Sommario:
–Presto disponibili lettori di CD per Mpeg3; riproduttori per
Mpeg3 grandi come carte di credito
–Windows 98 italiano in arrivo il 10 di luglio
–Email sui cellulari con Omnitel
Presto disponibili lettori di CD per Mpeg3
Se seguite da qualche tempo questa mailing list e i miei articoli
sulla Gazzetta dello Sport (disponibili presso
http://www.gazzetta.it/gazzetta/attivissimo/attiv_hp.htm), saprete
della mia infatuazione per il formato audio MP3 o Mpeg3.
E’ difficile non invaghirsi di un sistema che consente di
immagazzinare su un CD-ROM duecento e passa canzoni (otto ore di
musica), senza alcuna perdita percepibile di qualità sonora.
Unico problema: per suonare questi CD “compressi” serve
un PC. Non tutti hanno la fortuna come me di avere un PC portatile
con lettore di cD interno, per cui posso suonarmi la musica dei miei
CD (legittimamente duplicati perché ho comprato gli originali)
dove mi pare, anche in macchina.
Per fortuna stanno cominciando a circolare su Internet istruzioni
per lettori di CD-ROM modificati, con una scheda aggiuntiva, che
decomprimono e suonano questi CD in MP3 senza l’ausilio di un
computer. Tuttavia è roba un po’ da smanettoni che occorre
fabbricarsi in casa. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.
Inoltre, secondo il Sole 24 Ore (26/6/98, pagina IX, articolo di
Roberto Faggiano), la Technics ha presentato a Genova, in un suo
seminario tecnico, un riproduttore di IC Card. Le IC card sono delle
memorie senza parti in movimento, grandi come monete, in grado di
contenere 32 megabyte (l’equivalente di un CD audio compresso con
Mpeg3). Il riproduttore, udite udite, è grande grosso modo
come una carta di credito. Per ora è solo un prototipo (ma
perfettamente funzionante) per motivi puramente di costo.
Il difetto del sistema Technics, infatti, è che una IC Card
adesso costa oltre 100 dollari. Tuttavia si prevede che entro il 2005
scenda sotto i dieci e arrivi un dollaro prima del 2010.
Se vi piace il formato audio Mpeg3, aggiungo che potete
frequentare i newsgroup appositi, dove c’e’ un fittissimo (e non
certo legale 😉 scambio di registrazioni audio.
I newsgroup sono suddivisi per periodo storico e sono reperibili
anche su provider nostrani come TIN. I nomi sono
alt.binaries.sounds.mp3.1960s e così via.
Il difetto è che i file sono sempre suddivisi in più
parti e ci vuole quindi un lettore di newsgroup come Forte’ Free
Agent che gestisca i file suddivisi. cosa peggiore, non tutte le
parti dei file arrivano sui news server e quindi è facile
prelevare diversi mega per trovarsi poi un file incompleto (leggete
quindi bene i titoli dei messaggi e controllate che ci siano tutti i
pezzi, che sono numerati).
In compenso troverete gli indirizzi di molti siti che, se non vi
dispiace fare slalom fra annunci porno, vi forniranno file audio in
abbondanza.
Ma occhio alle leggi sul copyright!
Windows 98 italiano: arriva il 10 luglio
La strombazzatissima versione di aggiornamento (tecnicamente, una
“bug fix”) di Windows sarà disponibile in italiano
il 10 di luglio 1998. Il prezzo stimato sarà di 240.000 lire
Iva compresa. Lo conferma il Sole 24 Ore Informatica, (26/6/98,
Pagina 1).
Non starò a farvi l’elenco dei motivi per cui 240.000 lire
sono, a mio modestissimo parere, una cifra indecente per un
aggiornamento che sarà anche stato tecnicamente impegnativo
per la Microsoft ma che per gli utenti comuni presenta vantaggi quasi
trascurabili (a chi frega qualcosa, sinceramente, di poter gestire
otto monitor contemporaneamente?).
