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Una piccola burla da nerd per la sicurezza delle auto

Qualche giorno fa ho comprato per pochi euro due di questi portachiavi con la
dicitura “PULL TO EJECT” tipica dei seggiolini eiettabili degli aerei.

L’ho fatto per una burla, ma anche per una ragione di sicurezza molto seria.
Come molte auto della sua categoria, anche TESS (la mia Tesla Model S di
seconda mano) ha un sistema elettrico di bloccaggio delle portiere posteriori.
Non è quello della sicurezza bambini: è proprio una chiusura elettrica
aggiuntiva a quella meccanica. La sicurezza bambini è un comando separato.

Quando si tira la maniglia interna per aprire, questo bloccaggio si disinnesta
elettricamente. In caso di incidente, i sistemi di sicurezza lo disattivano,
sempre elettricamente, e consentono l’apertura puramente meccanica (Model S Emergency Response Guide, pagina 23:
“When an airbag inflates, Model S unlocks all doors, unlocks the trunk, and
extends all door handles”
). Ma che succede se l’impianto elettrico è danneggiato da una collisione o è
guasto per qualche motivo? Se la batteria a 12V dell’auto è a terra o non fa
contatto, che si fa?

Se non c’è alimentazione elettrica, il bloccaggio elettrico non si disattiva e
la portiera non si può aprire dall’interno, neppure se si tira la maniglia.
Brrr. Così prima di comprare l’auto ho sfogliato il manuale alla ricerca del
sistema meccanico d’emergenza. Ho trovato la spiegazione a pagina 8. Il
sistema c’è, ma è un po’ nascosto. Lo vedete?  

No, vero? Provate a trovarlo in quest’altra foto: 

Sì. È quella linguettina nera su sfondo nero sotto la seduta del sedile
posteriore. Una di quelle cose che non troverai mai quando ti serve, se non
sai già benissimo dov‘è. E che magari non sai neanche che esiste, visto che
quando sei seduto sui sedili posteriori non la puoi nemmeno vedere e di solito
non te ne parla nessuno. Oltretutto normalmente è coperta da una linguetta di
moquette.

Qui sopra la vedete illuminata perché ho piazzato appositamente una lampada
per scattare la fotografia. Normalmente è praticamente invisibile.

Per sbloccare le portiere bisogna trovarla e tirarla: un cavo collegato alla
linguetta aziona meccanicamente il meccanismo di blocco e lo disinnesta. Il
manuale lo spiega così (qui mostro la versione inglese, ma c’è anche la
versione italiana):

 

Sottolineo, per maggiore chiarezza, che questo sblocco meccanico serve
soltanto in un’emergenza tale per cui l’impianto elettrico è completamente
andato. Normalmente, infatti, per aprire la portiera si tira semplicemente la
maniglia interna (se non è attiva la sicurezza bambini). Questo attiva lo
sblocco elettrico. 

Questa situazione non mi piace per nulla, così ho deciso di rendere un po’ più
evidente questa misera linguetta agganciandoci qualcosa di ben visibile: quel
“PULL TO EJECT” giallo e nero. Qui vedete la manopolina dell’altro
sedile posteriore, alla quale ho già applicato il portachiavi. Ho provato e
funziona: tirando il portachiavi la portiera si sblocca.

In questo modo, quando sale a bordo qualcuno che trasporto su TESS per la
prima volta, gli posso fare il briefing di sicurezza come sugli aerei:
“Per i passeggeri della seconda fila, si prega di notare la linguetta
gialla e nera con scritto “PULL TO EJECT” situata sotto il sedile fra le
vostre gambe. In caso di emergenza, tirate con forza la linguetta…”
. Poi posso aspettare la reazione perplessa di chi si chiede se davvero le
Tesla, notoriamente ipertecnologiche, abbiano anche il seggiolino eiettabile e
sdrammatizzare la situazione intanto che insegno una precauzione di sicurezza
importante.

Seriamente: tante auto hanno questi blocchi elettrici. Sarebbe opportuno che
fosse ben indicato dove si trova lo sblocco meccanico d’emergenza, che il
conducente si informasse sulla sua collocazione e ne informasse anche i
passeggeri. Fateci un pensierino. Se avete un’auto di questo genere, scoprite
dove sta lo sblocco. Ammesso che ci sia. Prudenza.

 

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