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Antibufala: bisogna bere almeno otto bicchieri d’acqua al giorno!

Immagine generata con IA.

Avrete sicuramente sentito qualcuno dire che è indispensabile bere almeno otto bicchieri da 25 centilitri di acqua al giorno, ossia due litri in tutto, e che le altre bevande, tipo caffè, tè, bibite gassate, birra o succo di frutta, non contano. Ma questa raccomandazione non ha alcun fondamento scientifico.

Piccola avvertenza: quanto segue non è un suggerimento medico. Non sono un medico, sono un giornalista che fa divulgazione scientifica. Mi limito a riferire sulle origini di questa raccomandazione e a riportare i principi suggeriti da chi è competente.

Nel 2002 Heinz Valtin, professore emerito di fisiologia presso la Dartmouth Medical School e specializzato in ricerca nefrologica, ha svolto una ricerca approfondita sulle origini di quest’idea, nota nel mondo anglofono anche come “regola otto per otto” perché consiglia otto bicchieri da otto once (ossia bicchieri da circa 25 cl), e non ha trovato nessun articolo scientifico che la supporti. Ha sottolineato che per le persone affette da specifici problemi di salute, per esempio, calcoli renali o una predisposizione alle infezioni del tratto urinario, bere molta acqua può essere benefico. Ma non c’è alcuna base scientifica per una raccomandazione universale, estesa alle persone sane.

Nel 2008 Dan Negoianu e Stanley Goldfarb hanno esaminato le prove scientifiche di questa presunta regola per conto del Journal of the American Society of Nephrology e sono arrivati a una conclusione analoga: non c’è nessuna prova evidente di benefici derivanti dal bere quantità maggiori di acqua.

Secondo Valtin, la raccomandazione potrebbe essere nata a causa di un malinteso. Nel 1945 il Food and Nutrition Board statunitense, che oggi fa parte dell’Institute of Medicine della National Academy of Sciences, suggerì che una persona dovesse consumare un millilitro di acqua per ogni caloria assunta con il cibo. Ipotizzando una dieta tipica giornaliera di circa 1900 calorie, questo richiederebbe il consumo di 1.900 millilitri di acqua, ossia un paio di litri: la stessa quantità indicata dalla raccomandazione in questione. Ma spesso ci si dimentica che gran parte del fabbisogno giornaliero di acqua può essere soddisfatto dal contenuto idrico degli alimenti e quindi può non essere necessario aggiungere tutti e otto quei bicchieri d’acqua.

Nel 2004 il Food and Nutrition Board ha riesaminato la questione, osservando che le donne che appaiono adeguatamente idratate consumano circa 2,7 litri di acqua al giorno e gli uomini circa 3,7 litri. Queste quantità in apparenza più elevate di quanto suggerito dalla diceria provengono da una varietà di fonti, tra cui caffè, tè, latte, bibite gassate, succhi di frutta, frutta, verdura e altri alimenti. Gli esperti del Food and Nutrition Board hanno dichiarato che “la stragrande maggioranza delle persone sane soddisfa adeguatamente il proprio fabbisogno idrico giornaliero lasciandosi guidare dalla sete”.

In quanto ai presunti effetti dietetici di questa raccomandazione di bere due litri d’acqua perché, si dice, riduce la sensazione di fame e quindi aiuta a perdere peso, Barbara Rolls, docente di scienze della nutrizione presso la Pennsylvania State University, ha dichiarato a Scientific American che “bere acqua e aspettare che i chili si sciolgano non funziona. Tutti vorremmo che fosse così semplice. […] fame e sete sono controllate da sistemi distinti nell’organismo. È improbabile che le persone scambino la sete per fame”. I suoi studi non hanno mai riscontrato che bere acqua durante o prima di un pasto influenzi l’appetito, ma hanno rilevato che gli alimenti ricchi di acqua tendono ad aiutare le persone a consumare meno calorie, soprattutto se si beve acqua al posto di una bevanda calorica.

Non vi è dubbio che il corpo abbia bisogno di acqua per funzionare correttamente e che la disidratazione danneggi l’organismo, ma secondo gli esperti è sbagliato pensare che ci sia una linea guida universalmente valida che regoli il consumo ideale di acqua. “Il fabbisogno idrico dipende in misura tale dalla temperatura esterna, dai livelli di attività fisica e da altri fattori che non esiste una regola valida per tutti”, ha dichiarato Barbara Rolls. Valtin ha sottolineato che in alcune situazioni bere troppa acqua può effettivamente essere pericoloso e persino fatale.

La raccomandazione reale di questi esperti è quindi questa: se avete particolari problemi di salute, consultate il vostro medico. Se siete in buona salute, bevete una bevanda durante i pasti e quando avete sete. Non c’è bisogno di sentirsi in colpa per non aver bevuto quei mitici otto bicchieri.

Fonti: Fact or Fiction?: You Must Drink 8 Glasses of Water Daily, Scientific American, 4 giugno 2009 (copia su Archive.is); “Drink at Least 8 Glasses of Water a Day” – Really?, Dartmouth Geisel School of Medicine, 2002; “Drink at least eight glasses of water a day.” Really? Is there scientific evidence for “8 x 8”?, Heinz Valtin, Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol. 2002 Nov;283(5):R993-1004. doi: 10.1152/ajpregu.00365.2002.

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20 Commenti
Andrea Zappaterra

Attento, Paolo !
Tu scrivi “(ossia bicchieri da circa 25 dl),” .. Sono 2 litri e mezzo! (1 dl è un decimo di litro)
Piccolo refuso…

Mettiu

Quello che Andrea intendeva segnalarti è che 25 dl sarebbero 2 litri e mezzo a bicchiere…

Axel

E 200 decilitri sono 20 litri

Ste

200 dl sono 20 litri. I bicchieri sono da 25 cl, non dl

lufo88

Grazie Paolo, finalmente ho una fonte attendibile contro questa credenza che è diffusa anche a livello giornalistico.

Qarboz

Se dovessi bere quando ho sete dovrei girare con una cisterna con attaccato un tubo che finisce in bocca… 🙂
Scherzi a parte, io effettivamente ho praticamente sempre sete; p.es. al pranzo dei disinformatici ho bevuto oltre due bottiglie d’acqua e quando siamo usciti avevo ancora sete. L’ho detto al medico di base e ad altri specialisti in occasione di varie visite, e tutti mi hanno risposto che “è un bene”, probabilmente dovuto alle mie condizioni fisiche che non sono proprio perfette…

Francesco

io sono almeno tre decenni che bevo dai 2 ai 4 litri di acqua al giorno durante il lavoro. Di più in estate quando pedalo tutto il giorno. Perché lo faccio? Perché mi piace 🙂

Egidio Pignatelli

Io, che sono MOLTO caloroso, di estate sudo a livelli che nemmeno la Fontana di Trevi. 🙂
Per cui, il mio consumo di acqua cresce esponenzialmente.
Diciamo che se bevo meno di 3 litri al giorno i miei reni soffrono, perche quella quantità di acqua viene sudata o evapora ancora prima di arrivarci, ai reni.

[…] Da dove arriva la regola che bisogna bere otto bicchieri d’acqua al giorno? Non ha nessuna base medica o scientifica concreta. Ne parlo in questo mio articolo. […]

JaK

Per me, invece, è indicazione medica dopo i calcoli renali (esperienza che NON raccomando). Ma, come giustamente detto da Paolo, mi è stato detto dal chirurgo e dal medico di base.

Egidio Pignatelli

Quindi.
La “Regola 34” di internet dice: se esiste, allora esiste anche la versione p0rn0.
Chissà, adesso, come verrà usata la “Regola 64” (otto per otto). xD

PGC New Edition

Tutto giusto da quanto ho letto, tranne che in certe condizioni particolari, anche se si è perfettamente sani, il bisogno di bere può essere attenuato rispetto alle necessità fisiologiche.

In Antartide per esempio si pone molta attenzione nel bere perché a bassissime temperature e in aria estremamente secca non ci si rende conto di sudare, l’inalazione di aria secca richiede maggiori quantità di acqua, ma il cervello non avverte il bisogno di bere, al punto che tra la dotazione data ad ogni partecipante ad una spedizione c’è una bottiglia da portarsi sempre appresso e nei corsi di addestramento ripetono spesso di bere, bere e bere regolarmente.

Anche ad alta quota si tende a bere meno del necessario, e questo può creare seri problema a lungo termine.

Ultima modifica 17 ore fa di Paolo G. Calisse
Guastulfo

Col caldo estremo come quello che ha imperversato da maggio a metà settembre mi è stato consigliato di integrare anche i sali minerali. Bere solo acqua può non bastare se si suda tantissimo.

Quest’anno è capitato, per la prima volta, che l’aria condizionata della mia auto (ma non solo la mia) non riuscisse a rinfrescare l’abitacolo se restava parcheggiata al sole.

Era una sensazione bruttissima: se aprivi il finestrino, entrava aria così calda da sembrare quella di un asciugacapelli alla massima potenza; se lo tenevi chiuso, soffocavi lo stesso.

L’acqua non mi bastava mai. Mi dissetavo solo con gli integratori di sali minerali

martinobri

Lo stesso motivo per cui in alta quota non ci si accorge che bisogna respirare di più (se non ci si sta attenti, quindi uno va come al solito e poi si deve fermare perchè sta scoppiando) perchè la sensazione di affanno dipende non dalla carenza di ossigeno ma dall’eccesso di anidride carbonica.
I nostri sensori biologici si sono evoluti in condizioni normali, e quindi non sono pronti a reagire a situazioni eccezionali.

PGC New Edition

aggiungo anche il caso di una maratoneta che a Boston anni fa morì per avere bevuto troppo, il che provoca un’eccessiva diluizione del sodio nel sangue. Questa condizione, che si chiama iponatriemia è molto diffusa tra maratoneti che confondono la sensazione di essere disidratati con quella di essere TROPPO idratati, anche se rarissimamente diventa mortale.

Ricordo che avvenne anche in Wales durante una durissima maratona locale di montagna ma non trovo conferme.

https://www.deseret.com/2002/8/13/19671532/runner-dies-due-to-too-much-fluid/

Ultima modifica 16 ore fa di Paolo G. Calisse
Alberto

Il mio urologo invece mi ha raccomandato di bere tanta Pilsen Urquell che fa bene. Non scherzo!

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