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WhatsApp permette a chiunque di sapere se sei online e con chi stai comunicando

Ultimo aggiornamento: 2021/05/06 10:40.

WhatsApp lo dice chiaro e tondo nelle
FAQ:
“non è possibile nascondere o disattivare il proprio stato online o
sta scrivendo
. Inoltre tutti gli utenti di WhatsApp possono vedere le conferme di lettura
e l’ultimo accesso effettuato di chiunque.

Questo vale anche se si imposta la visibilità di
Ultimo accesso a Nessuno (in
Impostazioni – Account – Privacy).

Vale anche se si imposta lo Stato come visibile a nessun contatto, andando in
Impostazioni – Account – Privacy – Stato, perché quest’impostazione in realtà regola la visibilità dello Stato (un’immagine temporanea, simile alle Storie di Instagram o Snapchat), che è una cosa completamente diversa dallo stato online (che indica a tutti se siete online su WhatsApp) ma stupidamente ha un nome praticamente uguale.

In altre parole, queste impostazioni sono totalmente ingannevoli.

Siccome quindi non è possibile nascondere il proprio stato online, esistono siti che
consentono di verificare se un utente è online sapendone soltanto il numero di
telefonino e permettono persino di confrontare lo stato di due utenti per
dedurre se stanno comunicando tra loro.

Lo ha
segnalato
Lorenzo Franceschi-Bicchierai su Vice.com, citando l’esistenza di varie app
(che non nomina e che non mi sembra opportuno nominare qui) che si vantano
pubblicamente di poter sapere con precisione quando qualcuno si è collegato a
WhatsApp, con che probabilità due utenti hanno chattato nel corso della
giornata, quando un utente è andato a dormire, quando si è svegliato e con
quanti contatti hanno chattato. Si può anche sapere quanto tempo un utente ha
trascorso online per ciascuna sessione di chat e si possono ricevere notifiche
per essere avvisati quando quell’utente torna online.

In termini tecnici questo è cyberstalking, ed è una funzione integrata
in WhatsApp. Non è un difetto o un bug: WhatsApp è proprio progettato
così.

Ho provato uno di questi servizi su uno dei miei numeri, sul quale ho attivato
WhatsApp, ed è decisamente impressionante. Ha rilevato correttamente i miei
orari di attività in WhatsApp.

Ho poi creato una rubrica di numeri da monitorare e il servizio mi ha offerto
informazioni non solo sulle ultime 24 ore ma anche su date passate. Ha
identificato correttamente gli orari nei quali ho scambiato messaggi su
WhatsApp:

È andata un po’ meno bene con il tracciamento delle chat: il sito non ha
registrato il fatto che avevo chattato su WhatsApp con un altro dei miei numeri.
In effetti il sito parla di probabilità di chat, per cui non garantisce
nulla, ma il problema di questi errori è che l’utente che usa siti come questi
per fare cyberstalking rischia di prendere dei granchi e accusare per
esempio un partner di chattare con qualcuno quando non è vero oppure viceversa.
In ogni caso il confronto delle attività online è notevole:

Se per caso pensavate che le promesse di crittografia end-to-end di
un’azienda che dipende dai dati personali degli utenti per guadagnare
potessero essere una garanzia di riservatezza, forse vi conviene pensare di
nuovo.

Rispondo qui a una domanda ricorrente: e Telegram? Nelle impostazioni (tre
linee orizzontali/ingranaggio – Impostazioni) c’è la voce
Privacy e sicurezza – Ultimo accesso e in linea, che permette di
scegliere di non far vedere a nessuno il proprio stato. Su alcuni dispositivi
bisogna confermare la scelta toccando il segno di spunta e poi OK.
Questo farà vedere a tutti solo un orario approssimativo di ultimo accesso
(una cosa del tipo “di recente, entro una settimana, entro un mese”,
dicono le info interne dell’app Telegram).

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