È andata in onda lunedì 27 alle 9 una nuova puntata in diretta di Niente Panico, il programma che conduco insieme a Rosy Nervi settimanalmente sulla Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera. La trasmissione è riascoltabile qui sul sito della RSI oppure nell’embed qui sotto.
Lo streaming in diretta della Rete Tre è presso www.rsi.ch/audio/rete-tre/live; la mia raccolta completa delle puntate è presso Attivissimo.me/np.
Il programma sarà in pausa la settimana prossima (non ci sarà una puntata il 3 novembre) e tornerà il 10 novembre alla stessa ora.
Qui sotto trovate approfondimenti e fonti di alcuni dei temi che abbiamo affrontato nella puntata.
Il neurone delle coccole
Hannah Fry è una professoressa di matematica alla Cambridge University e divulgatrice scientifica che collabora con la BBC e ha una voce stupenda oltre a 1,6 milioni di follower su Instagram (@fryrsquared).
In questo suo reel su Instagram spiega il “neurone delle coccole”: fra i vari neuroni sottocutanei che si attivano soltanto quando percepiscono un particolare tipo di tocco ce n’è un tipo, scoperto negli anni Novanta del secolo scorso e chiamato C-tactile afferent, che ignora praticamente qualunque stimolo e si attiva solo se rileva una carezza molto delicata (A system of unmyelinated afferents for innocuous mechanoreception in the human skin).
Si sa che questi neuroni sono presenti in molti animali e sono il motivo per cui adorano le coccole e le carezze. Negli umani sono particolarmente selettivi: una carezza troppo lenta o troppo veloce li lascia indifferenti e reagiscono solo se lo stimolo si muove sulla pelle a circa 3 centimetri al secondo. Sono schizzinosi anche per la temperatura, perché la fonte dello stimolo deve essere intorno a 32°C (la temperatura tipica della mano di una persona). Ma non ci si può accarezzare da soli: deve farlo qualcuno o qualcos’altro.
Quale può essere il vantaggio evolutivo di una caratteristica del genere? In fin dei conti, come dice Fry, “l’evoluzione in generale consiste nell’essere il più pigri possibile senza morirne”. Uno studio del 2022 (Gentle as a mother’s touch: C-tactile touch promotes autonomic regulation in preterm infants) ha rilevato che le carezze materne adottano spontaneamente questa velocità di stimolazione ottimale e producono una riduzione della frequenza cardiaca del bambino e quindi del suo livello di stress. La carezza a 3 centimetri al secondo è come una “ninna nanna biologica incorporata, il cui ritmo è preprogrammato in tutti noi, anche prima della nascita”. Come vantaggio aggiuntivo, funziona anche negli adulti.
La maledizione reale che probabilmente uccise John Wayne
Lost in History segnala la tragica vicenda del film The Conqueror (1956, in italiano Il Conquistatore), che vide John Wayne negli improbabilissimi panni di Gengis Khan. Fu un flop, una macchia nella sua lunga e celebrata carriera cinematografica, durata dal 1939 al 1976, soprattutto nei grandi film western americani.
The Conqueror fu girato nel 1954 a St. George, nel sud-ovest dello Utah. Questa location fu scelta perché ritenuta simil alla Mongolia, ma aveva una particolarità: stava a circa 200 km sottovento rispetto al Nevada Test Site, dove le forze armate USA effettuavano i test delle bombe atomiche. Non con esplosioni sotterranee, ma in atmosfera. Fra il 1951 e il 1963 il governo statunitense fece esplodere in questo modo circa 100 bombe.
Questi test erano una manifestazione di totale incoscienza, tipica di quei tempi, perché anche allora si sapeva benissimo che le detonazioni nucleari in superficie sollevavano colossali nubi di polvere radioattiva, che poi veniva portata dal vento a ricadere su vaste aree abitate, ma le autorità facevano finta di niente. La Commissione per l’Energia Atomica (AEC) addirittura realizzò un filmato pubblicitario per convincere il pubblico che era tutto a posto. I nativi americani, che popolavano quelle zone, non furono mai avvisati.
Il cast del film, prodotto dal celebre miliardario e aviatore Howard Hughes, trascorse vari mesi a St. George, fra giugno e agosto del 1954. Gran parte di The Conqueror fu girato nel vicino Snow Canyon.
