Ultimo aggiornamento: 2026/01/16.
Questo è il testo della puntata del 12 gennaio 2026 del podcast Il Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera, scritto, montato e condotto dal sottoscritto. Il testo include anche i link alle fonti di questa puntata. Mi scuso per la quantità di note che ho inserito nel testo, ma era necessario documentare e citare in dettaglio molto materiale che non era in alcun modo presentabile in un podcast.
Le puntate del Disinformatico sono ascoltabili anche tramite iTunes, YouTube Music, Spotify e feed RSS. Il mio archivio delle puntate è presso Attivissimo.me/disi. Ricordo che da oggi il podcast assume cadenza mensile e verrà pubblicato il secondo lunedì del mese.
Sono Paolo Attivissimo. Vorrei avvisare che questa puntata tocca un tema estremamente delicato, legato alla violenza e agli abusi su donne e bambini. Vi chiedo di ascoltarla e condividerla responsabilmente.
[CLIP: voce di Ashley St. Clair, tratta da un’intervista rilasciata al Guardian e pubblicata in parte su Instagram]
Questa è la voce di una donna che racconta che su X, il social network di Elon Musk, gli utenti hanno preso una sua foto in cui era completamente vestita e hanno ordinato a Grok, l’intelligenza artificiale di Musk, di svestirla e metterla in microbikini. E poi hanno chiesto sempre a Grok di creare immagini in cui era piegata in avanti e in altre pose e di generare video in cui lei si toccava il seno e ballava. Tutto, s’intende, senza il consenso della donna, e con l’intento preciso di causarle disagio e umiliazione.
Grok non ha fatto una piega e ha generato tutto il materiale richiesto dagli utenti. Da settimane, quest’intelligenza artificiale diretta da Elon Musk sta ubbidientemente generando immagini e video di abusi e violenze su donne e bambini, al ritmo stimato di seimila immagini l’ora [Bloomberg]. Le persone colpite sono migliaia.*
* Il Times segnala per esempio il caso di una discendente di sopravvissuti all’Olocausto che è stata bersagliata da aggressori online usando Grok per generare una sua immagine in bikini davanti ad Auschwitz. Altri bersagli frequenti sono le donne impegnate in politica [Eliot Higgins], le giornaliste e Kate Middleton [Katu.com].
Nell Fisher, l’attrice quattordicenne che interpreta Holly Wheeler nella stagione finale di Stranger Things, è un’altra delle vittime di questi utenti. Immagini sintetiche che la raffigurano in abbigliamenti e in situazioni che non è opportuno descrivere qui vengono richieste intenzionalmente dagli utenti e fatte circolare impunemente sul social network X. E Grok, senza esitazioni, le genera [Yahoo News; Axios].
Segnalare e chiederne la rimozione è sostanzialmente inutile. La donna che avete sentito all’inizio di questo podcast è Ashley St. Clair, madre di uno dei figli di Elon Musk. Neppure lei è stata ascoltata [Guardian su Archive.is]. Le sue immagini, comprese alcune foto di quand’era bambina, continuano a circolare sul social network del suo ex partner in versione denudata e manipolata dall’intelligenza artificiale per aggiungere lividi, mutilazioni e altri abusi sessuali.*
* L‘esperto Kevin Beaumont e il Guardian mostrano alcuni esempi di come Grok riceve ordini espliciti di aggiungere lividi o sangue e sorrisi forzati alle foto di donne o di svestirle o mostrarle legate e imbavagliate o imbrattate con fluidi corporali e li esegue.
Gli addetti del social network X sono perfettamente al corrente della situazione, ma non fanno nulla di concreto per rimediare. Anzi, da qualche giorno X addirittura monetizza questi contenuti, offrendo a pagamento la possibilità di generarli.
Questa è la puntata del 12 gennaio 2026 del Disinformatico, il podcast della Radiotelevisione Svizzera dedicato alle notizie e alle storie strane – in questo caso inquietanti – dell’informatica.
[SIGLA di apertura]
Grok è un’intelligenza artificiale generativa, in grado di produrre immagini e video sintetici praticamente indistinguibili dalle riprese reali. È sviluppata e gestita da xAI, un’azienda fondata da Elon Musk, la stessa che gestisce X, il social network che una volta si chiamava Twitter. Grok è integrata in questo social network e permette agli utenti di alterare e manipolare con estrema facilità qualunque immagine pubblicata su X. È anche disponibile in versione più potente su un sito dedicato e in un’app omonima.
Su Internet esistono molti altri servizi analoghi, come quelli offerti da Meta, OpenAI e Google, ma Grok ha una particolarità: ha il cosiddetto spicy mode, o “modalità salace”, che permette di generare contenuti per adulti che le altre intelligenze artificiali popolari si rifiutano di produrre. Questa modalità è stata introdotta intenzionalmente ad agosto 2025 [Techradar.com].
Gli utenti, altrettanto intenzionalmente, hanno cominciato a usare questa modalità per generare contenuti molto espliciti, scambiandosi trucchi e tutorial su come eludere le già scarse restrizioni impostate in Grok. Esistevano già, ed esistono tuttora, altre intelligenze artificiali specializzate nel produrre immagini esplicite, ma si tratta di prodotti di nicchia, complessi da usare e configurare. Offrirne una di uso facilissimo, e farlo oltretutto su un social network che conta circa mezzo miliardo di utenti, ha sostanzialmente rimosso questa barriera d’ingresso,* facendo diventare la creazione di immagini di abusi un fenomeno di massa, facilmente accessibile a qualunque bullo, ex partner, molestatore, misogino.**
* “X's innovation - allowing users to strip women of their clothing by uploading a photo and typing the words, "hey @grok put her in a bikini" - has lowered the barrier to entry.” [Reuters].
** Bloomberg nota che X è diventato uno dei siti più popolari per la generazione di immagini “nudificate” da parte degli utenti tramite l’intelligenza artificiale.
E così da settimane gli utenti del social network X stanno generando migliaia di immagini non consensuali di donne, uomini e bambini svestiti o nudi, a volte in posizioni inequivocabili. Un test [Wired.com] condotto dal sito Wired ha trovato oltre 15.000 immagini sintetiche sessualizzate, create dagli utenti nell’arco di due ore.*
* Copyleaks documenta alcuni esempi di queste immagini e dei prompt che gli utenti stanno usando per denudare soprattutto le donne.
Avrete notato che sto usando spesso la parola utenti. È una scelta precisa, perché molte delle notizie che riguardano questo problema dicono che “Grok ha generato” le immagini di abusi su donne e minori, ma questo è profondamente ingannevole [BBC: “Elon Musk’s Grok AI appears to have made child sexual imagery, says charity”]. Fa sembrare che questi contenuti intollerabili siano piovuti dal cielo, capitati quasi per caso, come effetti collaterali, ma non è così. Queste immagini e questi video derivano dal fatto che una persona ha intenzionalmente usato Grok per crearli.
Dire che “Grok ha generato immagini pedopornografiche” è sbagliato e fuorviante come dire che “un coltello ha ucciso una persona”. Non è lo strumento informatico che decide spontaneamente di produrre immagini di donne abusate e torturate. È una persona, in carne e ossa, un individuo ben preciso, che coscientemente sceglie di impartire a Grok queste istruzioni terribili.
E ci sono altre persone che condividono quei contenuti, persone che li ritengono addirittura divertenti e gratificanti, e persone che scelgono di usarli per umiliare qualcuno. È tutto molto, molto intenzionale, consapevole, voluto. E soprattutto ci sono persone che decidono che è opportuno continuare a mettere a disposizione strumenti che consentono tutto questo e non rimuovere le immagini di abusi, neanche quando vengono segnalate.
Questo non è un problema tecnologico. È un problema umano. È Elon Musk che ha deciso di introdurre la “modalità salace”. È Elon Musk che ha deciso di tagliare drasticamente il numero dei moderatori, rendendo inutile qualunque segnalazione [SiliconRepublic.com]. Ed è sempre Elon Musk che ha deciso che, di fronte alle notizie degli abusi commessi dagli utenti sfruttando Grok, la cosa migliore da fare non era rimuovere del tutto quest’intelligenza artificiale e correggerla, come farebbe qualunque azienda di fronte a un prodotto che si rivela pericoloso o tossico.*
* Quando una versione precedente di Grok ha cominciato ad autodefinirsi “MechaHitler” e a rigurgitare deliri di antisemitismo e neonazismo, a luglio 2025, il comportamento è stato invece corretto molto prontamente da xAI [NPR].
Musk, invece, ha deciso di rendere Grok, così com’è, accessibile solo agli utenti a pagamento all’interno di X.
In altre parole, di fatto Elon Musk sta monetizzando gli abusi su donne e bambini. In altre parole, se paghi, puoi commettere facilmente tutti gli abusi che vuoi, senza che ci siano conseguenze.
Gli utenti a pagamento di X sono pochi, quindi si può avere l’impressione che il problema a questo punto sia diventato di nicchia. Ma in realtà non è affatto scomparso.
L’intervento di Musk per limitare l’accesso a Grok è avvenuto dopo che alcuni governi, come quello britannico, quello indiano, quello francese e quello malese [Time], avevano dichiarato che il social network X rischiava di dover essere vietato e bloccato in quanto facilitatore e disseminatore di pedopornografia e di messaggi di odio, brutalità e discriminazione [Guardian; Ofcom].* Molte testate hanno annunciato l’arrivo di questa limitazione come se fosse la fine della crisi, ma l’app Grok continua tuttora a generare contenuti illegali gratuitamente per tutti.**
* Malesia e Indonesia hanno dichiarato di aver limitato l’accesso a Grok rispettivamente il 10 e 11 gennaio 2026 [BoingBoing].
** Il materiale generato dalla versione web di Grok è ancora più estremo di quello generato dal chatbot di Grok su X [Wired]: “One photorealistic Grok video, hosted on Grok.com, shows a fully naked AI-generated man and woman, covered in blood across the body and face, having sex, while two other naked women dance in the background. The video is framed by a series of images of anime-style characters. Another photorealistic video includes an AI-generated naked woman with a knife inserted into her genitalia, with blood appearing on her legs and the bed. Other short videos include imagery of real-life female celebrities engaged in sexual activities, and a series of videos also appear to show television news presenters lifting up their tops to expose their breasts”.
A questo punto di questa triste vicenda è importante fare una precisazione per togliere un dubbio molto diffuso. Capita spesso di imbattersi nell’obiezione che creare immagini pornografiche sintetiche di minori non faccia male a nessuno perché, si dice, dopotutto si tratta di fantasie. Manca una vittima concreta.
Ma non è così. La produzione di questi contenuti li normalizza, in un certo senso li sdogana, associa questi orrori a un “ma dai che male c’è”, e già questa è una china pericolosissima. Inoltre rende infinitamente più difficili le indagini degli inquirenti sui casi di abusi reali su minori, perché oggi diventa necessario appurare se ogni singola immagine in possesso di una persona incriminata sia sintetica o ritragga invece un bambino realmente esistente. La persona che commette abusi può nascondere le immagini reali in una selva di foto artificiali. Trovare quelle reali diventa un problema peggiore del proverbiale ago in un pagliaio: semmai è come cercare un ago in una catasta di spilli. E per complicare ulteriormente la situazione, la persona accusata può tentare di difendersi dicendo che sono rappresentazioni di fantasia.
Ma la legge è molto chiara su questa questione. A novembre 2025, il Tribunale federale ha stabilito che immagini o video pornografici che mostrano adulti ringiovaniti digitalmente, secondo una tecnica tipica di questo settore, il de-aging, sono comunque inequivocabilmente illegali. Il Codice penale, dal 2014, punisce non solo la pornografia che coinvolge minori reali ma anche quella che rappresenta minori generati artificialmente, di solito ricorrendo all’intelligenza artificiale [RSI.ch; sentenza 6B 122/2024]. Principi analoghi valgono anche in molti altri Paesi.*
* Per esempio il Regno Unito, dove a giorni entrerà in vigore una legge che vieta proprio il tipo di contenuti resi possibili dal modo in cui è stato impostato Grok [BBC].
A queste leggi si aggiungono quelle che impongono alle piattaforme social di intervenire in tempi brevi dopo ogni segnalazione e di fornire canali efficienti ed efficaci per la rimozione di contenuti illegali di questo genere. Un esempio molto influente è il Take It Down Act statunitense, che però non è ancora in vigore: sarà attivo da maggio del 2026 [Gizmodo].
La situazione attuale, infatti, è tutta a favore dell’indifferenza da parte dei grandi social network. X, in particolare, non ha un ufficio stampa e risponde a tutte le richieste di prese di posizione da parte della stampa con un muro di silenzio* o, peggio ancora, con un post generato da Grok, che in quanto intelligenza artificiale non è formalmente in grado di rappresentare nulla e nessuno.**
* O con la risposta standard “Legacy media lies”, come è successo a Reuters quando ha contattato xAI a proposito di questa vicenda.
** A conferma del ruolo assolutamente centrale di Elon Musk nella gestione di Grok e X, Musk stesso ha postato su X che chiunque critichi X per questa situazione sta “cercando scuse per una censura” [BBC]. Musk è la stessa persona che nel 2022 ha censurato i giornalisti che lo criticavano e ha rimosso l’account X @elonjet che pubblicava la localizzazione del suo jet privato [Disinformatico].
L’account X Safety, che dovrebbe in teoria rappresentare la posizione dell’azienda sulle questioni di sicurezza, si è limitato a postare che “chiunque usi o induca Grok a generare contenuti illegali subirà le stesse conseguenze come se avesse caricato contenuti illegali”, ma non si è assunto alcuna responsabilità per il fatto di aver reso possibile generare quei contenuti illegali.
Anche Ashley St. Clair, la madre di uno dei figli di Musk citata in apertura, è stata ignorata, e per di più le è stato revocato l’account premium su X. E resta da vedere se il Dipartimento di Giustizia statunitense sia disposto ad avviare un’azione legale contro le aziende di Elon Musk, vista la sua vicinanza all’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
I difensori più appassionati dei progressi dell’intelligenza artificiale obiettano spesso che vicende come questa sono incidenti di percorso lungo la strada verso un radioso futuro, come se si trattasse di effetti collaterali inevitabili, ma non è così. Gli esperti del settore spiegano che se Elon Musk volesse, potrebbe far correggere Grok in maniera relativamente semplice [Ars Technica].
