Vai al contenuto

Niente Panico RSI – Puntata del 2026/02/02

Questa è la registrazione della puntata del 2 febbraio 2026 di Niente Panico, il programma che conduco insieme a Rosy Nervi settimanalmente sulla Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera. La puntata è riascoltabile qui sul sito della RSI oppure nell’embed qui sotto.

Lo streaming in diretta della Rete Tre è presso www.rsi.ch/audio/rete-tre/live; la mia raccolta completa delle puntate è presso Attivissimo.me/np.

Fra i temi di questa puntata segnalo una mia micro-intervista a Carolyn Seymour, la protagonista di Survivors (I Sopravvissuti), storico telefilm britannico degli anni Settanta che immaginava una pandemia devastante e i suoi effetti su un piccolo gruppo di sopravvissuti.

Inesperti diventano diagnosti abilissimi di tumori in due settimane

Hannah Fry, matematica e divulgatrice scientifica britannica, racconta un esperimento molto particolare effettuato nel 2015. Un team di scienziati ha selezionato un gruppo di 16 principianti assoluti e ha deciso di provare a insegnare loro come diagnosticare il cancro al seno sulla base di vetrini di patologia. L’obiettivo era semplice e ben delimitato: fare in modo che al termine del periodo di formazione questi inesperti fossero in grado di esaminare questi vetrini e stabilire rapidamente se mostrassero tumori maligni o benigni.

Normalmente ci vogliono anni per diventare un patologo a tutti gli effetti, ma questi dilettanti, che non avevano mai diagnosticato alcun tipo di cancro prima di allora, hanno ottenuto risultati sorprendentemente buoni. Dopo solo due settimane di formazione sono riusciti a identificare correttamente circa l’85% dei vetrini.

Già questo è sorprendente, ma quello che colpisce ancora di più di questo studio è l’identità di questi valutatori di vetrini: non si trattava di studenti di medicina o di persone prese dalla strada, ma di piccioni.

La ricerca scientifica è Pigeons (Columba Livia) as Trainable Observers of Pathology and Radiology Breast Cancer Images. I piccioni avevano un piccolo schermo sul quale appariva l’immagine di un vetrino di patologia e beccavano da un lato se pensavano che mostrasse un tumore maligno e dall’altro lato se pensavano che fosse benigno, ricevendo una piccola ricompensa se avevano indovinato.

Ovviamente questi uccelli non avevano cognizione del concetto di tumore: si basavano semplicemente sul riconoscimento degli schemi. A furia di ricevere premi, notavano gli schemi (strutture, colori, forme) che portavano a una ricompensa e li distinguevano da quelli che invece non erano seguiti da un premio.

È emerso che non tutti i piccioni sono ugualmente intelligenti in questo senso: l’articolo parla infatti di un esemplare che non capiva bene cosa stesse succedendo e anche alla fine del test continuava a beccare lo schermo in modo casuale.

Ma la cosa più interessante di tutte è un’altra: se si esclude quell’uccello, si scopre che singolarmente i piccioni ottenevano l’85% di successi, ma se si combinavano i voti di tutti gli uccelli insieme l’accuratezza delle loro valutazioni saliva al 99%, paragonabile al tasso di successo di un patologo esperto.

Invece di costruire immensi datacenter avidi di corrente elettrica e acqua, non potremmo semplicemente dar da mangiare a qualche piccione?

0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x