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Antibufala lunare: “Buona fortuna, signor Gorski”

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di “qoedishakedo****” e “mauro”.

Resto in tema di bufale e antibufale spaziali con una storia che riguarda il
primo sbarco sulla Luna. Neil Armstrong, che insieme a Buzz Aldrin allunò a
luglio del 1969, pronunciò a un certo punto della storica diretta un
misterioso “Good luck, Mr Gorski”.
Buona fortuna, signor Gorski.

Tutti si chiesero chi fosse questo signor Gorski: non c’era nessun cosmonauta
sovietico con quel nome. Fu Armstrong, dopo lunga reticenza, a spiegare la
frase, raccontando che da ragazzino udì per caso una conversazione intima dei
vicini, la famiglia Gorski. Ora che entrambi i Gorski erano passati a miglior
vita, l’astronauta sentiva di poterne parlare senza ferire nessuno.

Il giovanissimo Armstrong aveva involontariamente sentito il signor Gorski
chiedere alla moglie una prestazione per lei inconsueta. La signora aveva
risposto indignata
“Te lo faccio il giorno che il ragazzino dei vicini va sulla luna!”
Sbarcato finalmente sul suolo lunare, Armstrong si era ricordato di quella
promessa di tanto tempo prima, augurando al signor Gorski che la consorte la
mantenesse.

La storia è carina, ma è una bufala:
Neil Armstrong (lo vedete in una delle pochissime foto della missione che lo
ritraggono) non disse mai nulla del genere durante la missione, e riferisce di
aver sentito l’aneddoto per la prima volta da un comico americano nel 1995,
come
descritto
dall’impagabile sito antibufala Snopes.com.

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