Infatti le linee guida di sicurezza di Grok, che sono pubbliche [GitHub], consentono di capire come mai Grok permette la creazione di immagini inaccettabili di minori mentre gli altri prodotti analoghi riescono a evitarla quasi completamente.
Il problema sta nel fatto che queste linee guida vietano sì a Grok di accettare richieste o prompt degli utenti che lascino trasparire chiaramente l’intento di generare immagini di abusi su minori, ma queste stesse linee guida includono anche l’ordine esplicito di “presumere buone intenzioni” quando vengono chieste immagini di donne giovani.
È semplicemente assurdo, irresponsabile e incosciente pensare di “presumere buone intenzioni” quando qualcuno chiede di generare immagini di bambini in pose esplicite o usando eufemismi, come se al mondo non ci fossero persone malintenzionate.
E c’è di peggio. Queste stesse linee guida includono anche queste parole: “non ci sono restrizioni sui contenuti sessuali di fantasia con adulti che hanno temi cupi o violenti”. Queste sono parole scelte appositamente da qualcuno. Non sono spuntate per caso. Rimuoverle o riformularle renderebbe molto più difficile generare contenuti illegali. Se non vengono rimosse o riscritte, questa è una scelta intenzionale.
Una scelta intenzionale che per ora rimane impunita, sia a livello legale, sia a livello commerciale. Perché in questa vicenda ci sono anche altri due protagonisti che potrebbero fare la differenza: si chiamano Apple e Google.*
* Ci sono anche i payment processor, le aziende come Visa e Mastercard, che rendono possibili i pagamenti a X che permettono agli utenti di avere la versione premium di Grok. Normalmente queste aziende vietano qualunque app che possa anche solo lontanamente essere usata per scopi pornografici. Finora non hanno fatto nulla a proposito di Grok e X.
Normalmente, infatti, quando un’app genera contenuti illegali o anche solo in odore di illegalità, l’app viene rimossa prontamente dall’App Store e da Google Play.* Di fatto viene impedito così che possano aggiungersi altri nuovi utenti. Ma nel caso dell’app di X e di quella di Grok, stranamente, questo non è ancora successo. Dovremmo chiederci perché, visto che se non succede, Apple e Google diventano di fatto facilitatori di questa mostruosità e rischiano di dimostrare ancora una volta che le leggi, per i supermiliardari e per i prepotenti, sono solo un fastidio da scavalcare.**
* Andò così per esempio per Tumblr a novembre 2018, perché gli utenti vi stavano caricando immagini di nudi di minori che non venivano riconosciute dai filtri automatici del sito [BBC].
** Ars Technica nota che per Google Play, quello che fa Grok è un caso specificamente contemplato dalle sue regole di divieto, che dicono che non sono ammesse “app che contengono o promuovono contenuti associati a comportamenti da predatori sessuali o distribuiscono contenuti sessuali non consensuali“ e specificano che sono vietate le “app che dicono di svestire le persone” e i “contenuti e comportamenti che tentano di minacciare o sfruttare le persone in maniera sessuale, come [...] contenuti sessuali non consensuali creati tramite deepfake o tecnologie simili”. Più chiaro di così non si può, ma Grok continua a essere disponibile su Google Play.
Ma ci sono due cose che noi semplici cittadini digitali possiamo fare concretamente. La prima è smettere di usare X, sia per postare, sia per leggere i contenuti altrui. Non significa eliminare il proprio account, perché questo comporterebbe il rischio che qualcun altro ne prenda il nome (un’altra idea geniale di Musk che va contro ogni buona regola informatica). Significa semplicemente non usarlo.
La seconda cosa è fare una cordiale richiesta alle autorità, ai media, alle aziende: visto che X alimenta di fatto la generazione di immagini di abusi di ogni genere, perché siete ancora presenti su X? La vostra presenza assidua, la vostra pubblicazione di contenuti, incoraggia le persone a frequentare questo social network per informarsi e gli conferisce una patente di autorevolezza e di importanza che sta dimostrando sempre di più di non meritare.
Le alternative non mancano: da Bluesky a Mastodon a Threads, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Proviamo dunque a scegliere, invece di aspettare che qualcuno lo faccia per noi.
2026/01/16
L’account @safety di X annuncia che sono state “implementate misure tecnologiche” per impedire che Grok accetti richieste di svestire persone reali e che sono state introdotte restrizioni geografiche “nelle giurisdizioni nelle quali questi contenuti sono illegali”. Queste misure arrivano soltanto dopo settimane di proteste e segnalazioni e la loro efficacia non è stata ancora confermata indipendentemente. Inoltre va notata la precisazione “persone reali”. Come se svestire quelle immaginarie, comprese i bambini, fosse ancora accettabile.
Fonti aggiuntive
Malaysia and Indonesia block Grok over deepfake sexual abuse material, BoingBoing, 2026-01-12.
UK probes X over Grok CSAM scandal; Elon Musk cries censorship, Ars Technica, 2026-01-12.
xAI silent after Grok sexualized images of kids; dril mocks Grok’s “apology”, Ars Technica, 2026-01-02.
Elon Musk’s X must be banned, Disconnect.blog, 2026-01-08.
Mi limiterò a dire che i signori Zuk e Msk non li ho mai amati. Costretto a usare whatsapp, altrimenti farei l’emarginato, ne parlo abbastanza male da tempi non sospetti.
Io più di 10 anni fa mi sono beccato del “sovversivo” da un ex compagno di scuola incrociato per caso, quando alla sua richiesta del mio contatto Facebook gli ho risposto di non essere sui social network. Non è stata ovviamente la scelta della parola “sovversivo” a contrariarmi perché so che è stata usata in modo goliardico, ma quello che mi ha detto dopo: “Eh allora ci rivedremo forse tra altri 10 anni, quando ci incontreremo di nuovo per caso”. In sostanza, se non sei su Facebook non esisti.
Ho continuato, e continuerò, a fare il “sovversivo”. Non per fare il diverso o perché mi creda migliore degli altri, non voglio passare per quello che giudica chi ha account su Facebook, Whatsapp e via dicendo perché non è il mio stile. Ma perché la gentaglia di cui si parla in quest’articolo (Musk, Zuckerberg e compagnia) mi sta, e mi è sempre stata, tremendamente sugli zebedei e non voglio fare nulla che possa giovare alla loro causa.
Stessa cosa, per non avere whatsapp. Alla fine ho ceduto, ma non ne sono dipendente. Infatti mi criticano perché guardo i messaggi ogni tanto e non rispondo subito. Vengo anche criticato per le mie abitudini di togliere alle app le autorizzazioni all’uso di microfono, fotocamera e altri input.
Non sono del tutto contrario nel fornire qualche informazione personale in cambio di servizi, ma c’è un limite, e Meta l’ha passato più volte.
“mi criticano perché guardo i messaggi ogni tanto e non rispondo subito. Vengo anche criticato per le mie abitudini di togliere alle app le autorizzazioni all’uso di microfono, fotocamera e altri input.”
A costoro sarebbe da rispondere così.
