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Rosetta, l’ESA fa arte involontaria da mezzo miliardo di chilometri di distanza

Rosetta, l’ESA fa arte involontaria da mezzo miliardo di chilometri di distanza

La sonda Rosetta ha inviato (e l’ESA ha postato su Twitter) questa bellissima fotografia composita (due scatti con tempi di posa differenti), realizzata tre giorni fa da una delle fotocamere di bordo di Philae, il veicolo trasportato da Rosetta che tenterà di atterrare sulla cometa 67P, che si trova a 500 milioni di chilometri dalla Terra.

La cometa è l’oggetto in alto al centro, quasi tutto in ombra, a circa 50 km di distanza. In primo piano c’è uno dei pannelli solari di Rosetta, lunghi 14 metri, con tanto di lens flare.

JJ Abrams, mangia la sua polvere (cosmica).

Credit: ESA/Rosetta/Philae/CIVA
Fantastica nuova immagine della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko dalla sonda europea Rosetta

Fantastica nuova immagine della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko dalla sonda europea Rosetta

Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

L’Agenzia Spaziale Europea ha pubblicato oggi questa stupenda immagine del nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, scattata da una distanza di 62 chilometri il 5 settembre scorso. Un pixel equivale a 1,1 metri.

Vista da Terra, persino con uno dei telescopi da 8 metri di diametro dell’ESO in Cile, la cometa è solo una nube confusa, lontana mezzo miliardo di chilometri, come si vede qui sotto in quest’immagine, sempre dell’ESA, scattata l’11 agosto scorso. Rosetta è dentro la tenue coda cometaria, che si estende già per circa 20.000 chilometri, e quindi non può mostrarci le emissioni gassose che formano la coda stessa e che invece da Terra sono ben visibili.

Credit: C. Snodgrass/ESO/ESA

Aggiornamento (22:45): @willgater ha provato a sovrapporre in scala la ISS alla foto della cometa. Il risultato, che vedete qui sotto, dà un’idea più concreta delle dimensioni di quest’oggetto celeste antichissimo.

Rosetta ci mostra una cometa come non l’abbiamo mai vista

Rosetta ci mostra una cometa come non l’abbiamo mai vista

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “luisapass*”.

Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM

La sonda Rosetta dell’ESA ci sta mandando immagini eccezionali di una cometa a riposo, la 67P/Churyumov-Gerasimenko, mostrandocela com’è quando il Sole non la scalda abbastanza da farle avere una coda gassosa: un ammasso alieno primordiale, dalla forma contorta e sconvolta da miliardi di anni di viaggi e di collisioni e accrezioni nel cosmo. Le comete sono fra i più antichi residui del sistema solare: esplorarle è come viaggiare nel tempo e vedere la materia dalla quale si sono originati i pianeti.

La foto della cometa mostrata qui sotto è stata scattata una settimana fa dalla distanza di 104 chilometri: guardate che dettaglio e che differenze fra i due corpi saldati insieme che formano il nucleo di 67P/Churyumov-Gerasimenko. La cometa ha un asse maggiore (non si può certo parlare di diametro) di circa 4 chilometri; la sua orbita la porta a una distanza minima di 180 milioni di chilometri dal Sole e a una distanza massima di circa 840 milioni: ora è a circa 530, e nei prossimi mesi il calore del Sole comincerà a farle emettere i caratteristici sbuffi che formano la coda cometaria.

Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

Insieme a quest’immagine, l’ESA ha pubblicato anche questa, scattata a distanza di 17 minuti dalla precedente, per cui ha potuto creare una versione 3D delle foto, da vedere con gli occhialini blu e rossi. Da parte mia ho preferito fare una GIF animata, che fa a meno degli occhialini.

Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA