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Altre due puntate di “Fake - la fabbrica delle notizie” da (ri)vedere

Altre due puntate di “Fake – la fabbrica delle notizie” da (ri)vedere

Nei giorni scorsi sono andate in onda altre puntate di
Fake – la fabbrica delle notizie, il programma condotto da Valentina Petrini in onda sul canale italiano
Nove. Se volete vederle, o rivederle, sono qui sotto per una trentina di
giorni.*

* 2022/07/01. Mi è stato segnalato che gli embed che avevo
inserito qui sotto a suo tempo ora simpaticamente fanno un
redirect immediato a Discovery+ se si prova a leggere questo mio
post. Lo trovo un comportamento totalmente scorretto. Fra l’altro, i
redirect poi non portano nemmeno alle puntate di Fake, ma a una
pagina di errore di Discovery+. Per cui ho rimosso gli embed e
buonanotte, con tanti ringraziamenti ai geni che hanno partorito questa
trovata.

Quarta puntata: Chirurgia plastica deformante, pericolo influencer e Immuni,
con Francesca Barra, giornalista e opinionista tv, Enrico Bertolino, comico e
conduttore televisivo, ed Enrico Bucci, professore aggiunto alla Temple
University di Philadelphia.

Quinta puntata: Porno illegale su Telegram (e non solo), con Andrea Delogu,
Pablo Trincia e Salvo Di Grazia.

La puntata di “Fake - la fabbrica delle notizie” di ieri

La puntata di “Fake – la fabbrica delle notizie” di ieri

Ieri sera alle 23.30 è andata in onda sul canale italiano Nove la terza
puntata della nuova stagione di
Fake – la fabbrica delle notizie, il programma condotto da Valentina Petrini.

In questa puntata abbiamo parlato, fra le altre cose, dei dati sui posti letto
disponibili (insieme al professor Enrico Bucci), dell’analisi dei commenti
online degli utenti italiani (con Matteo Flora) e delle stupidaggini
irresponsabili e delle imbecillità pronunciate da calciatori e allenatori a
proposito della Covid (io, a 37:30 circa).

A proposito della violenza di strada degli ultras calcistici, invece, quello
che mi ha colpito negli ospiti (Claudio Marchisio e Peter Gomez) è l’apparente
riluttanza a proferire anche una sola parola di condanna di questi
comportamenti anche di fronte alla domanda esplicita di Valentina Petrini (a
33 minuti circa). Tutti pronti a chiedere leggi più severe; ma provare a dire,
a chiare parole, che chi è violento è uno sfigato, non va tollerato e la deve
piantare, proprio no?

A 47:00 viene intervistata la dottoressa Adele Di Costanzo, che è stata
ricoverata per Covid e ha subìto gli attacchi dei negazionisti sui social
network.

A 53:00 torno per parlare del delirio dei messaggi che accusano medici e
ospedali di prendere soldi per i morti di Covid.

Potete rivedere la puntata qui per 30 giorni.*

* 2022/07/01. Mi è stato segnalato che l’embed che avevo
inserito qui sotto a suo tempo ora simpaticamente fa un
redirect immediato a Discovery+ se si prova a leggere questo mio
post. Lo trovo un comportamento totalmente scorretto. Fra l’altro, il
redirect poi non porta nemmeno alla puntata di Fake, ma a una
pagina di errore di Discovery+. Per cui ho rimosso l’embed e
buonanotte, con tanti ringraziamenti ai geni che hanno partorito questa
trovata.

Stasera (5/11) ci vediamo a “Fake - la fabbrica delle notizie” su Nove dalle 23.30? (aggiornamento: la puntata è online)

Stasera (5/11) ci vediamo a “Fake – la fabbrica delle notizie” su Nove dalle 23.30? (aggiornamento: la puntata è online)

Ultimo aggiornamento: 2022/07/01.

Questa sera alle 23.30 va in onda sul canale italiano Nove una nuova puntata
di
Fake – la fabbrica delle notizie, il programma condotto da Valentina Petrini. 

Fra gli ospiti che faranno debunking di varie notizie che non lo erano
ci sarò anch’io, insieme a David Puente, Matteo Flora e altri interlocutori.
In studio ci sarà il direttore di Libero, Pietro Senaldi; in
collegamento ci sarà la giornalista Tiziana Ferrario.

