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[IxT] Aggiornamento su Opera (22 aprile 1998)

Saluti, innanzi tutto, e grazie a tutti quelli che si sono
preoccupati per me perché non hanno ricevuto miei articoli per
qualche tempo. Va tutto bene, e la mailing list prosegue
indipendentemente anche se gli articoli in Gazzetta si potranno
diradare.

Scrivo questo articolo in Inghilterra, a York per essere precisi.
Sto visitando alcune delle bellezze ciberspaziali e non di questa
città, che fra l’altro, per i cultori di queste notiziole, è
il luogo in cui sono nato nel tardo Paleozoico.

A proposito di Inghilterra: accidenti come funziona bene Internet
da queste parti! Se il vostro modem soffre di crisi depressive perché
la rete italiana è intasata, portatelo in vacanza nel Regno
Unito.

Il mio modesto modem 33.600 bps fa i salti di gioia. Anche i siti
americani più difficili e trafficati sono raggiungibili a
velocità fulminee.

Ma veniamo al tema dell’articolo di oggi: Opera, il mini-browser
norvegese.

In un recente articolo in Gazzetta ho parlato di Opera, un
sostituto di Netscape e Internet Explorer che ha una miriade di pregi
rispetto a questi due programmi, primo fra tutti le dimensioni (sta
comodamente su un dischetto da 1,44 MB, mentre Explorer e Netscape
occupano 60 e più megabyte) e la velocità di avvio.

Nell’articolo non c’era spazio per illustrare altri suoi pregi,
come ad esempio la facilità d’uso per i portatori di handicap.
Noi internettari ci dimentichiamo spesso che insieme con noi ci sono
molti utenti che vorrebbero navigare ma non possono a causa di
handicap fisici come la difficoltà a maneggiare un mouse o la
vista debole (due problemi che coinvolgono molti anziani che per
questo rifuggono dalla Rete).

Opera provvede a questo con due funzioni molto pratiche. Innanzi
tutto le varie funzioni del programma sono interamente pilotabili
senza far uso del mouse. Questo è utile non solo in caso di
handicap ma anche quando si usa un computer portatile un po’
vecchiotto (Opera funziona come un fulmine anche su un 386 con 8 MB
di Ram) che non ha un mouse integrato.

In secondo luogo le pagine possono essere ingrandite sullo schermo
per renderle leggibili anche ai deboli di vista, come già
accennavo nell’articolo. Nell’angolo in basso a destra di ogni
finestra c’e’ una tendina che permette di ingrandire e rimpicciolire
dal 20% al 1000% (sapeste come non sopporto le pagine Web che usano quei
caratteri microscopici, tipo clausola nascosta di un contratto, per
ficcarci le informazioni più importanti).

A proposito di handicap: chissà perché i due grandi
browser non hanno una funzione ben fatta che consenta di salvare in
un solo colpo una pagina e le immagini che contiene. Con Netscape e
Explorer, infatti, occorre ricorrere a programmi aggiuntivi esterni
come NearSite, FreeLoader, UnMozify o altri (funzionano secondo
principi diversi ma offrono tutti questa funzione di cattura di una
pagina Web). Questo secondo me è uno degli handicap più
gravi dei due browser più importanti sul mercato. Possibile
che nessuno abbia pensato di includere questa funzione? o sono io che
non l’ho trovata?

Beh, sia come sia, la prova gratuita di un mese che offrono i
programmatori di Opera ha preso per me una svolta radicale e positiva
quando ho provato la funzione “Save Image and Pictures as…”,
che appunto salva sul vostro disco rigido la pagina Web visualizzata
in quel momento, includendo automaticamente le immagini.

Il funzionamento è molto semplice. Accedete alla pagina che
vi interessa catturare, e poi attivate questa funzione (sta nel menu File). Compare una finestra di dialogo nella quale potete
scegliere una cartella (o crearne una apposita) in cui registrare
l’intera pagina, immagini comprese. Fatta questa scelta, Opera
registra il tutto sul vostro computer. Tutto qui. Niente programmi
aggiuntivi da installare, configurare, imparare e pagare.

[A proposito di pagare: Purtroppo Opera non è gratuito.
Costa però 35 dollari, che non sono un salasso insostenibile, e ci sono
sconti per scuole e studenti. Se decidete di acquistare Opera, fatelo
un po’ prima della scadenza del periodo di prova: i norvegesi mi
dicono che i loro gestori di carte di credito sono un po’ lenti]

I vari file che compongono la pagina Web registrata vengono
rinominati e anche i link (rimandi) alle immagini vengono rinominati
corrispondentemente all’interno del testo HTML della pagina base.

Quando ho provato questa funzione e ho visto che lavora bene e
senza fronzoli (come del resto tutto Opera), mi sono convinto: ho
disinstallato Netscape e registrato (acquistato) il programma via Internet. Così facendo ho liberato circa 40 megabyte di
spazio dal disco del mio computer, che essendo un portatile non
largheggia in quando a dimensioni del disco rigido.

Morale della favola: consiglio vivamente Opera, se non si fosse
capito!

 

Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.

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