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iOS 15, nuove impostazioni salvaprivacy

Wired UK ha pubblicato un elenco delle impostazioni di protezione della privacy, particolarmente efficaci contro il tracciamento pubblicitario, presenti in iOS 15. Cito qui brevemente le principali:

  • In Impostazioni – Mail – Protezione della privacy, controllate che sia attiva l’opzione Proteggi le attività di Mail.
    Questo riduce il tracciamento pubblicitario, impedendo ai mittenti
    delle mail di vedere il vostro indirizzo IP e di sapere quando aprite il
    loro messaggio.
  • Per contrastare il tracciamento pubblicitario potete inoltre andare in Impostazioni – Safari – Nascondi indirizzo IP – Ai tracker.
  • Un’altra
    funzione salvaprivacy molto consigliabile di iOS 15 è l’analisi di cosa
    fanno le app con i sensori dello smartphone, per esempio per sapere
    quali hanno accesso al microfono o alla localizzazione: si va in Impostazioni – Privacy – Registra attività app. Questo genererà un riepilogo di sette giorni. Se volete levarvi il dubbio, una volta per tutte, che il vostro telefonino ascolti le vostre conversazioni, questo è un buon punto di partenza.
  • Un altro modo, più immediato ma un pochino più laborioso, per sapere quali app hanno accesso a microfono, fotocamera o localizzazione è andare in Impostazioni – Privacy e poi scegliere Localizzazione oppure Fotocamera oppure ancora Microfono.
  • Se invece volete sapere quali app tracciano la vostra attività quando usate altre app o visitate determinati siti, andate in Impostazioni – Privacy – Tracciamento e assicuratevi che sia attiva l’opzione Richiesta tracciamento attività. In questo modo le app dovranno chiedervi esplicitamente il permesso di tracciarvi e verranno visualizzate. Se disattivate quest’opzione, invece, le app verranno bloccate automaticamente (“Quando l’opzione è disattivata, tutte le nuove richieste di tracciamento da parte delle app verranno automaticamente rifiutate”), dandovi meno controllo e informazioni.

Funzionano davvero queste misure salvaprivacy? A giudicare dalla preoccupazione espressa da Facebook, parrebbe proprio di sì.

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