Inevitabilmente si parlerà delle false notizie riguardanti le elezioni
presidenziali negli Stati Uniti, ma anche delle scelte editoriali della stampa
italiana e di metodo giornalistico nella gestione delle dichiarazioni false da
parte di politici e governanti.

2020/11/05 10:45

Potete rivedere la puntata qui per 30 giorni* (se qualcuno mi trova l’URL per
scaricarla e tenerla mi fa un grosso favore; io l’ho scaricata usando
iTube Studio di Aimersoft):

* 2022/07/01. Mi è stato segnalato che l’embed che avevo
inserito qui sotto a suo tempo ora simpaticamente fa un
redirect immediato a Discovery+ se si prova a leggere questo mio
post. Lo trovo un comportamento totalmente scorretto. Fra l’altro, il
redirect poi non porta nemmeno alla puntata di Fake, ma a una
pagina di errore di Discovery+. Per cui ho rimosso l’embed e
buonanotte, con tanti ringraziamenti ai geni che hanno partorito questa
trovata.

Senaldi ha fatto alcune dichiarazioni da incorniciare e che, dette da un
direttore di una testata giornalistica, spiegano bene la mentalità che sta
alla base del successo delle fake news.

10:30. David Puente si occupa della “notizia” del presunto computer del
figlio del candidato presidenziale statunitense Joe Biden.

20:00. Luca Nicotra parla delle notizie false sulla politica
statunitense e del ruolo dei social network e degli influencer nella
loro diffusione.

29:00. Matteo Flora parla di idrossiclorochina e dei meccanismi o
bias che spingono le persone a credere alle notizie false.

34:00. Luca Nicotra spiega come si aggira la cosiddetta “intelligenza
artificiale” di Facebook che dovrebbe proteggerci dalle foto legate alle
fake news.

39:00. Il fenomeno Qanon, anche in Italia.

51:00. Arrivo io per parlare di una notizia di Libero e Senaldi
cerca di svicolare su una (presunta) fake news addossata a Trump, nega di aver
messo un like a un tweet sovranista ma viene beccato con le prove, e
poi torniamo a bomba sulla notizia di Libero. Ne trovate un’analisi
dettagliata qui sotto.

57:00. Si parla di fake news storiche con la prima “bufala lunare” e
poi Matteo Flora fa una rapida sentiment analysis basata sulle parole
pubblicate sui social network.

2020/11/05 11:10

Se volete un approfondimento sulla malinformation pubblicata da
Libero di cui mi sono occupato, con il consenso della redazione di
Fake pubblico
qui
un sunto delle informazioni che avevo preparato per il mio intervento. Anche
perché così vi fate un’idea più diretta di quanto lavoro ci sia dietro una
manciata di minuti di televisione.

La prima puntata di “Fake – La fabbrica delle notizie”

Se vi siete persi o volete rivedere la puntata di ieri sera di
Fake – La fabbrica delle notizie, il programma condotto da Valentina
Petrini dedicato all’analisi delle notizie che non lo erano e della
disinformazione al quale collaboro insieme a David Puente e Matteo Flora, la
potete vedere temporaneamente
qui.* Fra gli ospiti di questa puntata, Selvaggia Lucarelli, Alessandro Sallusti
ed Enrico Bucci: si parte dal tema Covid-19 e le fake news dei negazionisti,
poi si va a Wuhan.

* 2022/07/01. Mi è stato segnalato che l’embed che avevo
inserito qui sotto a suo tempo ora simpaticamente fa un
redirect immediato a Discovery+ se si prova a leggere questo mio
post. Lo trovo un comportamento totalmente scorretto. Fra l’altro, il
redirect poi non porta nemmeno alla puntata di Fake, ma a una
pagina di errore di Discovery+. Per cui ho rimosso l’embed e
buonanotte, con tanti ringraziamenti ai geni che hanno partorito questa
trovata.

Un’altra puntata di “Fake - la fabbrica delle notizie” da (ri)vedere

Un’altra puntata di “Fake – la fabbrica delle notizie” da (ri)vedere

Mercoledì scorso è andata in onda un’altra puntata di
Fake – la fabbrica delle notizie, il programma condotto da Valentina Petrini in onda sul canale italiano
Nove. Se volete vederla o rivederla, è disponibile qui sotto o sul sito del
programma per una trentina di giorni.*

* 2022/07/01. Mi è stato segnalato che l’embed che avevo
inserito qui sotto a suo tempo ora simpaticamente fa un
redirect immediato a Discovery+ se si prova a leggere questo mio
post. Lo trovo un comportamento totalmente scorretto. Fra l’altro, il
redirect poi non porta nemmeno alla puntata di Fake, ma a una
pagina di errore di Discovery+. Per cui ho rimosso l’embed e
buonanotte, con tanti ringraziamenti ai geni che hanno partorito questa
trovata.

