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I messaggi dei sottomarini militari sono in Tubular Bells di Mike Oldfield

Ultimo aggiornamento: 2022/01/31 22:20.

C’è un collegamento decisamente strano fra il film L’Esorcista (1973),
l’informatica e i sottomarini militari.

Nell’album Tubular Bells di Mike Oldfield, usato nella colonna sonora
de L’Esorcista in modo memorabile e inquietante, c’è realmente un
messaggio nascosto, coperto dalla musica. 

Non sto parlando dei presunti messaggi satanici che si anniderebbero in certi
brani musicali se vengono riprodotti al contrario, ma di un vero e proprio
messaggio tangibile e concreto, che però non è stato inserito intenzionalmente
da Mike Oldfield. Ma allora come ha fatto a rimanere impresso nell’album?

Per capirlo bisogna riscoprire la storia di quell’incredibile disco.
Tubular Bells fu registrato nel 1973, quando Oldfield aveva solo 19
anni, presso i celeberrimi
Manor Studios di
Richard Branson, a
Shipton-on-Cherwell, in Inghilterra, a nord di Oxford.

A un’oretta di distanza da questi studi di registrazione c’era
Rugby Radio,
una stazione radio militare a frequenza molto bassa o VLF, che veniva
usata per inviare messaggi ai sottomarini della Marina britannica attraverso
le sue antenne alte fino a 250 metri.

Questa stazione radio era talmente potente che i suoi segnali entravano negli
impianti di registrazione dei Manor Studios, lasciando una traccia molto fioca
a 16 kHz di cui i tecnici non si accorsero durante la registrazione dell’album
di Mike Oldfield.

Insomma, in Tubular Bells sono stati registrati per errore i messaggi
militari dei sottomarini, che sono lì da scoprire ancora oggi grazie
all’informatica.

Infatti, come spiegato da David Schneider su
IEEE Spectrum, se si prende un CD di Tubular Bells, lo si converte in un file WAV e
lo si elabora con un’applicazione di software-defined radio (SDR)
sintonizzata su 16 kHz in modo da demodulare i segnali a onda continua, emerge
molto chiaramente del codice Morse. Nei suoi esperimenti, Schneider ha trovato
molte ripetizioni delle lettere VVV (che significa “prova”) e
GBR (che era la sigla identificativa o callsign della stazione
radio militare).

Riccardo Rossi ha verificato questa chicca prendendo un file audio di
Tubular Bells in formato FLAC e filtrandolo con il software SDR, con
questo risultato:

L’idea che in un album musicale siano annidati per errore dei messaggi
militari di quasi cinquant’anni fa è già abbastanza bizzarra, ma c’è di più:
lo stesso software usato per estrarre questi codici dal disco di Mike Oldfield
può essere usato per il monitoraggio delle eruzioni solari, che emettono
potenti segnali radio VLF. Grazie al software, è possibile oggi costruire una
stazione di monitoraggio di questi eventi astronomici con circa 70 dollari (o
euro o franchi). Prima un equipaggiamento del genere sarebbe stato enormemente
più costoso.

A questo punto sovviene un pensiero: quanti altri album furono registrati in
quegli studi britannici e quindi forse contengono altri segnali militari? E
più in generale: man mano che la tecnologia di analisi dei segnali diventa più
sofisticata e i costi delle apparecchiature scendono, quante altre tracce
fantasma del nostro passato troveremo nascoste nelle vecchie registrazioni?

Ma soprattutto resta un mistero: come faceva David Schneider a sapere di poter
cercare i segnali dei sottomarini dentro Tubular Bells?

Addenda /1

Riccardo Rossi mi ha inviato queste istruzioni per consentire di replicare il
suo esperimento:

DECODIFICA TRASMISSIONE MORSE DELLA RUGBY RADIO STATION IN TUBULAR BELLS
(1973)

1) Procurarsi una registrazione ad alta qualità della versione originale di
Tubular Bells di Mike Oldfield registrata nel 1973 in uno dei
seguenti modi:

a. DIFFICILE – Procurarsi il vinile della versione originale ed avere
l’attrezzatura per farne una copia digitale in formato .wav

b. MEDIO – Procurarsi il CD con la traccia originale (e non le versioni
rimasterizzate pubblicate dallo stesso Oldfield negli anni 2000) e farne una
copia in formato .wav

c. FACILE – Cercare e scaricare da internet il “rip ISO” del CD o la
versione .flac ad alta qualità, dopo di che convertirla in formato .wav con
uno dei tanti software audio disponibili gratuitamente.

* Per scopi puramente scientifici ho caricato la traccia .flac a questo link
temporaneo https://t.co/riVYXCyfyZ

** Non è un caso che non abbia preso in considerazione le versioni in .mp3,
in quanto questo tipo di compressione cancella completamente (o inibisce
moltissimo) la gamma di frequenze dove è rimasta registrata la trasmissione
radio.

