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Traduzioni a rischio

Traduzioni a rischio

Vatti a fidare dei traduttori

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Due chicche di traduzione, o meglio di mancata traduzione, che la dicono lunga sui rischi della comunicazione multilingue e del fidarsi dei sistemi di traduzione automatica.

Adfreak segnala questa:

Da quel che ho capito, i caratteri cinesi dicono “ristorante”, e i geni che hanno commissionato l’insegna non hanno chiesto a qualcuno di tradurre la parola in inglese. Noooo. Si sono rivolti a un sito Web di traduzione, che costa meno che assoldare uno che sa quello che fa, e il sito ha risposto loro “Errore del server di traduzione”, per un problema tecnico. Loro non hanno capito che era un messaggio d’errore, ma hanno pensato che quello fosse il modo in cui gli occidentali scrivono “ristorante”. E così hanno fatto fare una megainsegna totalmente sbagliata. O è un modo per attirare i turisti?

Senza andare in lande troppo lontane, ecco un’illustrazione di come ogni nome inventato e ogni sigla possono assumere significati inattesi in altre lingue:

Il sistema di trasporti pubblici di Locarno si chiama Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi. Abbreviato, diventa FART: “scorreggia” in inglese, suscitando sicuramente l’ilarità dei turisti inglesi che prendono un “FART bus” o consultano una “FART timetable” (“guarda qua, Homer, gli svizzeri organizzano anche gli orari dei peti!”) oltre che di mia figlia Lisa (nella foto).

Rabbrividisco all’idea di cosa possa voler significare Disinformatico in urdu o tagalog.

Il preservativo di zio Bill

Cosa dice di preciso quella suoneria? 🙂

Ero ospite telefonico di Radio Popolare stamattina e i conduttori hanno citato la suoneria per cellulari realizzata dalla BBC, dal governo indiano e dalla Fondazione Gates (sì, quella di Bill Gates e la moglie Melinda) per promuovere l’uso del preservativo, così sono andato a indagare. La potete scaricare da Condomcondom.org. Le info della BBC sono qui.

E qui c’è il video. Non so se funzionerà come campagna promozionale, ma non ridete, se siete capaci.

La Regola 34 di Internet

La Regola 34 di Internet

Quando credevate di aver visto tutto

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Sapete qual è la Regola 34 di Internet? Se esiste X, allora su Internet esiste pornografia basata su X. Se non esiste ancora, verrà creata. Senza eccezioni.

Appunto.

Se vi occorre una spiegazione di questa vignetta, non siete pronti per Internet 🙂

Fate molta attenzione a Googlare “Rule 34” e derivati.

Guerre Stellari turco

Guerre Stellari turco

Così brutto che diventa bello: il “remake” turco di Guerre Stellari

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Scene e musica rubate a Guerre Stellari, Flash Gordon, I Predatori dell’Arca Perduta e molti altri film (non “copiate”, proprio rubate usando le forbici). Recitazione che fa sembrare Schwarzenegger l’uomo dalle mille emozioni. Mostri alieni rigorosamente sotto forma di umani dentro tutine rosse ricoperte di piume. Costumi realizzati spianando a mano il Domopak usato. Il tutto con acconciature che fanno sembrare gli anni Ottanta un modello di sobrietà. E naturalmente effetti speciali a profusione (nel senso di “realizzati fondendo la pellicola”).

Tutto questo, e molto altro, è Dünyayı Kurtaran Adam, noto informalmente come Guerre Stellari turco: lo potete vedere su Google Video qui. E’ così orrido che non può mancare nella vostra collezione di chicche che non passeranno mai in TV. A questo serve Internet.

La spiegazione della genesi di questo film, ammesso che una mostruosità del genere possa essere spiegata, è (almeno stando alle note su Google Video) che nel 1982, quando Dünyayı Kurtaran Adam fu distribuito, in Turchia c’era una situazione politica molto difficile, per cui i film americani erano rarissimi e venivano spesso rifatti (si fa per dire) usando cast, costumi e ambientazioni nazionali.

Chiunque fosse in grado di gettare più luce su questo trash del trash del trash è benvenuto.