In questa puntata sono ospiti Giulia Innocenzi (Iene.it), Arianna Ciccone
(Valigiablu.it), il professor Luca Mercalli, il professor Stefano Denicolai,
Matteo Flora e il sottoscritto per parlare di cambiamenti climatici ai tempi
della Covid.

Avevo preparato montagne di materiale, come richiesto, ma alla fine i tempi
sono stati ridotti per cui faccio solo una brevissima apparizione a -33:20.
Pazienza; i tempi televisivi sono decisamente troppo stretti e quindi
pubblicherò questo materiale qui nei prossimi giorni.

Ultima puntata di “Fake - la fabbrica delle notizie” da (ri)vedere

Ultima puntata di “Fake – la fabbrica delle notizie” da (ri)vedere

Mercoledì scorso è andata in onda l’ultima puntata di questa stagione
Fake – la fabbrica delle notizie, il programma condotto da Valentina Petrini in onda sul canale italiano
Nove. Come consueto, se volete vederla o rivederla è disponibile qui sotto o
sul sito del programma per una trentina di giorni.*

* 2022/07/01. Mi è stato segnalato che l’embed che avevo
inserito qui sotto a suo tempo ora simpaticamente fa un
redirect immediato a Discovery+ se si prova a leggere questo mio
post. Lo trovo un comportamento totalmente scorretto. Fra l’altro, il
redirect poi non porta nemmeno alla puntata di Fake, ma a una
pagina di errore di Discovery+. Per cui ho rimosso l’embed e
buonanotte, con tanti ringraziamenti ai geni che hanno partorito questa
trovata.

Quest’ottava puntata è stata dedicata al vaccino anti-Covid (o meglio ai
vaccini, compresi quelli fasulli o fraudolenti) e ha avuto i seguenti ospiti:
Marianna Aprile, Luca Telese, Enrico Bucci, David Puente, Matteo Flora e
Sebastiano Barisoni.

Anche per questa puntata avevo preparato moltissimo materiale, che però alla
fine non è stato utilizzato. Lo pubblicherò qui man mano insieme al resto, ora
che è finita la maratona di collaborazione con Fake.

Antibufala: Libero e la frase “rubata” a Nancy Pelosi "Biden presidente qualsiasi sia il risultato finale"

Antibufala: Libero e la frase “rubata” a Nancy Pelosi “Biden presidente qualsiasi sia il risultato finale”

Pubblico qui i dettagli dell’indagine che ho svolto per la puntata di “Fake – la fabbrica delle notizie” di ieri (5 novembre).

 

COSA HANNO SCRITTO I MEDIA: Libero ha titolato “Nancy Pelosi: “Biden presidente qualsiasi sia il risultato finale” (31 ottobre 2020). La frase rubata scatena il caso: ha ragione Trump, voto truccato?”. Il Giornale, Mariangela Garofano: “È bufera sulla Pelosi: “Biden vincerà comunque”” (31 ottobre 2020).

LA NOTIZIA: Libero ha scritto che Nancy Pelosi, speaker democratica, avrebbe detto “durante una conferenza stampa a Capitol Hill” che “Biden sarà presidente qualsiasi sia il risultato finale”. Secondo Libero, questa frase avrebbe “scatenato numerose polemiche negli Stati Uniti” e ”lo sgomento di molti”. Questa frase sarebbe stata vista come “un’ammissione che i democratici trufferanno le elezioni in tutti i modi pur di vincere”. Così ha scritto Libero. Ma Nancy Pelosi non ha affatto detto quello che le viene attribuito da Libero e la frase non è affatto “rubata”.

Il Giornale scrive che “La politica italoamericana ha infatti affermato che Joe Biden diventerà presidente degli Stati uniti “qualsiasi sia il risultato delle elezioni”” e che “la maggior parte dei repubblicani ha definito la sua dichiarazione “un’ammissione che i democratici trufferanno le elezioni in tutti i modi pur di vincere”” e che gli “elettori americani [..] ora si chiedono se l’asso nella manica dei Dem sia truccare le imminenti elezioni.”. Non è vero.