Al momento delle riprese, l’AEC dichiarò che il sito del film era perfettamente sicuro, e come se non bastasse, alla fine delle riprese, Hughes e il regista Dick Powell fecero spedire 60 tonnellate di terra (che a loro insaputa era radioattiva) da Snow Canyon agli studi cinematografici di Culver City, in California, per rendere realistiche e coerenti le riprese aggiuntive. Questa sabbia radioattiva del deserto rimase in deposito per decenni.
Pochi anni dopo le riprese cominciarono a manifestarsi gravi problemi di salute nel cast e nella troupe:
- Il regista del film, Dick Powell, morì di cancro linfatico all’età di 53 anni.
- Nel 1960 all’attore Pedro Armendáriz fu diagnosticato un cancro ai reni in fase terminale.
- All’attrice Susan Hayward, 15 anni dopo, fu diagnosticato un cancro alla pelle, al seno e all’utero. Morì di cancro al cervello nel 1975 a soli 56 anni.
- Un’altra attrice coprotagonista, Agnes Moorehead, morì di cancro all’utero all’età di 74 anni.
- L’attore Lee Van Cleef morì di cancro alla gola nel 1989.
- I figli di John Wayne, Michael e Patrick, andarono a trovare il loro famoso padre sul set ed ebbero in seguito un cancro alla pelle e tumori benigni.
- Al figlio di Susan Hayward fu rimosso un tumore benigno dalla bocca.
- John Wayne stesso lottò per anni contro il cancro ai polmoni, diagnosticato per la prima volta nel 1964. Il polmone malato e due costole gli furono rimossi chirurgicamente, ma 14 anni dopo, quando si sottopose a un intervento chirurgico alla cistifellea, scoprì di avere in realtà un cancro allo stomaco al quarto stadio. Morì a Los Angeles nel giugno 1979 a 72 anni.
- Nel 1990 fu stabilito che circa 110 delle 220 persone che avevano lavorato a The Conqueror avevano sviluppato una qualche forma di cancro e 49 ne erano morte; un tasso molto superiore alla media statistica di circa 30.
Howard Hughes si sentì colpevole di questa strage e spese 12 milioni di dollari per acquistare tutte le copie di The Conqueror affinché non potesse mai più essere visto.
Il suolo di alcuni canyon di St. George rimase pericolosamente contaminato fino al 2007. Durante gli anni ’70, i tassi di leucemia tra gli indiani Shoshone occidentali e i residenti della zona di St. George furono cinque volte superiori rispetto al resto dello stato.
In totale, l’esercito statunitense svolse 928 test nucleari al Nevada Test Site tra il 1951 e il 1992. Si stima che i cento test atmosferici effettuati abbiano rilasciato quasi 150 milioni di curie di ricaduta radioattiva, ossia circa 20 volte la quantità di radiazioni rilasciate durante il disastro nucleare di Chernobyl, in Ucraina. Un disastro che fu involontario, mentre i test nucleari statunitensi furono assolutamente intenzionali e pianificati.

La storia della sabbia radioattiva mi ha fatto venire in mente questo bel video di cui parlavi anni fa*:
https://attivissimo.blogspot.com/2012/11/la-dissonante-sinfonia-della-follia.html
(*: ciusca, già tredici anni!!)
Ma la nomea di film maledetto de “Il Conquistatore” non era nota da tempo? Ricordo che ero alle elementari (cioè couf!couf!antacinque anni fa) e mia mamma mi parlava che John Wayne era appunto morto perché aveva girato un film in una zona usata per esperimenti militari.
È possibile. Infatti non sto dicendo che si tratti di una scoperta recente. Posso solo dire che io non ne avevo mai sentito parlare.
Effettivamente è una storia molto nota, strano che non ne fossi al corrente, ma io la conoscevo come “A John Wayne venne un tumore dopo avere girato un film in Nevada”. Non avevo mai letto le statistiche relative a tutta la troupe del film.
Comunque ancora peggio la storia delle 12 ragazzine che si lavarono con la “neve calda” in campeggio senza sapere che si trattava di cenere radioattiva da fallout del Trinity Test.
Neanche io.
Il filmato pubblicitario è forse questo?
https://www.youtube.com/watch?v=BlE1BdOAfVc
Qui dice che morirono tutti belli anziani tranne uno che però è incerto
https://www.npr.org/sections/krulwich/2012/07/16/156851175/five-men-agree-to-stand-directly-under-an-exploding-nuclear-bomb
Forse perché, a parte il momento dell’esplosione, poi furono lontani dalle polveri?
Forse ho perso il filo del discorso ma questa mi sembra una storia separata da quella di John Wayne.
si, completamente.
