Mi è stato segnalato che circolano online degli screenshot nei quali l’account X @attivissimoLIVE scriverebbe cose deliranti che spaziano dal razzismo alla bestemmia alla transfobia. Già questo, per chiunque mi conosca anche solo vagamente, dovrebbe essere un grossissimo campanello d’allarme antibufala.
Non so se gli screenshot sono falsi o meno e non mi interessa: in ogni caso mostrano cose che non ho scritto io. Non li pubblicherò per non alimentare eventuali polemiche.
I fatti sono questi: ho avuto un account con quel nome quando X era ancora Twitter. A novembre 2024, visto quello che stava combinando Elon Musk, l’ho chiuso. So che qualcuno ha poi riaperto un account X con quello stesso nome, imitando la mia grafica, ma l’ho fatto chiudere segnalando a X che si trattava di un impostore.
Il mio unico account su X è @attivissimo_me.
Pare che finalmente l’abbiano sospeso questo accout
La parte più curiosa di questo tuo comunicato urbi et orbi è: ‘non so se gli screenshot sono falsi e non mi interessa’. Se qualcuno pubblicasse screenshot attribuiti a me, la prima cosa che vorrei sapere sarebbe proprio se sono autentici. Ma evidentemente c’è chi ha un rapporto più zen con la propria identità online.
Dire ‘chi mi conosce sa che non scriverei certe cose’ è un buon argomento per gli amici al bar. Su Internet, invece, funzionano meglio prove e la cronologia degli eventi
Sansone,
chiariamoci sulla terminologia. Non possono essere “autentici” nel senso di “scritti da me”, perché non li ho scritti io. Questo sia ben chiaro.
Quando dico “non so se gli screenshot sono falsi e non mi interessa” intendo dire che non mi interessa la natura esatta della falsificazione. Non mi interessa se sono screenshot fabbricati usando un programma di grafica oppure se sono screenshot fatti creando un account X con un nome simile o graficamente identico a quello che usavo io e postandoli, oppure altri metodi ancora. So che sono falsi in un modo o nell’altro e questo è quello che conta.
Ben detto. Infatti ho chiesto le prove e le fonti di quegli screenshot, ma ho ottenuto solo risposte vaghe e farneticanti. Per cui, di fatto, prove non ce ne sono.
Ma visto che probabilmente sei la stessa persona che insiste ad accusarmi di averli scritti, pubblicherò con molto piacere la cronologia delle accuse. Ne verrà fuori un Delirio del Giorno memorabile.
La tua precisazione chiarisce ciò che nel comunicato iniziale non era chiaro. Leggendo “non so se gli screenshot sono falsi o meno e non mi interessa”, era naturale interpretarlo come “non mi interessa stabilire se siano autentici”. Se intendevi dire “non mi interessa il metodo della falsificazione”, allora la frase era semplicemente ambigua, punto.
Quello che invece continuo a non capire è perché tu debba ipotizzare chi io sia o parlare di “Delirio del Giorno”. Si può discutere del significato di una frase senza trasformare l’interlocutore in un personaggio della storia.
Perché vedi, caro “sansone2174”, non è la prima volta che mi capita di avere a che fare con persone di questo genere. Sono su Internet da un bel po’ di tempo. Questo non è il mio primo giro di giostra.
Guarda caso, sei la prima persona che ha commentato questo mio post, e l’unica altra è una mia conoscenza di lunga data che sa benissimo che non scriverei mai le cose che mi sono state attribuite.
Guarda caso, il post è online da diversi giorni, ma lo hai commentato soltanto dopo che ho inviato al segnalatore-polemista originale il link a questo post.
Guarda caso, il tuo commento è stato inviato solo dopo che ho detto al segnalatore-polemista originale che avrei cestinato qualunque suo ulteriore messaggio.
Guarda caso, non hai mai commentato prima in questo blog.
Guarda caso, il tono strafottente (“comunicato urbi et orbi”) è tipico di chi sa di essere coinvolto malamente in una questione imbarazzante.
Per cui potrei sbagliarmi, certo, ma è piuttosto plausibile che tu sia non UN personaggio, ma IL personaggio della storia. Quello che si è fatto gabbare da screenshot falsi e che mi ha accusato ripetutamente di aver scritto cose oscene che non direi mai.
E francamente trovo molto divertente che ora tocchi a te dimostrare che non sei tu ad aver scritto qualcosa.
Ma lasciamo che siano i lettori a giudicare e ridere. Pubblicherò la conversazione con le accuse deliranti che mi sono state fatte.
Guarda caso, venerdì è il giorno in cui faccio la spesa al supermercato, ho già aggiunto il popcorn alla lista. XD
Ciao Paolo,
A volte mi piacerebbe avere un decimo della tua pazienza.
Resisti!
ciao
Ci provo. Grazie!
Ma il contesto non lo applica più nessuno?
Quella frase sugli screenshot è ambigua solo se non si guarda al contesto.
O sono io che pensavo di aver capito e, invece non avevo capito che c’è un’ambiguità?
Sto notando sempre più spesso questo tipo di situazioni.
Ad esempio, supponiamo che il compito sia riempire una cisterna.
Supponiamo che, per riempirla bisogna attivare una pompa e che una persona devva tenere fermo il tubo flessibile.
Se dico al collega “Al mio segnale attiva la pompa”, a me, pare ovvio che,
il collega aspetti per spegnere tutto a cisterna piena
E invece no, il collega sparisce subito dopo aver acceso la pompa.
Risultato, devo abbandonare il tubo col rischio che il getto mi faccia cadere, corra a spegnere la pompa e infanghi tutto perché il tubo è bello grosso.
Sto parlando di una situazione ipotetica per non raccontare i fatti reali ma questo è ciò che accade (anche perché, se fosse vera avrebbero già arrestato il responsabile della sicurezza 😀 ).
Queste sono le situazioni che mi fanno venire i dubbi: forse sono io che, invecchiando, comincio a parlare un linguaggio tutto mio.
Che sia un problema anche tuo, Paolo? 🙂
E` un problema anche mio nel senso che anch’io incontro spesso persone incapaci di ragionare in base al contesto.