LO SPIEGONE: La dichiarazione originale di Nancy Pelosi ha un significato completamente diverso ed è questa: “I feel very confident that Joe Biden will be elected President on Tuesday, whatever the end count is, but on the election that occurs on Tuesday, he will be elected.”

In italiano si traduce così: “Ho molta fiducia che Joe Biden verrà eletto presidente [già] martedì, qualunque sia il conteggio finale [non “il risultato”, il conteggio], ma nell’elezione di martedì verrà eletto”.

In altre parole, nella dichiarazione originale non c’è nessuna certezza perentoria da parte di Nancy Pelosi, ma solo una fiducia, una speranza, nel fatto che la vittoria di Biden sarà già matematicamente chiara ed evidente martedì, ancora prima che sia completato lo spoglio dei voti nei giorni successivi. Tradurre “risultato” al posto di “conteggio” (come hanno fatto sia il Giornale, sia Libero) non solo è sbagliato, ma travisa completamente il senso della frase da “non sappiamo se vincerà di tanto o di poco, ma siamo fiduciosi che Biden vincerà” a “se anche dovesse perdere ai voti, lo metteremo lo stesso alla Casa Bianca”.

Va detto che nel testo del suo articolo, Libero traduce cosi: “Sono molto sicura che Joe Biden verrà eletto presidente martedì – ha detto la dem ai giornalisti -. Qualsiasi sia il conteggio finale dei voti. Il 20 gennaio si insedierà come presidente degli Stati Uniti”. È una parziale correzione rispetto al titolo, ma arriva troppo tardi e il
danno è già fatto. Soprattutto per i tanti lettori che si fermano al titolo.

Inoltre è falso che la frase sia stata “rubata”, come titola Libero, perché è stata fatta davanti a tutti, in una conferenza stampa, il 29
ottobre 2020, ed è stata pure pubblicata negli atti ufficiali.

Infine la frase del Giornale “la
maggior parte dei repubblicani ha definito la sua dichiarazione “un’ammissione che i democratici trufferanno le elezioni in tutti i modi pur di vincere””
è un’invenzione di (mal)sana pianta, dato che la giornalista non ha interpellato certo “la maggior parte dei repubblicani” e non presenta sondaggi sulla questione.

TIMBRO: MALinformazione, per la distorsione intenzionale delle parole di Pelosi e per averle descritte falsamente come “rubate”, allo scopo di insinuare che “ha ragione Trump, voto truccato” e che i democratici intendono truffare le elezioni.

LE FONTI: Testo della conferenza stampa del 29 ottobre 2020; video della dichiarazione; reazione indignata di Lou Dobbs su Fox News; info e video su Politico.com.

Antibufala: Trump dice falsamente che i medici incassano ogni volta che un paziente muore di Covid. Non è vero

Antibufala: Trump dice falsamente che i medici incassano ogni volta che un paziente muore di Covid. Non è vero

Con il consenso della redazione di Fake – La fabbrica delle notizie, pubblico qui un fact checking che ho preparato ma è rimasto inutilizzato nella puntata di ieri.

COSA HANNO SCRITTO I MEDIA: Libero ha titolato il 31 ottobre 2020 “Donald Trump, la sparata: “Ecco chi fa soldi quando una persona crepa di coronavirus, vale 2mila dollari”. Ma le parole di Trump non hanno alcun fondamento, rispecchiano una tesi cospirazionista ricorrente, e Libero non riporta nessuna delle numerose smentite.

 

LA NOTIZIA: Libero ha riportato acriticamente delle dichiarazioni di Donald Trump, fatte “durante un comizio in Michigan”, secondo le quali “I nostri medici fanno più soldi se qualcuno muore di coronavirus” e “ogni decesso per Covid “vale 2 mila dollari”” e quindi i medici statunitensi starebbero attribuendo alla Covid morti dovute ad altre cause, in modo da intascarsi dei soldi. Le dichiarazioni sono state fatte davvero da Trump, ma non sono fondate, e Libero non lo chiarisce.

