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My.barackobama.com, trappola presidenziale

My.barackobama.com, trappola presidenziale

Barack attack!

Nell’era di Internet, la popolarità di un presidente americano si misura anche dal numero di trappole informatiche che lo coinvolgono. Websense riferisce che il sito My.barackobama.com, creato come luogo d’incontro virtuale per i sostenitori del neoeletto Barack Obama, in stile MySpace, viene sfruttato dagli aggressori per iniettarvi delle immagini che sembrano video di Youtube, con l’invito a cliccarvi sopra. Chi clicca viene portato a un sito che fa finta di essere Youtube (esteticamente è identico) ed è pieno di immagini porno. Cliccando sui filmati si viene invitati a scaricare un “codec” che servirebbe per vedere i video ma in realtà è un software ostile: un trojan horse. Altri dettagli tecnici sono disponibili presso Vil.nai.com.

Il trucchetto del codec non è originale; la novità sta nello sfruttamento di un sito molto visibile e di ottima reputazione. Gli aggressori hanno infatti disseminato di link alle pagine taroccate di My.barackobama.com i commenti dei blog e i forum in giro su Internet, sapendo che gli utenti, vedendo che il link porta a un sito affidabile, saranno portati a cliccarvi sopra.

Non è nota al momento la funzione di questo software ostile, che è un file .exe su misura per Windows. Gli utenti Mac e Linux non sono quindi vulnerabili a questa minaccia. Per gli utenti Windows resta sempre valido il consiglio di non scaricare ed eseguire nulla che non provenga da fonti tradizionali: perché mai un sito di Barack Obama dovrebbe chiederci di installare un programma?

Mac, occhio ai trojan nel software piratato

Mac, occhio ai trojan nel software piratato

Mac infettabile, se piratate i programmi

Molti utenti Mac credono di essere invulnerabili, ma non è così, soprattutto quando si adottano comportamenti a rischio che scavalcano le difese naturali del sistema.

La società di sicurezza informatica Intego avvisa che le copie pirata di iWork 09, recente aggiornamento di una suite di programmi molto popolari e desiderati per il mondo Mac, circolano in una versione infettata da un trojan horse denominato OSX.Trojan.iServices.A.

E’ un vero e proprio cavallo di Troia, perché quello che viene offerto nei circuiti del software pirata è effettivamente iWork 09, ma al suo interno c’è una sorpresa infettante chiamata iWorkServices.pkg, che viene installata anch’essa quando si installa la copia pirata di iWork 09.

L’installazione del trojan horse richiede che l’utente digiti la propria password di amministratore, ma dato che l’utente sta intenzionalmente installando del software, è normale che la digiti quando gli viene chiesta. Il software ostile viene installato in modo che si avvii automaticamente ogni volta che si avvia Mac OS X ed ha i permessi di root in lettura, scrittura ed esecuzione: in altre parole, può fare quello che gli pare, perché l’utente gli ha dato le chiavi.

Il trojan si collega via Internet a un server remoto, il cui proprietario potrà prendere il controllo del Mac infetto, per esempio installandovi altri programmi ostili di qualsiasi genere. Secondo Intego sono già 20.000 le vittime informatiche di questa trappola.

La soluzione più semplice è la prevenzione: evitate di scaricare e installare programmi piratati e usate un buon antivirus.