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Solstizio d’estate, la bufala di Stonehenge: le pietre sono state riposizionate nel Novecento

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili
donazioni
di “chiarab*” e “fabiano” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione
iniziale. Foto di Max Alexander,
tratta da APOD.

Oggi è il solstizio d’estate, e come sempre in quest’occasione si parla di
Stonehenge, il monumento megalitico situato nel sud dell’Inghilterra che è
meta di pellegrinaggi di vario genere.

C’è chi ci va per ammirare l’ingegno dell’uomo di cinquemila anni fa, capace
di muovere macigni di decine di tonnellate per lasciare un segno della propria
esistenza, e c’è chi ci va per seguire varie credenze mistiche, incentrate
solitamente su presunti allineamenti incredibilmente precisi delle pietre che
testimonierebbero interventi soprannaturali o extraterrestri o conoscenze
straordinarie dimenticate.

I fatti, però, smentiscono la precisione magica degli allineamenti che vengono
“scoperti” oggi guardando la disposizione delle pietre, per una ragione molto
semplice: le pietre di Stonehenge non sono più al loro posto originale.
Per esempio, uno dei triliti crollò nel 1797 e fu restaurato soltanto nel
1958. Nel corso dei restauri effettuati nel 1901, la pietra numero 56, che
minacciava di cadere, fu raddrizzata e collocata nel cemento, spostandola di
mezzo metro. 

Altri lavori furono effettuati negli anni Venti del secolo scorso. I restauri
del 1958 risollevarono e fissarono nel moderno cemento tre altre pietre, e
altre quattro furono riposizionate nel 1964 per evitare che cadessero. 

Queste sono alcune foto di Stonehenge dal 1877 in poi.


Foto di Philip Rupert Acott, luglio 1877. Fonte: Wikipedia
 

Sistemazione delle pietre 6 e 7, novembre 1919. 
 

Sistemazione delle pietre 6 e 7, febbraio 1920. 
 

Coricamento di una delle pietre d’architrave, 1920. 
 

Stonehenge vista nel 2008 da un’angolazione pressoché uguale alla foto del
1877. Fonte:
Wikipedia
 

Molti turisti visitano Stonehenge credendo che si tratti di un sito
archeologico ancora intatto dopo millenni, ma non è così. Anche il
sito ufficiale di Stonehenge
dell’English Heritage (copia d’archivio 2010) è molto reticente: ho trovato solo un minuscolo accenno
nelle
FAQ (copia d’archivio 2010).

What happened to the rest of the stones?

Many of the original stones have been taken to build houses and roads.
Also, many stones have been chipped away by visitors and taken away as
souvenirs over the past couple of hundred years.

Why has one of the stones got a smooth base?

One of the stones has experienced a lot of wear and to support it and
prevent it from falling, a concrete core was put in to keep it upright
in 1959.

Prima di trarre conclusioni affrettate e attribuire poteri incredibili a
questo monumento, insomma, è opportuno informarsi bene. Anch’io, quando ho
visitato Stonehenge, non sapevo nulla dei restauri, che non si notano se non
si prenota la visita speciale che permette di entrare nel monumento. L’ho
scoperto grazie a una
segnalazione di
Giuliana Terzetti su Scienza e Paranormale nel 2001.

Saperlo rovina il fascino di Stonehenge? No, perché non cambia il fatto che
quelle pietre furono spostate a mani nude da una cultura che non aveva ancora
sviluppato la scrittura ma sapeva organizzarsi per creare un’opera
stupefacente. Sapere che le pietre sono state poi riposizionate spazza via
solo la patina falsa di pseudoscienze e di credenze new age che offusca
il vero splendore di Stonehenge.

Colgo l’occasione per segnalare la chiusura di Scienza e Paranormale e
il debutto di Query, il nuovo periodico trimestrale del CICAP che
sostituisce la rivista precedente, e di
Queryonline.it, il sito di supporto alla
nuova rivista. Fra un’uscita e l’altra di Query, Queryonline pubblica
le notizie di attualità “misteriosa”, segnala le attività del CICAP (ricordo
la
Cena Magica
a Rho il 3 luglio) e aggrega i blog dei vari membri e collaboratori del
comitato creato oltre vent’anni fa da Piero Angela.

Potete seguire gli aggiornamenti di Queryonline anche via
Twitter. L’approccio del sito
e della rivista è l’indagine scientifica dei misteri: che possono essere veri
o falsi, ma se studiati con rigore e attenzione regalano sempre il fascino
della scoperta e l’amicizia di persone che amano la curiosità. 

 

Fonti:
New Scientist,
Solving Stonehenge: The New Key to an Ancient Enigma
di Anthony Johnson.

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