2) Procurarsi un software SDR; ce ne sono diversi gratuiti ed io ho scelto
SDR# (Windows) disponibile a questo link:
https://airspy.com/download/.

Questi software normalmente funzionano accoppiati ad un dongle SDR o ad una
radio, ma possono anche analizzare delle registrazioni “offline” andando a
leggere semplicemente un file, ed è proprio quello che andremo a fare.

3) Scompattare SDR# in una cartella e lanciare SDRSharp.exe (non è
necessaria una installazione).

4) Nel pannello SOURCE in basso a sinistra, dal menu a tendina
selezionare Baseband File (*.wav) e caricare il file .wav di
Tubular Bells.

5) Selezionare RAW nel pannello RADIO in alto a sinistra e nel campo
Bandwidth
inserire il valore 44000.

6) Premere il tasto PLAY in alto a sinistra, e dovreste iniziare a sentire
Tubular Bells.

7) Se notate attentamente sullo spettrogramma in corrispondenza dei 16 kHz
c’è un segnale sottile, che è una cosa abbastanza inusuale per una traccia
audio. Per isolare ed ascoltare solo quella fettina di spettro,
selezionare CW nel pannello RADIO. La modalità CW (continuous wave)
serve per la ricezione di segnali in codici morse che intrinsecamente hanno
una banda molto stretta (una volta cliccato CW noterete che il software
porta automaticamente la Bandwidth
da 44000 a 300).

8) A questo punto sintonizzatevi sui 16 kHz cliccando la zona di interesse
col mouse sullo spettrogramma (o scrivendo 16.000 nei campi numerici in alto
a destra dello slider del volume). La sequenza di punti e linee ora dovrebbe
essere chiaramente udibile.

Riky IU4APB

Addenda /2

Alcuni esperti di storia delle radiocomunicazioni mi hanno espresso
perplessità sulla descrizione della natura militare delle trasmissioni di
Rugby Radio. Riporto testualmente quello che scrive David Schneider
nell’articolo che ho linkato:
“[…] the British government operated a very-low-frequency (VLF) radio
station to send messages to submarines”
.
Inoltre un articolo tematico su OurWarwickshire.org.uk
dice che
“During the Falklands War in 1982 a special South Atlantic short wave
circuit was urgently set up for the MoD. This, together with the GBR VLF
transmitter used by the MoD(N), helped in the war effort.”

E
questo documento dedicato a Rugby Radio
dice che
“During and following the 2nd World War the traffic moved from commercial
telegrams to ships and diplomatic news broadcasts, to Air Ministry weather
forecasts and finally played an important part in the Cold War, providing
submarine communications for the Royal Navy.”

Un uso militare di Rugby Radio sembra insomma ragionevolmente ben
documentato. 

Chicca: il secondo documento che ho linkato cita una cosa che sembra tratta di
peso da un libro steampunk di passati alternativi: nel 1926 (un secolo fa,
insomma) Rugby Radio aveva una portata planetaria. Il suo segnale
Morse, diffuso con 350 kW di potenza al trasmettitore, si riceveva in tutto il
mondo e faceva parte dell’Imperial Wireless Network, la rete senza filo
dell‘Impero britannico. E l’anno successivo (1927) fu inaugurato il
servizio telefonico intercontinentale fra il Regno Unito e gli Stati
Uniti. Il servizio era piuttosto esclusivo: portava un massimo di
due telefonate e una telefonata di tre minuti costava circa 600
sterline di oggi, ossia settecento euro.

In 1927, just a year after the Radio Station opened, the first radio
telephone service from the UK to the USA began. Later this service could
carry a maximum of two telephone calls using a frequency of 60-68 kHz in the
Long Wave band. The cost of a call, during the first year of service was £15
for three minutes, about £600 at today’s prices. The service was transmitted
from Rugby and the receiving station for the return leg of the circuit was
at Wroughton in Wiltshire. Later a receiver at Cupar in Scotland was also
used. In the USA the receiver was at Houlton in Maine and the return leg
transmitter at Rockypoint, New York.

Addenda /3

Nei commenti, pgc segnala che Schneider spiega in parte come faceva a
sapere dei segnali dei sottomarini dentro Tubular Bells quando dice
“[…] It seems the powerful emanations from this nearby station, broadcast
at a radio frequency of just 16 kilohertz (within the audio range), were
picked up by the electronic equipment at Branson’s studio and recorded at a
level too low for anyone to notice. After learning of this, I purchased an old CD of Tubular Bells
. Insomma, sembra che Schneider sia venuto a conoscenza dei radiodisturbi che
affliggevano i Manor Studios in quel periodo (forse da qualcuno che ci
lavorava) e che abbia semplicemente scelto Tubular Bells come uno dei
vari album registrati nel periodo giusto in quello studio di registrazione.