Ultimo aggiornamento: 2022/08/30 9:25.
Qualche giorno fa ho
segnalato
la sperimentazione degli idrovolanti a propulsione elettrica in Canada e molti
di voi mi hanno fatto notare che proprio a due passi dal Maniero Digitale c’è
una scuola di volo, Avilu, che
offre voli su un aereo elettrico,
un Pipistrel Velis Electro (HB-SYG HB-SYK), presso
l’aeroporto di Agno.
Era tanto tempo che sognavo di provarlo, e grazie alle vostre segnalazioni
sono stato contattato dalla scuola di volo e stamattina intorno alle 10
effettuerò un volo elettrico, rigorosamente come passeggero, insieme a un
istruttore. Se siete da queste parti e non sentite un aereo a elica che
vi vola sopra la testa, potrei essere io.
Se mi seguite su Twitter,
segnalerò le coordinate per monitorare il volo su
Flightradar24. Porterò con me GoPro e telecamera standard per documentare l’avventuretta
in aereo elettrico.
—
Il Velis Electro è il primo aereo elettrico con
certificato EASA, che in sostanza attesta che l’aereo è conforme agli standard di sicurezza
dell’Unione Europea, lo distingue dagli aerei sperimentali e ne consente l’uso
per attività commerciali; ha un singolo motore elettrico che ha una potenza di
picco di 57,6 kW ed è alimentato da due batterie al litio, collegate in
parallelo. da poco più di 11 kWh ciascuna (24,8 kWh nominali, praticamente
poco più di ELSA, la mia piccola Peugeot iOn) raffreddate a liquido. Ciascuna
batteria è in grado di alimentare da sola l’aereo e pesa 70 kg.
Il Velis Electro ha un peso massimo al decollo di 600 kg (428 kg di aereo e
172 kg di carico) e una quota di tangenza di 12.000 piedi (circa 3600 metri).
La sua velocità massima di crociera (VNO) è 98 nodi (circa 180
km/h).
Secondo i dati pubblicati sul
sito del fabbricante, l’azienda slovena Pipistrel, la rumorosità è 60 dBa e la durata dei
componenti del propulsore del Velis Electro è il doppio di quella degli aerei
equivalenti con motore a pistoni: il motore ha un intervallo di revisione
(TBO, time between overhaul) di 2000 ore. Questo, insieme al costo di
ricarica (circa 5 euro o franchi per un “pieno”) molto inferiore a quello del
carburante equivalente, riduce fortemente i costi operativi (fino al 70% per i
costi di addestramento ab initio dei piloti) e l’inquinamento acustico
a terra e in volo, rendendone più accettabile l’uso vicino ai centri abitati.
Inoltre non ha bisogno di un periodo di riscaldamento del motore prima del
decollo.
L’autonomia di volo massima è 50 minuti, più la riserva VFR. L’autonomia non
viene indicata in termini di distanza, perché l’uso normale di questo aereo è
per l’addestramento e quindi con punto di arrivo uguale al punto di partenza,
ma spannometricamente 50 minuti alla velocità massima di crociera sarebbero
circa 150 km. Questo è un calcolo mio alla buona, che non tiene conto dei
consumi di salita in quota e del fatto che è improbabile tenere sempre la
velocità massima, per cui la distanza reale è presumibilmente inferiore:
Agno-Malpensa (43 km in linea d’aria) o Agno-Linate (67 km) sarebbero
probabilmente fattibili.
Il tempo di ricarica è di circa due ore per un “pieno” (dal 30 al 100%); la
carica normale dal 35% al 95% richiede fino a 80 minuti. La ricarica avviene
normalmente su presa trifase da 380 V ma può anche essere effettuata con una
normale presa elettrica da 240 V monofase, che però richiede varie ore. Il
connettore è un GB/T 20234 (simile a un Tipo 2 per auto), tuttavia l’aereo è
caricabile solo con un apposito dispositivo portatile o con una apposita
colonnina.
Pipistrel sta lavorando a un cosiddetto miniliner o microfeeder,
ossia un aereo da 19 posti che
colleghi i piccoli aeroporti fra loro (miniliner) o con quelli
più grandi (microfeeder) senza causare inquinamento acustico o emissivo
grazie alla propulsione elettrica o a idrogeno.
—
Post-volo. È stata un’esperienza bellissima! Una giornata splendida di
sole e con pochissimo vento ci ha permesso un volo morbidissimo, con un
decollo estremamente vivace (l’accelerazione degli aerei elettrici è come
quella delle auto elettriche) e una silenziosità di bordo e soprattutto
esterna davvero impressionante. Ho potuto prenderne i comandi per qualche
semplice manovra in quota e il Velis Electro fa proprio venir voglia di
imparare a volare: agile, stabile, senza sorprese. Ho anche fatto un paio di
tweet e una piccola diretta radio sulla Rete Tre della RSI mentre eravamo in
volo, annunciando il sorvolo di Lugano da parte del nostro aereo elettrico, e
alcuni amici in giro mi hanno detto che hanno visto un po’ di gente con gli
occhi al cielo per vederci grazie alla segnalazione in diretta.
Marc, il pilota e istruttore che mi ha portato in quota, mi ha illustrato
moltissimi dettagli che spero di potervi raccontare e mostrare in video nei
prossimi giorni. Nel frattempo, ecco qualche foto.
partenza dall’alto, alle 11:00).
trasportabile (che va collegato a una presa trifase da 32 A).
tubicino colorato di rosa è un indicatore dello stato del liquido di
raffreddamento della batteria.
analogo tubo rosa di monitoraggio del liquido di raffreddamento. Scusate il
dito in alto a sinistra, stavo riparando il telefonino dal sole.
vero e proprio è piccolissimo.
muso.
Tutto è ridotto al minimo per contenere il peso. Sono state sacrificate anche
le carenature aerodinamiche delle ruote, che sono invece presenti nella
versione con motore a carburante.
motore e delle batterie.
diverte :-).
— JetHosting.ch (@jethosting_ch)
August 29, 2022
Jethosting.ch.
Le comunicazioni con la torre di controllo erano ascoltabili online presso
LiveATC.net. Questo è
il percorso del volo, tracciato da Flightradar24:














