Nella missione della prima stella
azzurra,
un figlio della terra santa tra i sette perirà,
mentre
la nave discende cielo volta celeste,
stella solitaria sparsa di
relitti.
Non poteva
mancare, nella tragedia dello Shuttle Columbia, la profezia di
Nostradamus, e non poteva fare a meno di circolare una catena di
sant’Antonio che dice “guarda, Nostradamus aveva previsto
tutto”.
La “profezia”
è invece inventata di sana pianta. Infatti nelle opere di
Nostradamus, facilmente consultabili online per esempio presso
http://esoterism.com/nostradamus/bien2.htm
non vi è
traccia di una quartina del genere.
La versione
inglese in cui circola questa bufala di pessimo gusto è
questa:
In the mission of the first blue
star,
a child of the holy land among the seven shall perish,
as
the ship descends heavens sky,
the lone star bescattered with
wreckage.
La traduzione
italiana è opera mia, per cui potrebbero circolarne altre
varianti.
La “stella
azzurra” sarebbe la stella di Davide, simbolo dell’israeliano
Ilan Ramon, uno dei sette astronauti periti nel Columbia, e la
“stella solitaria” sarebbe il simbolo del Texas (noto come
“Lone Star State” per via della sua bandiera).
La falsa profezia
ha iniziato a circolare subito dopo la notizia, l’1-2 febbraio 2003
(a seconda del fuso orario). Ulteriori conferme della falsità
dei versi sono disponibili presso Snopes.com:
http://www.snopes.com/inboxer/hoaxes/shuttle.asp
Foto della crepa, prendere con le pinze
Repubblica.it,
Rai.it, Corriere.it e sicuramente altri giornali stanno pubblicando
sui propri siti una foto che circola in Israele e che sarebbe tratta
da un filmato eseguito durante la missione del Columbia e mostrerebbe
delle “crepe” o dei danni alla superficie della navetta.
La versione del
Corriere è qui:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/02_Febbraio/03/crepe.shtml

Consiglio di
prendere con estrema cautela queste immagini, perché mi
sembrano presentate in modo estremamente affrettato e superficiale,
alla ricerca dello scoop. Innanzi tutto non è assolutamente
chiaro quale parte della navetta sia inquadrata: tenendo presente che
i finestrini sullo Shuttle guardano davanti, verso il muso, in alto e
verso il vano di carico (aperto durante la missione), non si capisce
come sia possibile un’inquadratura come quella mostrata.
Secondo
Corriere.it, “lo scatto è stato ricavato a partire
dalle riprese di una telecamera che si trovava a bordo della
navicella, e che è stata utilizzata in occasione di una
telefonata tra il primo ministro israeliano Ariel Sharon e il
colonnello Ilan Ramon… durante la conversazione, Ramon ha voluto
condividere con Sharon lo spettacolo della Terra vista dallo spazio.
La telecamera allora ha inquadrato il Pianeta e parte dello Shuttle,
compresa l’ala sinistra e quelle che oggi sembrano essere due lunghe
fessure.”
Può darsi
che sia invece un’inquadratura dello Spacehab, il modulo-laboratorio
situato nel vano di carico; sto raccogliendo foto e dettagli sullo
Spacehab (ho già visitato il relativo sito), e ci sono
strutture simili a quella mostrata nella foto, comprese delle
coperture termiche che sono intenzionalmente flessibili e quindi
fatte per ripiegarsi accartocciandosi. La crepa è comunque
un’anomalia.
Non si capisce,
inoltre, cosa sia quell’oggetto nero che sembra sporgere dalla
superficie: non è un normale componente della superficie
esterna dello Shuttle, dato che la navetta non può avere
sporgenze non aerodinamiche sulla superficie esterna per ovvi motivi.
So che fra voi ci
sono persone molto esperte in materia. Se avete modo di chiarire la
faccenda, ve ne sarò grato.
Ciao da Paolo.
Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.