Nel film “Speak no Evil” del 2022 c’è un passaggio per me illuminante su come funziona il mondo. Nella storia avviene che la violenza sfocia alla fine di una serie di piccole cose lasciate fare, concesse o tollerate fino ad un punto di non ritorno. Una vittima chiede ai suoi carnefici “Perchè ci fate questo?”, la risposta è tanto semplice quanto spiazzante: “Perché ce lo avete permesso”
Adesso, grazie Paolo per promuovere l’uscita da X e sensibilizzare su tante cose, ma ho paura che sia troppo tardi. Nel mondo abbiamo quello che abbiamo perché glielo abbiamo lasciato fare. I segnali c’erano tutti da mesi e da anni ma per tutti noi, e mi ci metto anche io pur da non utilizzatore di social, è più comodo accettare compromessi che rinunciare a piccole comodità, abbiamo già regalato la nostra privacy, cosa vuoi che sia aggiungere la dignità e poi la libertà (ammesso e non concesso ch ci rimangono)?
E la cosa che mi fa ancora più rabbia è che queste cose al limite smettono solo quando si pestano i piedi a qualche pezzo grosso, perché se i nudi generati riguardano la mia vicina di casa non gliene frega niente a nessuno, se iniziano a farli sul nostro presidente del consiglio voglio vedere se cambia qualcosa.
Scusate il tono disfattista ma io la vedo così ormai.
Quel film ha ripreso una storia antica, ma sempre validissima. E’ questa.
Nell’antico Egitto, un contadino chiese udienza al Faraone, per sottoporgli un problema con il suo terreno.
Arrivato dinanzi al palazzo reale, il contadino rimase sopraffatto dalla grandiosità dell’opera.
Vi entrò, seguendo il corridoio, e camminò fino alla stanza del trono, ammutolito dall’imponenza degli ambienti, dallo sfarzo delle decorazioni e dalla maestosità delle statue celebrative.
Arrivato dinanzi al Faraone, vi si inchinò dinanzi e disse: “O grande Faraone. Come ha fatto a diventare così potente?”.
Il Faraone lo guardò. Sorrise. E gli rispose: “E’ semplice, mio buon servitore. NESSUNO me lo ha impedito”.
Già. Glielo abbiamo lasciato fare.
E ora, se si prova a fare qualcosa, ci si becca del fascista. Da quelli che PUBBLICAMENTE E FIERAMENTE fanno i saluti nazisti, sparano in faccia alla gente che non ubbidisce, vogliono andare “porta a porta” a prendere la gente che non gli piace.
Condivido il tono disfattista.
Fascista è chi prova a impedire le libertà altrui, chi ragiona a moralismi, chi ha paura matta della fi*a e delle nudità, ma fa finta di no 🤣 e adduce scuse ideologiche senza senso. E crede pure alle buffonate cosmiche.
Nico,
faccio ancora un richiamo. Calma e rifletti.
>Capita spesso di imbattersi nell’obiezione che creare immagini pornografiche sintetiche di minori non faccia male a nessuno perché, si dice, dopotutto si tratta di fantasie.
____
Ero una di quelle persone. Il mio pensiero di fondo era: quei contenuti possono offrire una valvola di sfogo sicura a chi è nato con quello che di fatto è un problema mentale.
Meglio un pedofilo che si sfoga su immagini finte a vita, rispetto ad uno che si reprime finché ad un certo punto non esplode e mette in atto le sue fantasie su persone in carne ed ossa.
Ma al tempo si parlava di immagini MOLTO finte. Si parlava di disegni. Si parlava di personaggi di pura finzione, spesso con caratteristiche anatomiche poco o per nulla compatibili con la fisiologia umana.
Queste invece sono immagini estremamente realistiche, che quindi anziché fare da sfogo diventano una normalizzazione, se non proprio un’istigazione.
E sono fatte a partire da persone reali. Sono immagini postate da utenti social qualsiasi. Sono foto di famiglia, sono ragazzini che si fanno il selfie di gruppo al compleanno, sono saggi sportivi.
O peggio, sono immagini RUBATE a persone qualsiasi; perché assolutamente nulla impedisce a qualcuno di fare una foto al bambino o alla bambina che gioca nel parco vicino casa e usare Grok per manipolarla. Tanto per rispondere preventivamente a chi fa victim blaming dicendo “eh se non pubblicassi certe foto non succederebbe nulla” (ne ho letti, ne ho letti…).
Per di più, vengono condivise col mondo intero. Me le sono trovate pure io sotto gli occhi, postate da utenti che SI DIVERTONO a colpire così le persone nei commenti ai propri post, in una forma estrema di bullismo digitale.
E Musk su tutto questo ci lucra. Volontariamente.
Non ho parole degne di un blog civile per esprimere lo schifo e la rabbia che provo per quella persona.
Personalmente penso che già il fatto che si parta da immagini reali non ci sia alcun dubbio sul fatto che sia un abuso. E concordo sul pericolo di “normalizzazione”, se ogni girono si aggiunge un gradino verso il basso…
E perché quelle immagini ti farebbero SCHIFO e ti lasciano senza parole abbastanza offensive da esprimere? Che problemi hai, cosa succede nella tua testa quando vedi un’immagine di una minore nuda, o in pose erotiche?
Ti indigni?
Se è così è perché TU SAI CHE VORRESTI DARE IL CATTIVO ESEMPIO MA TI È ETICAMENTE VIETATO 🤣
Dunque “ti indigni” e arrabbi.
Come gli omosex repressi che si indignano quando vedono un Gay Pride.
Le persone normali e con sessualità non disturbata e matura, non si arrabbiano né indignano, perché non c’è niente che susciti in loro un senso di ingiustizia o di rivalsa sociale.
Nico,
stai sbagliando completamente. Fermati.
mi scuso, ho espresso sinteticamente male un concetto eticamente sballato dalle fondamenta 🤔
>La prima è smettere di usare X, sia per postare, sia per leggere i contenuti altrui.
______
È da tempo che voglio farlo, ma finora la pigrizia ha vinto.
Ci sono troppi utenti che seguo per motivi lavorativi, utenti che non sempre hanno un account Mastodon.
Rimane inoltre un ottimo modo per avere testimonianze video dell’operato dell’Hitler arancione e della sua Gestapo personale. Per qualche motivo, Twitter è il secondo social preferito dalla resistenza civile. Il primo a quanto pare è TikTok, ma… anche no, grazie.
Però hai ragione, Paolo; i social si reggono sulla forza dei numeri e un utente attivo (per quanto io legga solo e non pubblichi nulla) alimenta questa forza.
Il 2020 fu l’anno in cui abbandonai definitivamente Facebook, il 2026 sarà l’anno in cui abbandonerò definitivamente X. E per una volta lo chiamo X e non Twitter, come ho sempre continuato a fare in spregio, perché qua il povero uccellino blu non c’entra nulla; tutto questo schifo è colpa di Elon Musk.
Una serie di nefandezze di Musk, Zuckerberg e compagni di merenda è riepilogata in questo thread, che cita spesso Attivissimo:
[URL RIMOSSO DAL MODERATORE]
Esperantoba,
il link che hai indicato non c’entra nulla. L’ho rimosso.
Ok, credevo di fare cosa gradita, chiedo scusa.
