Maurizio Bertera sul Corriere della Sera, nella sezione a pagamento,
scrive
(copia permanente) che
“la Polizia tedesca ha dichiarato che una persona è morta e nove sono rimaste
gravemente ferite dopo che un’auto impegnata in un test di guida autonoma ha
improvvisamente cambiato direzione innescando una serie di collisioni che
hanno coinvolto quattro veicoli.”
La polizia lo ha dichiarato, ma non è vero.
L’auto è una BMW iX elettrica, che non è dotata di guida autonoma: ha
soltanto un sistema di guida assistita, nel quale il conducente rimane
costantemente responsabile della condotta del veicolo. Per cui non poteva
essere in corso alcuna “prova di guida autonoma”.
La polizia tedesca ha affermato inizialmente che il veicolo era un’auto elettrica di prova a guida
autonoma e che non era chiaro se al momento dell’incidente fosse sotto il
controllo del conducente. BMW ha
smentito, sottolineando che il veicolo non era dotato di guida autonoma. L’auto,
tuttavia, era contrassegnata come veicolo di test a scopo di protezione dei
dati, dato che stava effettuando delle riprese video,
scrive Euronews. Da qui, forse, l’equivoco.
Il Corriere, al momento in cui scrivo,
non ha ancora rettificato, nonostante sia stato
avvisato
che la notizia è falsa.
Visto il bilancio tragico dell’incidente, è importantissimo ricordare che i sistemi di guida assistita possono sbagliare (e sbagliano spesso nel momento peggiore) e che la responsabilità della guida del veicolo è sempre e comunque del conducente per tutti i sistemi di questo tipo che sono classificati come SAE Livello 0, 1 e 2.