Bill Gates ha dichiarato che Windows 98 pone rimedio a ben 3000
errori presenti in Windows 95. Bill Gates è anche famoso per
aver dichiarato “640K [di memoria RAM] dovrebbero essere
sufficienti per chiunque”. Era il 1981.
A me francamente pare che questa dei 3000 errori sia
un’affermazione a doppio taglio. Significa, infatti, che Mister
75.000 miliardi ci ha rifilato nel ’95 un programma con 3000 difetti.
Chi ci dice quanti ce ne sono in Windows 98? Volete essere voi i
primi a sperimentarli sulla vostra pelle (anzi, sui vostri bit)?
Accomodatevi.
A proposito di soldi e Bill Gates: ho calcolato che se anche
devolvesse in beneficienza il 99,99% delle sue ricchezze resterebbe
sempre multimiliardario. Questo, a mio parere, rende ancor meno
giustificabile il prezzo di Windows 98 (capisco che alla Microsoft
lavora tanta altra gente, però…). A titolo di confronto, il
sistema operativo Linux, ad esempio, è prelevabile
gratuitamente; costa qualche decina di dollari se lo volete su CDROM.
E’ vero che, come dicono alcuni miei colleghi, i difetti di
Windows 95/98 sono piuttosto noti e vengono scoperti in breve tempo
(ma dopo l’uscita del prodotto!), mentre quelli dei concorrenti come
Linux non sono altrettanto pubblicizzati (eccetto in newsgroup come
it.comp.sicurezza.virus o nelle mailing list specializzate), ma
francamente fra 240K lire e zero, preferisco spendere zero e tenermi
Win95, che ho già pagato fior di palanche.
NOTA: A scanso di equivoci, ricordo che tutte le opinioni che
esprimo in questa mailing list sono mie personali e non rispecchiano
necessariamente le posizioni editoriali della Gazzetta dello Sport o
di altre società o case editrici. Questa mailing list
“Internet per tutti” è una mia attività, del
tutto separata dai miei articoli per la Gazzetta (che non sponsorizza
in alcun modo la mailing list e si limita a citarne ogni tanto
l’esistenza).
E-mail sui cellulari GSM
Omnitel ha annunciato che dal primo di luglio verrà
attivata la “Internet mailbox”, un servizio per coniugare
cellulari e Internet.
Esistono già vari modi per combinare un telefonino e la
Rete, ma questo è diverso dagli altri perché non
richiede che abbiate già un abbonamento Internet e un PC.
Si pagano 10mila lire una tantum per attivare il servizio. A quel
punto avete a disposizione una casella di e-mail all’indirizzo
xxxx@omnitel.it, dove al posto di “xxxx” c’e’ il vostro
numero di cellulare Omnitel. Quando qualcuno vi scrive a questo
indirizzo, ricevete un SMS (messaggio breve di testo) sullo schermo
del cellulare. Il costo di questo messaggio non è noto, quindi
occhio!
Per leggere gli e-mail in arrivo non occorre un computer: un
convertitore automatico da testo a voce legge per voi il messaggio al
telefonino. Anche qui, non è chiaro quanto costi questo
ascolto e soprattutto cosa succeda con i messaggi in lingue diverse
dall’italiano.
Con questo stesso servizio potete anche mandare e-mail dal
cellulare, componendolo sotto forma di SMS normale, quindi con un
limite di 160 caratteri. Questa è una cosa che già
fanno altri fornitori di servizio; la differenza è che con
questa soluzione Omnitel si può fare completamente a meno del
computer sia in trasmissione, sia in ricezione (anche se i costi
potrebbero essere elevati e comporre un messaggio sulla tastiera di
un telefonino normale — Nokia 9000 e soci a parte — è una
tortura). [Fonte: Sole 24 Ore, 25/6/98, pagina 9]
Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.