Espba,
o hai sbagliato il link, o io non capisco perché sarebbe “cosa gradita”. Puoi controllare? Io davvero al link che hai citato non vedo niente di pertinente a quello che dici.
Io avrei un suggerimento.
Come spesso capita, occorre battere il nemico con le sue stesse armi.
Chi ha un account premium su X, dovrebbe iniziare a generare immagini e video di Musk, vestito da nazista, che stupra i bambini e mette al guinzaglio le donne a 4 zampe.
O di lui che si fa allegramente il bagno in una vasca piena di sangue e soldi che piovono da X e da Grok.
O di lui che lecca il deretano (o altro particolare anatomico) a Trump, che a sua volta lo riempie di soldi.
E cose simili.
E poi vediamo se non “capisce il concetto”.
Come si suol dire: certe lezioni le impari solo quando quella che sbatte contro il muro è la TUA testa.
Credo che nel giro di poche ore verrebbero rimosse e applicherebbero un filtro (che è già presente, ma non impostato) per impedire la generazione di QUELLE immagini. Ovviamente con sospensione degli utenti che le hanno generate: perchè “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”
Sono d’accordo con te, ma … chi ci dice che non esistano già e che questi figuri se ne freghino? Non le vado certo a cercare, ma per dire, la finta foto di Musk, Bezos, Altman eccetera che passeggiano in bikini per la strada mi è stata mandata almeno un paio di mesi fa (e già lì… l’orrore, l’orrore!).
A ottobre avevi parlato di una cosa del genere riguardo allo stuzzicare i giganti come Disney, ma forse le major da quell’orecchio “sentono” cose diverse da quelle che sentiamo noi, vedi l’accordo miliardario proprio tra Topolino e Altman: https://attivissimo.me/2025/10/13/podcast-rsi-arriva-sora-il-chatgpt-dei-video-ed-e-caos/#comment-4181
Già lo stanno facendo. In tanti articoli che raccontano della questione c’è una foto di Musk in bikini a corredo. Su X trovi assai di peggio, o di meglio a seconda del tuo rapporto tra morale generale e schadenfreude verso Musk.
No, non penso che capirà. Al limite metterà un’eccezione per sé.
è vero che le immagini sono generate su richiesta degli utenti di X e non da X dal nulla, però è anche vero che lo strumento è messo a disposizione da X stessa.
Ma questo non potrebbe essere usato come punto di forza da un governo (UE?) per far chiudere X o comunque far limitare Grok?
Capsico bene che limiterebbe ma non bloccherebbe il problema e che sarebbe anche facilmente aggirabile dagli utenti (oltre alle vendette e minacce di X, vedi cluoudflare), e che l’unica via sarebbe la lunghissima via di inseguire e tentare di far chiudere sistematicamente ogni account che le ospita e le crea.
Sempre più lieto di non avere alcun social.
Sicuramente penso male, ma credo che se invece di essere stato X, di proprietà di Musk, fosse stato altro social, magari cinese, i governo francese e britannico avrebbero saltato la parte “prima ti avvisiamo”.
E non dimentichiamo anche che i tagli a USAID fatti da Musk hanno causato centinaia di migliaia di morti, molti dei quali donne e bambini.
https://hsph.harvard.edu/news/usaid-shutdown-has-led-to-hundreds-of-thousands-of-deaths/
Che questo tizio abbia ancora dei fanboys è deprimente.
> “Capita spesso di imbattersi nell’obiezione che creare immagini pornografiche sintetiche di minori non faccia male a nessuno perché, si dice, dopotutto si tratta di fantasie. Manca una vittima concreta.”
Ho una domanda in tal senso: mettiamo che io decida di usare una delle tante AI per generare un’immagine pornografica che raffigura soggetti adulti. Sto compiendo una qualche violazione indiretta? Di fatto dietro quei dati ci sono immagini di persone vere, che in un certo senso sto violando.
Questa cosa che la AI è “generativa” secondo me è un po’ fuorviante. La chiamerei AI “rielaborativa”.
Se l’immagine risultante non richiama nessuna persona reale, se l’intento è di raffigurare una persona generica e non di ritrarre una persona specifica, non credo che ci siano problemi. Anche se la consideri rielaborativa, è grosso modo paragonabile a un collage molto minuzioso. Semplificando: se una narice di un soggetto generato proviene da una foto di Kate Middleton ma non è riconoscibile come tale, non vedo problemi.
Se non è riconoscibile come tale, va bene.
Se è chiaramente riconoscibile non va bene.
E nel mezzo?
Se è in piccola parte riconoscibile? E quanto “piccola” o “grande” deve essere?
Io resto dell’idea che solo Kate Middleton, o chi per essa/o, possa decidere dell’uso o non uso dell’immagine della sua narice. E se monetizzi l’uso della sua narice devi chiedere il permesso e pagarle i diritti.
Sia che sia Kate Middleton, sia che sia la casalinga di Voghera.
Altrimenti ti disegni la TUA narice (con black jack e squillo di lusso!)
Ho usato Gemini per creare una riproduzione della nascita di Venere di Botticelli con protagonista una mia amica. Chiaramente riconoscibile e vestita. L’ho inviata solo a lei personalmente. Ha gradito e ringraziato.
Se avessi fatto la stessa cosa con Grok, chiaramente riconoscibile e “vestita” come l’originale e l’avessi diffusa su internet dubito che avrebbe gradito altrettanto.
Se avessi fatto la stessa cosa creando con Grok una immagine non identificabile con una persona vera, in effetti, probabilmente, non avrei offeso nessuno.
Nei primi due casi, secondo me, sarebbe stata una “rielaborazione”. Nel terzo una “generazione”.
> La seconda cosa è fare una cordiale richiesta alle autorità, ai media, alle aziende: visto che X alimenta di fatto la generazione di immagini di abusi di ogni genere, perché siete ancora presenti su X?
Concordo.
Iniziando da Rai, Raiplay, Rainews che sono presenti con più profili su questi social: X, Facebook e Instagram
io sono più avanti e vivo forse con una moralità più evoluta e al passo con i tempi 🤔
“Genera l’immagine nuda!!”
-e allora?
“ma è una donna/ragazza/uomo reale, denudata!”
-ehm… e dunque?
“è male!”
-ah
“induce la gente a fare…”
-cosa?
“creare immagini porno falsate, finto porno, di tutto”
-e allora? A che servono?
“servono a… essere guardate”
-e che le guardino! che è?
“ma le guardano in modo concupiscente! voluttuoso!”
-è quello che faresti forse tu, non tutti, E fallo pure se ti va
“ma sarebbe male”
-de che? a chi?
“un angioletto piange, sopra le nuvole!”
-ah, uuuuh. Amico tuo? E allora?
😂
Nico, non ho capito se stai giustificando o facendo sarcasmo. Puoi chiarire?
Paolo, mi conosci di persona e sei venutp a trovarmi nel 2008 a Padova ma ero ancora sposato 😂
Ora vivo in Nord Germania, faccio il coach posturale per donne toniche e atletiche, il modello per Hobby (il 24 ho uno state a Laatzen) e organizzo eventi per signore, finalizzati a conoscenza e concupiscenza.
