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[IxT] Carte prepagate anche per Internet? (6 ottobre 1998)

Come per i telefonini, anche per gli abbonamenti arrivano le
soluzioni prepagate. Secondo il Sole 24 Ore del 2/10/98, TIN sta per
distribuire una sorta di carta Internet ricaricabile, al prezzo di
99.000 lire, che include 50 ore di accesso alla Rete. Le ricariche,
disponibili a blocchi di 50 ore, costeranno 80.000 lire l’una.

Conviene? Tutto dipende da una sola cosa: da quanto usate
Internet. ad esempio, un utente molto occasionale (o un turista che
viene in Italia) può trovarla più conveniente di un
abbonamento normale (240.000 lire all’anno o più). Ma 80.000
lire per 50 ore significano 1.600 lire l’ora, cui si sommano, se ho
ben capito, i normali costi telefonici. Occhio a fare bene i conti.

Certo che se fosse incluso il costo telefonico perché si
accede tramite numero verde, beh… gli utenti situati nelle zone in
cui si arriva a Internet solo tramite chiamata interurbana farebbero
i salti di gioia. Ma non ci contate.

Così come non vi conviene contare sulla possibilità
dell’anonimato.

Solo perché non avete un abbonamento e un account fissi non
significa che non sia possibile rintracciarvi. Quindi non fate cose
riprovevoli pensando di essere protetti dall’anonimato! Infatti TIN
chiederà sicuramente i vostri dati personali e quindi saprà
come pescarvi se non fate i bravi.

E di questi tempi è facile finire nei guai, con tutta
questa faccenda della pedofilia. La pedofilia non è un
problema da sottovalutare, per l’amor del cielo: ma i “media”
l’hanno sfruttata per creare nella gente l’associazione “Internet
uguale pedofili”. Se pubblico le foto delle mie bimbe, Linda e
Lisa, nel mio sito Web, istigo alla pedofilia? Secondo molta gente
sì. Povera Italia.

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.