Questo articolo è disponibile anche in versione podcast.
Si fa un gran parlare di automobili “smart”, sempre più connesse e
informatizzate, e poi arrivano notizie come questa che fanno capire quanta
strada (informatica) c’è ancora da fare.
A Seattle, negli Stati Uniti, centinaia di proprietari di alcuni modelli di
auto Mazda hanno perso improvvisamente l’uso del GPS e della telecamera
posteriore e si sono trovati con l’autoradio bloccata su una singola stazione
radio. La colpa, dice Mazda, è un’immagine che hanno ricevuto, e per sistemare
il problema servirà una riparazione da circa 1500 dollari.
Come è possibile che il semplice atto di ricevere un’immagine possa
danneggiare così tanto un’automobile?
Cominciamo dall’inizio. Ai primi di febbraio 2022 vari proprietari
statunitensi di auto Mazda fabbricate fra il 2014 e il 2017 hanno iniziato a
segnalare su Reddit
un problema strano: di colpo il navigatore GPS si guastava e la telecamera
posteriore diventava inservibile. Il sistema di infotainment, ossia il
computer di bordo e lo schermo che mostrava tutte le informazioni del veicolo,
continuava a riavviarsi. Spegnere e riavviare l’auto non risolveva il
guasto.
C’era anche una coincidenza molto bizzarra: tutte le auto si erano guastate in
questo modo dopo che i proprietari avevano sintonizzato la radio di bordo
sulla stessa stazione FM, KUOW.
L’emittente radio ha notato pubblicamente la coincidenza ma ha dichiarato di
non avere idea del motivo del malfunzionamento.
Over the past couple of weeks, some people who listen to KUOW in their
Mazdas say their car radio is permanently stuck on 94.9 FM. It’s only
affecting KUOW, Mazdas from 2016, and we have no idea why.
https://t.co/ffzJASFNBJ— KUOW Public Radio (@KUOW)
February 9, 2022
Inizialmente la colpa è stata data alla transizione della rete cellulare dal
3G al 5G, ma questa giustificazione era tecnicamente priva di senso. Poi è
arrivata la spiegazione reale, che a prima vista non sembra granché sensata
neanche lei: il guasto, ha detto Mazda, era stato causato
dalla stazione radio.
KUOW, infatti, è una delle tante emittenti radiofoniche del mondo che insieme
all’audio trasmette un flusso digitale di dati (specificamente con il sistema
HD Radio). Questo flusso viene ricevuto e
decodificato dalle autoradio appositamente predisposte, mostrando sullo
schermo informazioni come il nome della stazione radio, il titolo del brano
trasmesso e il nome del suo interprete, o un’immagine della copertina del
brano.
Ma KUOW aveva diffuso un’immagine al cui nome mancava l’estensione standard,
per esempio
JPG, GIF (in inglese si pronuncia ghif; in italiano gif con la G di “giraffa”)
o PNG, e il computer di bordo delle Mazda, che si aspettava che tutte
le immagini ricevute avessero un nome completo e corretto, è andato in
crash, e ci è rimasto, bloccato in un loop infinito, perché non
riusciva a riconoscere e gestire un file d’immagine privo di estensione. Non è riuscito a uscire dal loop perché quando si riavviava, la prima cosa che faceva era tentare di identificare l’immagine,
ma falliva e quindi andava di nuovo in crash. Non è un comportamento molto
smart.
Mazda ha
confermato
questa spiegazione, dicendo che la Connectivity Master Unit delle auto
colpite da questo problema non è riparabile e dovrà essere sostituita. Questo
componente costa 1500 dollari e verrà sostituito gratuitamente, ma al momento
è introvabile a causa di ritardi logistici.
Riferisce Gizmodo:
Between 1/24-1/31, a radio station in the Seattle area sent image
files with no extension (e.g., missing .jpeg or .gif), which caused an
issue on some 2014-2017 Mazda vehicles with older software,” Tamara
Mlynarczyk, a public affairs manager at Mazda North American Operations,
wrote to Gizmodo. “Mazda North American Operations (MNAO) has
distributed service alerts advising dealers of the issue.
In sintesi, ancora nel 2017, quindi solo cinque anni fa, una casa
automobilistica metteva sul mercato un computer di bordo che poteva essere
danneggiato permanentemente, in modo fisico, mandandogli semplicemente
un’immagine con un nome leggermente diverso da quello che si aspettava. Il software di quel computer era
scritto così male da non saper riconoscere un’immagine se l’immagine non si
presentava
esattamente con il nome giusto.
E non è neanche la prima volta che succede. Nel 2019 alcune Mazda erano
impazzite quando i loro proprietari avevano cercato di ascoltare uno specifico
podcast. La colpa, ancora una volta, era del software, che non sapeva gestire
una cosa banale come un carattere non alfabetico nel nome del podcast. Il
podcast, infatti, si intitolava
99% Invisible, con il numero scritto in cifre e accompagnato dal simbolo di percentuale.
Quel simbolo veniva interpretato male, causando un crash.
Va sottolineato che questo incidente con la stazione radio KUOW non riguarda
delle auto connesse a Internet: il “malware”, se vogliamo chiamarlo così,
ossia l’immagine involontariamente ostile, viene ricevuto via radio. Oggi molti
utenti, soprattutto informatici, sono preoccupati per la nuova tendenza a
collegare le auto a Internet e credono che quelle non connesse siano più
sicure. Ma questo episodio dimostra che non è necessariamente così.
Il problema di fondo, qui, non è la connessione a Internet o meno: è il modo
in cui viene scritto il software che oggi gestisce praticamente qualunque
automobile. Se non è scritto bene, rispettando regole elementari come
“non fidarti ciecamente di quello che ti arriva” (la cosiddetta
input sanitization) e isolando bene le funzioni di intrattenimento da quelle necessarie per la
guida, come il GPS o la telecamera di retromarcia, incidenti come questo
continueranno a succedere.
Quasi quasi come titolo della prossima puntata del podcast scelgo
apice UNION SELECT username, password FROM users
trattino trattino. E vediamo che succede 🙂
Fonti aggiuntive:
Portswigger,
Geekwire,
Driving, BBC, KUOW, Seattle Times, Gizmodo, Ars Technica.