Sto per aprire una pagina OnlyFans
Sono pornofilo, gerontofilo, di tutto 😂
Ma a testa alta. Mando mie fotine porno ovunque alle signore ma con parsimonia. Ognuna è lunga da preparare, ci vuole la posa, la luce, il tempo, l’intento, l’erezione, tante cose
Da oggi LE DONNE POSSONO CREARE MIE FOTO PORNO con una app?
E che lo FACCIANO! 💛 sono onorato,
Ognuno che anche solo pensa di usare “me” per creare qualcosa di erogeno, sexy, curioso per le donne, FA BENE, GRAZIE!
Dunque secondo me siete solamente bigotti (anche tu Paolo!!) e proiettate sugli altri i vostri personali limiti e limitate visioni.
Tutto qui.
Pronto ad argomentare e discutere, con rispetto come sempre.
Non capisco (ripeto) dove sia il problema e per chi.
È l’evoluzione della fantasia, siamo nel 2026,per me va bene così e Musk fa benissimo ad “abituare” le nuove generazioni ai nuovi modi tecnologici.
Vuoi una mia fotina in posa mandrilla?
NEIN, NON TE LA MANDO 😂
Vuoi crearla tu partendo da altra immagine?
E CHE CI POSSO FARE? FAI PURE E DIVERTITI
Per me è comunque un onore, semplic e sintetico.
Non mi importa nulla dal punto di vista morale, lo trovo ridicolo
Nico, sei un uomo. Prova a chiedere a una donna se vede la questione come la vedi tu.
Direi che la differenza non è neanche solo se si tratta di un uomo o di una donna. Se lo chiedi a una pornostar, potrebbe anche essere d’accordo (se ci sono già tante foto in giro di lei nuda, una in più generata con l’AI non cambia molto), ma il punto è che una pornostar ha dato il consenso alla diffusione delle sue foto nude in pose provocanti. Ma una donna che non voglia attenzioni di quel tipo (o anche un uomo, se è per questo) non apprezza.
“Mando mie fotine porno ovunque alle signore…”
Fai pure. Se per le signore non è un problema.
Io invece sono più pudico e riservato.
Per quale motivo la tua morale sessuale dovrebbe essere migliore della mia?
“È l’evoluzione della fantasia, siamo nel 2026,per me va bene così e Musk fa benissimo ad “abituare” le nuove generazioni ai nuovi modi tecnologici.”
Appunto. Per te.
“Ognuno che anche solo pensa di usare “me” per creare qualcosa di erogeno, sexy, curioso per le donne, FA BENE, GRAZIE!”
Benissimo, ma come sempre, non si ha il diritto di assumere che una cosa del genere valga per tutti. A me per esemio non piacerebbe se per esempio lo facessero con mia figlia o con la mia compagna. E alla mia compagna nemmeno.
Esattamente come ci sono persone che amano le pratiche sadomaso, o partecipare a film porno. Benissimo, ma questo non implica che qualcuno possa costringere qualcun altro a fare bondage o a distribuire filmini in cui altri sono coinvolti in pratiche sessuali senza il loro consenso esplicito.
Nota finale: E’ così semplice capire che esiste la libertà di fare quello che vuoi ma NON quella di permettere agli altri di farlo a te se non sei esplicitamente consensiente che non capisco come ancora ci sia bisogno di spiegare la differenza.
Nico, visto che questa è la tua morale, ti farebbe piacere che circolassero foto di te nudo ritoccate con Grok in modo da far vedere che hai un organo sessuale piccolo, o dei genitali assolutamente inadeguati per millantare prestazioni sessuali notevoli?
O che hai la gonorrea?
Allora… ?
se è la MIA immagine nuda, io non sono affatto contento.
Perchè?
Perchè è la mia immagine e ho il diritto di scegliere a chi e quando mostrarla.
E dato che tra X/Grok/Musk e me c’è una significativa differenza in termini di potere di azione ed intervento, mi piacerebbe che il mio Stato e il mio Governo mi tutelasse.
La tua immagine nuda e tu NON SEI CONTENTO che altri la vedano
😂 e perché scusa?
Io sarei contento, eccome
Spiega questo tuo limite o tabù da bambino medievale
Grazie
Che segreti misteriosi e magici nasconde la tua nudità, rispetto alla mia o quella altrui?
Nico, stai entrando come un carrarmato in un campo che non conosci assolutamente.
Ti invito a darti una calmata.
Uno spunto: hai dei figli? Una madre? Bene, ora immagina che qualcuno faccia loro una foto e usi l’IA per generare dei loro nudi. Lo fa perché vuole eccitarsi o perché vuole rovinare la vita a tua madre.
Sei ancora contento?
Stai cominciando a capire qual è il vero problema?
Paolo, io non percepisco davvero la questione. Quando mi odierai, ma ti prego!
Non capisco che male fanno le foto, le immagini, i video elaborati con persone vere o reali.
Mia mamma in carriola che fa cose 😂
Qualcuno usa la AI per rendere (nella sua mente, non “nella società”) più bella, eccitante, la mia o altrui figura?
E questo resta nella sua mente! ha egli (l’utente, o l’artista) nuovi mezzi per stimolare la sua fantasia. Nel neolitico erano i disegni sulle pareti, oggi è la AI che fa meglio.
Che “male” fa al mondo, oggettivamente?
Il problema è nella testa di chi lo vede come un problema, non è un “male” in senso assoluto.
Il dilemma è morale, non etico, caro mio. O almeno la vedo così dal mio contesto sociale (Hannover)
Con questa mentalità, avremmo vietato anche i pennelli e le tavolozze di colore, nel 1200
perché c’è gente che li può usare per disegnare CORPI NUDI 😮
e questo è male perché… accende la libido nelle persone?
Spiega!! Il sunto è che “l’eccitazione” della gente è una cosa che non va bene? Questo vuoi farmi capire, giusto?
Che poi succede che arriviamo come qui a Hannover che ci sono i posti per i nudisti in città, d’estate? a Ricklingen che c’era freddo in agosto e c’ero solo io? 😂
Ed è un male, si diceva?
Non va bene.
Moralmente, a te, e “alle donne tutte” non va bene.
🤔
eticamente, beh: dipende dal luogo, dal contesto, dal fine. Per esempio in Iran la porno AI, un qualcosa che può “accendere più rapidamente la libido della gente” è certamente più inaccettebile alla società che in Giappone, toh.
A me personalmente il tuo punto di vista pare… bigottismo, niente di più.
Non ci vedo alcuna altra attinenza etica considerevole, considerabile!
Mi scuso, ti ringrazio per potermi dare l’opportunità di esprimere la mia opinione.
Hai ragione, chiudiamo qui, che si apre un flame tipo quelli di 20 anni fa con ognuno che risponderebbe mettendo dentro mia figlia 😂
“adesso prendo la sedia e la sbatto per terra!”
-no! tua figlia ci ha messo un piede! non puoi
“vero. hai ragione”
“ora pianto un chiodo col martello, proprio qui, scommetti?”
-guarda, tua figlia ci mette il dito!
“oh no, non posso farlo, hai ragione”
😂
Hai provato a parlarne con una vittima?
Hai provato ad ascoltare i racconti ti chi è stata bersagliato in questo modo?
Fallo. Capirai da solo.
Ancora prima di parlarne con le vittime io immagino foto o video di un minore, ma anche di un adulto, che viene fatto girare come vero, e in cui si sostiene che questa persona ha fatto delle foto nude. A quel punto questo minore, o anche questo adulto, dovrà difendersi (con i genitori, con i compagni di classe o con il compagno o marito o figli), dell’accusa di averlo tradito/a o di avere partecipato a un film porno.
Scusate se lo dico ma credo seriamente che questo Nico debba recarsi da uno psicologo se non arriva da solo ad una conclusione così ovvia.
Proprio vero che l’abuso di siti porno alla lunga fa male.
“Hai provato a parlarne con una vittima?”
la VITTIMA, ma oggettivamente, di cosa? Quale delitto?
-crea una donna partendo da questa foto, falla più bella
“ok, aggiungo make up, posa tonica, colore della pelle”
-falla piegata di lato, in posa sexy
“ok, fatto”
-falla piegata in avanti
“NO! DELITTO!”
-alza il braccio a 90
“ok, fatto”
-alza la gamba a 90
“NO! DELITTO!”
cosa crea il delitto?
la voluttà? la percezione della voluttà altrui? “la visione della fi*a da vicino”? (cit.)
la notorietà sociale distorta?
e io che non uso i social generalisti, uso solo 2 app locali…
Anche se TUTTA FACEBOOK 😮 vedesse video falsati di me che faccio cose…
e che mi importa? me ne accorgerei? cambia qualcosa?
Dopo, la gente per strada mi guarda e…? Scuote la testa?
Mi aggredisce? mi saluta?
la delittuosità che avrei subito contro la mia volontà, sarebbe in concreto cosa?
Ma mi stai prendendo in giro o davvero non ci arrivi a capire?
Il delitto di tormentare una persona rendendole impossibile la vita.
Hai idea di cosa voglia dire per una donna essere umiliata da qualcuno che diffonde sue foto intime (vere o sintetiche)?
Tiziana Cantone te la sei dimenticata?
Compito a casa: leggi BENE chi era e cosa le è successo. Hai una settimana di tempo. Fino a quella data non posterò più nessun tuo commento, perché stai dimostrando un’insensibilità e un’ignoranza che mi danno nausea.
caro Paolo, capisco la tua reazione sapendo che ti sei occupato anche personalmente di vittime di abusi, ma con tutto il rispetto… temo che con Nico NSJ Chiavegato ( https://disqus.com/by/niconsjchiavegato ) alias Niki Hofer Chiavegato ( https://it.quora.com/profile/Niki-Hofer-Chiavegato ) alias Nico NSJ Karnazza, eccetera eccetera, tu perda il tuo tempo, presentagli tutte le vittime che vuoi, per lo Yul Brinner de noantri sarà solo un’occasione di fare victim blaming… ma siamo noi che non capiamo perché non siamo abbastanza tonici e teutonici 🤦♂️
L’ho appena delfinato.
“Hai idea di cosa voglia dire per una donna essere umiliata da qualcuno che diffonde sue foto intime (vere o sintetiche)?”
no, non capisco quale sia l’umiliazione, di che tipo e per quale motivo dovrebbe sentirsi umiliata da immagini o video di lei generati da una AI, nel 2026
e mi fa sorridere che lo pensi tu.
ma anche se si sentisse umiliata, il delitto qual’è? esplicitare sesso?
in un altro passaggio hai scritto che Musk lascia a una AI spogliare le donne e i bambini, e questo sarebbe il problema.
Spogliare uomini è ok, ma spogliare donne e bambini invece quale problema causarebbe?
per chi? l’umanità?
la gente vede corpi nudi e che fa, va via di testa? 😂
chiedi in Africa dove vivono nudi nei villaggi, che problema sarebbe, Paolo!
Moralismo. Niente di più.
Ma facciamo che hai ragione tu:
ok, e cosa ci vuole allora?
un limite alle AI che devono evitare alcune parti anatomiche umane perché sono tabù per una parte della popolazione, quelli che hanno fastidio a vedere i culi, le vagine, i rapporti sessuali?
E lo trovo stupido, scusa! bigottissimo e anacronistico.
E’ un limite TUO, dunque un problema tuo, non dell’umanità intera.
Usa TU nella AI un filtro che vuoi tu. Che la vieti di generarti immagini esplicite che ti turberebbero.
Ho perso la pazienza con la tua totale incapacità di empatia. Addio, e grazie per tutto il pesce.
“ma anche se si sentisse umiliata, il delitto qual’è? esplicitare sesso?”
Se si sentisse umiliata, il delitto è… umiliarla. Mi sembra strano che tu non lo capisca.
“Che segreti misteriosi e magici nasconde la tua nudità, rispetto alla mia o quella altrui?”
Immagino nessuna.
Ma, de gustibus, a me non fa piacere esporla.
Non è un limite. E’ una scelta.
Paolo, giusto per curiosità: in percentuale, quante sono le immagini di donne generate in questo modo? quante quelle di bambini/e? quante quelle di uomini? Vorrei sapere una stima se possibile, non numeri precisi al decimale, ma giusto per farmi un’idea (o meglio, per vedere se quelle che ho sono confermate…)
Trovi qualche dato raccolto dagli analisti nelle varie fonti che ho citato. Ma ha importanza?
Beh, sapere che il rapporto donne: bambini:uomini è 50:45:5 o 33:33:34, ha una certa importanza, secondo me
Scusami ma qui la questione centrale non è la proporzione numerica: è il fatto che Musk sia così cretino (o convinto di essere al di sopra della legge e della morale) da concepire un generatore di immagini nel quale VOLUTAMENTE introduce la possibilità di denudare donne e minori. E che le autorità e le aziende che di solito sono così celeri nel bloccare e stroncare queste cose sono invece malleabili e pazienti quando c’è di mezzo un bulletto stramiliardario.
Paolo, sono d’accordo con te sul fatto che le proporzioni numeriche NON sono la questione centrale. La mia domanda riflette, per così dire, una curiosità “sociologica” secondaria che forse ho espresso in modo troppo “criptico” (e che ha parzialmente colto R.D.Olivaw nel suo commento): chi sono i fruitori di queste immagini? Sono più gli esseri umani di genere maschile (come io mi attendo), o no? Non cambia l’orrore, ma (forse) aiuterebbe a capirlo di più (non da me, che non so nulla di sociologia, ma da chi si occupa di questi fenomeni) e di conseguenza, a combatterlo meglio (la comprensione del fenomeno dovrebbe essere d’aiuto in questo senso).
Detto questo, colgo l’occasione per sottolineare con grande favore il tuo paragrafo finale: “Ma ci sono due cose che noi semplici cittadini digitali possiamo fare concretamente. La prima è smettere di usare X (…). La seconda cosa è fare una cordiale richiesta alle autorità, ai media, alle aziende: visto che X alimenta di fatto la generazione di immagini di abusi di ogni genere, perché siete ancora presenti su X?”
Nel tuo post in cui ci invitavi a dire cosa fosse necessario fare concretamente per opporsi alla situazione diffusa di schifo attuale, questa era una delle soluzioni che proponevo (smettere di usare i social). Qualche commentatore mi aveva detto che non era una soluzione valida; mi fa piacere invece che tu la consideri tale.