 

LO SPIEGONE: Donald Trump ha effettivamente fatto in pubblico queste accuse gravissime ai medici durante un comizio a Waterford Township, in Michigan, il 30 ottobre 2020. Le sue parole esatte: “Our doctors get more money if someone dies from Covid. You know that, right? I mean, our doctors are very smart people. So what they do is, they say, ‘I’m sorry, but, you know, everybody dies of Covid’. But in Germany and other places, if you have a heart attack, or you have cancer, you’re terminally ill, you catch Covid, they say you died of cancer, you died of heart attack. With us, when in doubt, choose Covid. It’s true. No, it’s true. Now they’ll say, ‘Oh, that’s terrible what he said,’ but that’s true. It’s like 2000 dollars more, so you get more money”.

Ma Trump non ha portato nessuna prova di quello che ha affermato. Libero descrive le sue parole come una “sparata” nel titolo, ma nell’articolo riporta lungamente le affermazioni dell’attuale presidente degli Stati Uniti senza dare spazio agli accusati. Però trova spazio per le dichiarazioni di Biden e per il bilancio dei contagi.

Non è la prima volta che Trump lancia l’accusa: lo aveva già fatto per esempio in Wisconsin pochi giorni prima, causando anche in questo caso le smentite indignate delle associazioni di medici statunitensi.

Gli accusati hanno risposto così:

  • La presidente della più grande associazione di medici statunitensi, la American Medical Association (AMA), la dottoressa Susan R. Bailey, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui smentisce le parole del presidente Trump, definendole una “accusa ostile, oltraggiosa e completamente errata” (“a malicious, outrageous, and completely misguided charge”).
  • Numerosi medici,
    interpellati dalla stampa, hanno contestato duramente le accuse di
    Trump. Il direttore sanitario di un ospedale californiano, Brij Bhambi,
    ha dichiarato che una diagnosi falsa fatta per lucro sarebbe “una frode“
    che comporterebbe il carcere, e ha chiarito che i rimborsi per i
    trattamenti dei pazienti Covid sono molto minori delle spese che gli
    ospedali hanno affrontato per prepararsi alle ondate di pandemia (“if I
    deliberately misdiagnose for financial gain, that’s the definition of
    fraud. I commit a fraud, I go to jail. My job is not to commit fraud. My
    job is to call a spade a spade.”… “There is a slight economic
    reimbursement for COVID, but the expenses that went into being prepared
    for the surge is much larger. So in some cases, heart patient hospitals
    lost a couple hundred thousand dollars.”
    ).
  • La ACOG, l’associazione degli ostetrici e ginecologi statunitensi
    (American College of Obstetricians and Gynecologists), ha replicato così: “La scienza è
    scienza e i dati sono dati. I medici non hanno nessun motivo di
    inventarsi numeri sui casi di Covid e molti di loro sono morti per il
    virus. È irresponsabile e pericoloso insinuare che i medici, inclusi
    ostetrici e ginecologi, abbiano fatto altro che lottare coraggiosamente
    contro questa pandemia”
    .
  • Anche l’associazione dei medici per le emergenze ACEP (American
    College of Emergency Physicians) ha protestato il 25 ottobre 2020,
    definendo le accuse di Trump “irresponsabili e false […] offensive
    […] senza fondamento”
    .

The Guardian titola con chiarezza che si tratta di una falsità: “Trump
falsely tells Michigan rally: ‘Our doctors get more money if someone
dies of Covid’”

e la falsità dell’accusa è confermata in dettaglio dai fact-checker di
Politifact e di Factcheck.org.

È vero che una legge firmata da Trump a primavera (il CARES Act) fornisce rimborsi maggiori agli ospedali che trattano pazienti di Covid, ma i pagamenti sono legati ai casi di Covid, non alle morti da Covid, secondo Bloomberg/FactCheck.org.

Inoltre la tesi di complotto proposta da Trump, ossia che il numero dei morti per pandemia è gonfiato dai medici, richiederebbe lo sforzo coordinato e fraudolento di migliaia di medici per migliaia di volte, visti i numeri dei morti negli USA. E i soldi andrebbero agli ospedali, non ai singoli medici.

Insomma, spiegazioni e smentite non mancano, ma Libero non ha ritenuto opportuno fornirle ai lettori.

 

TIMBRO: MALinformazione, per non aver chiarito al lettore che le accuse di Trump erano prive di qualunque fondamento e per non aver riferito ai lettori le smentite categoriche e ripetute delle associazioni di medici statunitensi.

 

LE FONTI:
Video delle dichiarazioni di Trump: Bloomberg (da 0:49). Video integrale del comizio: Youtube (la frase citata è a 56:30). Trascrizione integrale del comizio: Rev.com

 

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