Antibufala: ancora su candele e satelliti
Alcuni lettori, dopo la mia prima indagine sull’appello “accendi le luci stasera che il satellite ti vede” (http://www.attivissimo.net/antibufala/candela_satellite.htm), mi hanno chiesto chiarimenti sull’iniziativa promossa dal sito MoveOn.org (http://www.moveon.org/vigil/),
che ha promosso una fiaccolata simbolica per il 16 marzo 2003 in vari
paesi del mondo (le fiaccolate organizzate in Italia sono elencate sul
sito presso http://www.moveon.org/vigil/selectmtg.html?event_group_id=5&country=Italy&zip=&id=&distance=10&sort_type=size).
A prima vista sembra un’iniziativa uguale a quella promossa
dall’appello-bufala, ma come capita spesso in questi casi, la bufala
distorce e confonde la realtà, travolgendo chi invece promuove
iniziative sensate. MoveOn.org organizza delle fiaccolate per la pace,
anziché invitare pigramente ad accendere le luci come fa
l’appello-bufala. MoveOn.org, inoltre, non ha lo scopo di farsi
fotografare da un imprecisato satellite, ma semplicemente quello di
raccogliere le persone in luoghi pubblici per una manifestazione
pacifica che invochi appunto la pace.
Soprattutto, l’iniziativa di MoveOn.org indica chiaramente una data (il
16 marzo 2003, ma sono previste altre date), ed è supportata da un sito
dal quale si possono avere gli aggiornamenti della situazione. Questo è
un comportamento responsabile, lontano anni luce dal semplice e
scriteriato passaparola delle catene di sant’Antonio.
Rimborsati 275 euro per Windows XP indesiderato
Un lettore, che mi ha chiesto di essere identificato soltanto come “Ferdinando”,
ha ottenuto uno sconto di ben 275 euro per aver chiesto di far valere
la clausola di rimborso presente nella licenza del Windows XP
preinstallato che Toshiba gli imponeva di acquistare insieme al
portatile. Il rimborso di Windows, dunque, si può fare anche con XP, e
il risparmio è davvero notevole, anche se non è facile ottenerlo.
Il lettore racconta: “…mi sono recato al negozio Vobis di
Crema (CR) per ordinare un notebook Toshiba Satellite 5200-801. Al
momento dell’ordine ho fatto presente che alla consegna avrei chiesto
il rispetto della clausola di Windows XP Home sul rimborso, poichè
intendo installare sul notebook la distribuzione linux SuSE 8.1.”
“Il negoziante mi ha detto che dovevo rivolgermi alla Toshiba, ma
io, scusandomi perchè gli stavo incasinando la vita, gli ho fatto
leggere la licenza stampata da internet. A questo punto lui ha
contattato la sede (?) e mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere,
scusandosi e dicendomi che sa che ‘la licenza di Windows XP prevede
questo, ma che è la prima volta che capita e loro non sanno come fare’.
Dopo poche ore mi ha telefonato e mi ha detto che avrei avuto un
rimborso di circa 50 o 120 (!!) euro, che sarebbero stati stornati al
momento della fattura. Lui però avrebbe dovuto staccare il famoso
bollino dal fondo del notebook, in quanto ‘la microsoft gli ha detto
che è il bollino a fare testo sulla validità di una licenza o meno’.”
L’agguerritissimo Ferdinando non ha tentennato. “Io mi sono
opposto, dicendo che il bollino è pensato per rimanere incollato
tenacemente e al tentativo di stacco avrebbe rovinato la carrozzeria
del portatile. Lui ha ribadito che è obbligato a restituire il bollino
alla Microsoft per avere a sua volta il rimborso e mi ha garantito che,
in caso di danni, avrebbero ulteriormente abbassato il prezzo per
‘danni estetici che non pregiudicano il funzionamento’, ma io avrei
dovuto firmare un foglio nel quale attesto che ho ricevuto il notebook
perfettamente funzionante anche se graffiato sul fondo.”
Dopo un ulteriore cordiale battibecco col rivenditore sulla possibilità di farsi
rimborsare anche la licenza di Works Suite 2002 (anche quello
acquistato obbligatoriamente insieme al computer), il lettore ha
ottenuto “un
rimborso di 50 euro per Windows XP, di 25 per Works e di altri 200
perchè il bollino ha rovinato la carrozzeria del portatile.”
Ferdinando loda la correttezza e disponibilità del negoziante e di Toshiba e commenta che “è
difficilissimo far valere i propri diritti. Io stesso, se non avessi
trovato un negoziante gentile, avrei rinunciato a combattere per
mancanza di tempo e perchè ad ogni telefonata salta fuori qualche
novità che cambia le carte in tavola.” Si
tratta, soprattutto per il negoziante, di un gradevole rispetto della
legge purtroppo poco diffuso, come testimonia il lettore: “due
giorni prima di rivolgermi alla Vobis di Crema mi ero rivolto alla
Vobis di Cassano d’Adda (MI), chiedendo la stessa cosa. Lì mi avevano
detto che Toshiba NON rimborsa Windows e, alla mia obiezione ‘ma la
licenza Microsoft non c’entra con Toshiba’, mi hanno risposto che non è obbligatorio
seguire tutte le clausole… Al che me ne sono andato, chiedendo se
potevo non seguire la clausola che proibisce la duplicazione, comprare
un gioco da loro e poi venderlo masterizzato davanti alla loro sede…
Ma mi hanno risposto (pensa un po’) di no.”
Farsi rimborsare Windows XP, insomma, si può anche in Italia. Ora
sapete dove. Non voglio fare pubblicità gratuita a marche e catene di
negozi, ma è anche giusto che chi aiuta il consumatore nell’esercizio
dei propri diritti (perché il rimborso di Windows preinstallato è un
diritto) sia segnalato per la sua onestà, così come viene additato chi
invece quei diritti li calpesta disinvoltamente.
L’intero dossier “storico” sul rimborso di Windows, con i nomi di bravi e cattivi, è qui:
http://www.attivissimo.net/rimborso_windows/istruzioni.htm
Conferenza a Pescara
Sabato 12 aprile 2003 sarò a Pescara per un incontro, promosso dalla
Provincia di Pescara, intitolato “Software libero: un’alternativa
possibile!”. Oltre a fare due chiacchiere mie personali sul tema, farò
anche da sadico moderatore per i vari relatori, tutta gente
interessante del mondo italiano del software libero. Ci sarà una
sessione di domande e risposte senza peli sulla lingua, affiancata da
dimostrazioni pratiche di cosa si può davvero fare con Linux,
OpenOffice.org e altro ancora.
L’incontro si tiene nella Sala dei Marmi della Provincia di Pescara, ed
è gratuito e aperto a tutti. Trovate tutti i dettagli, i nomi dei
relatori e la scaletta delle cose interessanti da vedere presso questo
indirizzo: http://80.205.166.50/meeting2003/html/gzeko/pagine.asp?menupag=Meeting&vocepag=Programma&sottovocepag=si.
Ci vediamo?
Come si dice “bufala” in spagnolo
Ricevo da un caro amico di lunga data, Gabriele Gianini (autore del
vero primo libro su Internet in Italia, “Nel Ciberspazio con
Internet”), la traduzione di “bufala” in spagnolo che avevo chiesto
nella newsletter precedente: è “bulo”.
Ciao da Paolo.
Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.