Ho appena guardato la data dell’ultimo messaggio che ho inviato
per questa mailing list. Ferragosto. Mi vergogno tanto, ma sapete
com’e’, un viaggio, disastri tecnici a due dei miei componenti
hardware più vitali e (tanto per gradire) un’intossicazione
alimentare non aiutano ad essere prolifici.
Giusto per gli appassionati del genere “i casini altrui mi
fanno sentire meglio”, vi racconto cosa mi è successo.
Partito per l’Inghilterra in auto con la famiglia e l’ufficio mobile
al seguito, mi si è fuso il cellulare GSM che uso per
collegarmi a Internet mentre sono in viaggio (e’ scoppiato uno degli
elementi della batteria). Per fortuna ho altri 2 GSM di scorta…
A proposito, la trasmissione dati GSM _funziona_. E’ cara come il
fuoco, ma consente di collegarsi al proprio provider (a 9600 bps)
senza disperarsi con le prese telefoniche europee (tutte diverse) e
con le camere d’albergo (dove spesso la presa è inaccessibile
o addirittura non esiste: il filo va dritto nel muro). In più,
evita i ricarichi tariffari degli alberghi.
Sempre a proposito: quando mandate messaggi, ricordate che non
tutti sono fortunati come voi e pagano tariffa urbana per ricevere la
posta; c’e’ molta gente che, come me, è collegata a Internet
via cellulare quando viaggia. Prelevare 500K di allegati non
richiesti, quando si riceve a 9600 bit per secondo e si pagano
duemila lire al minuto, non induce a pensieri positivi verso il
mittente.
Sicché, amici, siate brevi e non intasate la Rete con fuffa
inutile; ricordate che la Netiquette impone che si chieda il
_permesso_ a un utente prima di mandargli file e quant’altro. Sempre.
E il secondo disastro? Beh, a parte l’intossicazione alimentare
che mi ha completamente bloccato a metà viaggio (mai fidarsi
delle torte fatte in casa…), all’arrivo sono finito nell’unico
posto d’Inghilterra dove i numeri di telefono si compongono ancora a
impulsi invece che con i toni. Per cui nonostante tentativi disperati
il mio modem (italiano) non riusciva a comporre i numeri del provider
che ho qui. Soluzione: uscire e comperare un modem inglese; non
funzionava nient’altro. Costoso, ma efficace: ora sono collegato a
44000 bps.
Nota tecnica: qui i provider non hanno numeri di accesso diversi
per ogni città. Hanno un unico numero che è tariffato a
costi locali a prescindere dal luogo da dove si chiama. Così
se uno si sposta in giro per l’Inghilterra non deve continuamente
cambiare numero di telefono d’accesso. In più il provider non
ha bisogno di avere POP sparsi fisicamente per tutto il paese, ma può
concentrare le risorse in un unico punto, contenendo i costi e
offrendo un servizio migliore. In Italia si è parlato di
istituire un analogo “numero blu”, ma come sempre avviene
nello Stivale, è tutto quello che se n’e’ fatto: se n’e’
parlato e basta.
Detto questo, vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno
scritto, preoccupati per il mio “lungo” silenzio, e tutti i
nuovi iscritti alla mailing list. Grazie, continuate così, e
spargete la voce!
Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.