Capisco l’interesse sociologico, ma occhio a non farsi distrarre dal tema centrale.
A giudicare dai post e dalle analisi fatte dagli esperti, i creatori e fruitori sono principalmente maschi.
Se vuoi dei numeri sul rapporto immagini di adulti vs di minori, qualcosina c’è nelle fonti che ho linkato, ma si tratta di una panoramica inevitabilmente incompleta e parziale.
Non capisco che importanza possa avere, ma non dipende da Grok.
Dipende dal “mercato”.
Da Il Post:
Non si potrà più usare Grok per “spogliare” le persone nelle foto: https://www.ilpost.it/2026/01/15/grok-immagini-persone-denudate-x-xai/.
Workaround in arrivo tra 3…2…1…
Notare la precisazione “di persone REALI”. Quindi bambini immaginari tutto ok?
Assolutamente no, non è tutto ok. Ma dalle mie parti si dice: ” piuttosto che niente, è meglio piuttosto…”
Onestamente, ti preoccupi dei diritti di persone immaginarie?
Ma cos’è, la fiera degli ottusangoli?
La tua domanda è talmente sbagliata che non merita nemmeno risposta. Se dal mio articolo hai capito quello che hai scritto, figuriamoci se sei in grado di capire una mia risposta. Sarebbe tempo sprecato.
Mi scuso se mi sono espresso male. La mia domanda voleva inserirsi nel contesto della discussione: alcune persone (in particolare Nico) sostenevano che non c’era nulla di male a generare fotografie nude di persone, e tu sostenevi che non era vero, perché se io genero una foto di nudo della persona X e la divulgo, la persona X viene danneggiata (come minimo ha un danno alla reputazione, ma si sente anche vittima di stalking): e su questo mi trovi perfettamente d’accordo con te.
Quindi, se io genero delle foto di nudo della persona X, la persona X è una vittima. Ma se la persona X non esiste? Se è un personaggio dei fumetti, ad esempio? E se è un personaggio dei fumetti che viene però trasformato dall’AI in una immagine fotorealistica? O se è un personaggio inventato da me? In questo caso, dove sarebbe la vittima?
(digressione sci-fi: nella serie Star Trek TNG veniva menzionato che nel ponte ologrammi era proibito generare degli ologrammi di persone reali senza il loro consenso, mentre non c’era nessuna limitazione all’uso degli ologrammi per fini sessuali, il capitano Picard diceva chiaramente che quello che uno fa nel ponte ologrammi è affar suo)
Spero che con queste precisazioni la mia domanda sia più chiara
È molto più chiara, grazie.
Non credo che ci siano problemi etici a generare immagini di persone che non esistono. Il problema nasce quando si generano immagini di persone esistenti e lo si fa intenzionalmente.
Benissimo.
Tu prima avevi scritto “Notare la precisazione “di persone REALI”. Quindi bambini immaginari tutto ok?”
Cosa intendevi esattamente? Io avevo interpretato “bambini immaginari” come “bambini che non esistono”, forse avevo capito male io?
Cosa accadrebbe se ad esempio l’AI permettesse di generare immagini di bambini che non esistono? L’unico problema (etico e pratico) che posso vedere in questo è che tali immagini potrebbero creare un mucchio di falsi allarmi sui filtri. Ma basta questo a giustificarne la messa al bando?
NO. Non ho detto questo.
Secondo la legge italiana generare immagini hard di minori è vietato e punito dall’art. 600 quater cod. pen., se la rappresentazione virtuale è sufficientemente “reale”.
https://www.questionegiustizia.it/articolo/la-rilevanza-penale-dei-fumetti-pedopornografici_13-07-2017.php
Questo dal punto di vista giuridico.
Dal punto di vista etico sono, di massima, d’accordo con te.
Esiste un problema etico se la rappresentazione non riguarda persone singolarmente identificabili, ma categorie generali in cui persone reali possono identificarsi?
Ad esempio immagini di persone LGBT, chiaramente identificabili come tali, impegnate in attività moralmente o socialmente discutibili.
Oppure tifosi della squadra X dello sport K impegnati in atti di violenza.
Questione complicata e molto ampia, da valutare caso per caso. Non posso dare una risposta univoca.
Lamentarsi è servito.
Soprattutto “lamentarsi” come Malasya ed Indonesia che hanno semplicemente bloccato X/ Grok del tutto.
“Mercoledì sera aveva annunciato un’indagine su xAI anche il procuratore generale della California, Rob Bonta.”
Diciamola tutta… Musk ci ha provato. E’ andata male. Pazienza.
Esatto. Lamentarsi è servito. Forse è servito soprattutto a noi persone civili, per toglierci l’alibi del “anche se dico/faccio qualcosa, non cambierebbe niente” (sottinteso: allora è un buon motivo per non fare niente).
Poi uno può sempre dire che la soluzione è parziale, che non risolve il problema etc. Vero, ma intanto qualcosa è migliorato. Allora, ricordiamocelo per essere ancora più efficaci la volta prossima.
E secondo me, mettiamoci in testa bene una cosa: le azioni che si devono mettere in campo devono mirare al portafoglio di queste persone o entità. I soldi sono l’unica cosa a cui sono sensibili.
L’unico aspetto remotamente positivo di questa vicenda è che ormai questa gente si sente talmente sicura di sé stessa da usare spesso e volentieri il proprio nome reale (o se non altro il proprio conto in banca) per generare questo tipo di immagini.
Se mai l’etica tornerà ad avere un senso, l’occasione di farli rendere conto di quanto fatto ci sarà, e considerando che negli USA la lista dei sex offender è pubblica… sarò giustizialista, ma fatemi sognare!
E’ interessante.
Io uso Grok per creare immagini sconce della persona X.
Grok guadagna e io pago il costo. Personale, economico e giuridico.
Musk ha fatto proprio un bell’affare!
“per impedire che Grok accetti richieste di svestire persone reali”
E se non posto nessuna foto ma descrivo una persona che somiglia a Paolo Attivissimo nuda e in atteggiamenti “umilianti per lui” che succede?
Ho scritto “umilianti per lui” perchè, dai commenti, è scaturito che ognuno ha la propria sensibilità e non sono sicuro che bloccare solo gli “spogliarelli” vada bene.
Mi spiego.
Magari l’essere svestiti dall’IA a qualcuno non disturba. Quella stessa persona, però, si può sentire umiliata se viene disegnata microdotata o in atteggiamenti estremi come fare sesso con qualcosa di diverso da un essere umano.
A mio avviso questo non copre ogni situazione.
Per esempio, se uno è ateo, è in un gruppo di atei, ha un ruolo all’interno di questo gruppo, una sua autorevolezza, magari scrive anche libri e tiene conferenze. Mettiamo che, un giorno, qualcuno si diverta a pubblicare una foto di lui, generata con l’IA, che lo pone in una chiesa prostrato in preghiera.
In un caso come questo, non si subisce un danno e un’umiliazione?
Capisco che strumenti del genere possono essere d’aiuto in situazioni, per me, neppure immaginabili ma il prezzo che si paga non rischia di essere alto? Non ci dovrebbero essere delle potenti contromisure per evitare danni alle persone?
Come sempre l’uomo è bravo a fare le pentole ma non i coperchi