Ho letto tantissimo di queste cose, forse perché sia attratto che terrorizzato, fin da piccolo, da questi armamenti.
Il fallout di materiale radioattivo è forse l’effetto più devastante dei test condotti in atmosfera.
Non so se ti sei / vi siete mai chiesto/i per esempio come mai Hiroshima, Nagasaki e dintorni tornarono in qualche modo vivibili quasi subito dopo la guerra, nonostante le esplosioni, mentre Chernobyl resterà inabitabile ancora per secoli.
Non è solo una questione legata all’odierna maggiore sensibilità ai rischi sanitari connessi con la radioattività, ma anche al fatto che un reattore come quello di Chernobyl aveva un core composto di oltre 600 kg di materiale fissile, mentre una bomba atomica da 20 Ktons ne contiene pochi kg. Questo significa che anche se a Chernobyl non è detonato prorio nulla, il fallout ha contaminato una zona molto più estesa e in maniera molto più profonda.
Un altro esempio sono le conseguenze del famigerato test Castle Bravo nell’atollo di bikini, che a causa dei venti (e di una sottostima degli effetti di una bomba termonucleare) ha contaminato un’area enorme e portato alla morte un certo numero di ignari residenti e pescatori.
Anche io ho rimembranze. Il nome del film no, ma il resto l’avevo letto da ragazzo (quindi si parla almeno degli anni ’80, ahimè) non so dove. Ho ricordi vaghi di Oggi, o forse Gente.
Per i giovani: Oggi e Gente sono rotocalchi assai diffusi in quegli anni.
Per i molto giovani: i rotocalchi sono riviste illustrate che trattano soprattutto argomenti di attualità. A volte seri (le prime notizie che arrivarono a me bambino sulla dittatura di Pinochet vennero da lì), a volte devianti verso il gossip.
Io, da fan di 007, la nomea maledetta del ‘Conquistatore’ la conosco almeno dagli anni novanta in relazione a Pedro Armendariz, che nel 1963 sarà poi la spalla di Sean Connery in ‘Dalla Russia con amore’.
Questo film rimarrà l’ultimo interpretato da Armendariz e la sua vicenda umana è nota ai fan di Bond : girò tutte le sue scene già in condizioni precarie, sotto potenti dosi di morfina, il regista Terence Young modificò appositamente l’ordine delle scene onde anticipare tutte quelle dell’attore, addirittura in alcune sequenze secondarie lo stesso Young si sostituì come controfigura ad Armendariz per non affaticarlo ulteriormente.
Armendariz ebbe appena le forze di concludere quel film prima di togliersi la vita, ormai spacciato.
E’ cmq bello che lo storico gruppo di lavoro di 007 non si dimenticò dell’attore negli anni seguenti : quando nel 1989 andò in Messico (patria di Armendariz) per girare ‘Vendetta privata’, offrì un cameo al figlio Armendariz Jr.
Ma dai, questo non lo sapevo, grazie!
A me invece ha ricordato quest’isola (non radioattiva):
https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_Gruinard
sicuramente sapete che Trump ha dichiarato di voler riprendere i test nucleari: https://www.bbc.com/news/articles/c4gzq2p0yk4o
Mi chiedo solo una cosa: dove sono spariti tutti quelli che sostenevano che in fondo costui non sarebbe stato così tanto male?
Tornate qui su questo blog, dai, a sostenere la vostra opinione. Oppure ad AMMETTERE di avere detto una spettacolare, previdibile idiozia di cui siete stati complici sostenendo le vostre opinioni.
Trump, in verità, ha fatto tante cose buone:
– Ha fatto capire che anche una democrazia stabile può scivolare nell’autoritarismo;
– Ha fatto capire quanto un singolo stato conti poco sullo scenario internazionale;
– Ha fatto capire che anche l’Europa conta poco così come è strutturata adesso;
– Ha fatto comprendere che “non è cosa buona” (eufemismo) dipendere tecnologicamente da paesi terzi;
– Ha spinto la Cina ad accelerare sulla totale indipendente dalle tecnologie straniere e occidentali (vedi il suo GPS che è anche più avanzato di quello americano);
– Ha fatto comprendere che i cambiamenti climatici non sono un problema per i super ricchi come lui e chi lo sostiene, anzi, possono essere fonte di ulteriore ricchezza per loro
Come fai a non dare a una persona del genere il Nobel per la pace?
In alternativa potremmo premiare i nostri politici europei, ma non solo quelli attuali, per le scelte degli ultimi, diciamo, 40 anni?