non avvio l’auto tante volte al giorno, per cui non sono
particolarmente preoccupato, anche se ho notato che a volte il cicalino delle
frecce non si sente nell’abitacolo (le frecce però funzionano), e questo è uno
dei sintomi.
Non so se il richiamo richiesto dall’NHTSA riguarderà anche gli esemplari
venduti fuori dagli Stati Uniti. Vi terrò aggiornati.
2021/02/02 12:40
Tesla ha iniziato il richiamo “volontario” delle Model S e X coinvolte e ha distribuito un aggiornamento software che riduce i disagi e la perdita di funzionalità in attesa della sostituzione della memoria. Electrek riferisce che l’azienda ha iniziato a inviare comunicazioni ai proprietari delle Model S e X in questione, avvisando del richiamo e segnalando che l’aggiornamento software alla versione 2020.48.12 o superiore fa in modo che anche in caso di guasto della memoria eMMC la telecamera di retromarcia resta disponibile, le frecce continuano a funzionare e lo sbrinatore rimane disponibile (questo è il grande vantaggio degli aggiornamenti OTA: niente richiamo di massa in officina). Sì, ho già installato l’aggiornamento sulla mia Model S.
Tesla comunica inoltre che sostituirà gratuitamente la memoria con una versione da 64 GB. Sarà l’azienda a contattare i singoli utenti proponendo un appuntamento per la sostituzione preventiva, a meno che il veicolo stia già manifestando il problema. Si stima che siano coinvolti circa 100.000 veicoli.
Fonti aggiuntive:
Engadget,
Reuters,
Ars Technica,
Electrek,
Techcrunch. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle
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