Vai al contenuto

Tesla con guida “autonoma”, tre video a confronto per capire


Ultimo aggiornamento: 2021/03/23 21:45.

A che punto è la sperimentazione della guida “autonoma” di Tesla? Ho scelto alcuni video per illustrare la situazione. A
ottobre
2020 Tesla ha rilasciato a un gruppo ristretto e selezionato di utenti
statunitensi (un migliaio
circa inizialmente, ora circa duemila) una versione di software denominata Full Self Driving Beta, che
però non è né fullself driving ma è decisamente
beta ed è ancora
formalmente classificata come Livello 2.

L’azienda ricorda ripetutamente a tutti gli utenti che partecipano a questa sperimentazione che devono restare sempre
pronti a intervenire per correggere eventuali errori ed è già intervenuta per
ritirare il software FSD dalle auto dei conducenti che non dimostravano attenzione
sufficiente.

Questo software è in grado di girare su tutte le Tesla dotate dell’hardware
più recente se la singola vettura viene abilitata dalla casa madre. Molte
persone hanno pagato in anticipo un supplemento per avere questo software (e in alcuni casi anche l’hardware aggiornato), con
la speranza di poterne sfruttare prima o poi le potenzialità promesse. Ma il
tempo passa e ostacoli normativi e di sviluppo non consentono di farlo: il
software non è ancora maturo a sufficienza per un compito delicato e
potenzialmente letale come la guida in ambiente cittadino. Personalmente trovo
quasi miracoloso che non ci siano ancora stati incidenti di rilievo fra questi
beta tester. Elon Musk ha annunciato un aggiornamento significativo per aprile 2021.

Prevengo eventuali equivoci: sì, ho una Tesla (Model S del 2016), ma ho intenzionalmente scelto
un modello privo di queste funzioni di guida assistita evolute. Ha
soltanto mantenimento di velocità, distanza e corsia, e comunque uso queste funzioni con molta cautela (soltanto in autostrada, quando c’è poco traffico, e stando sempre nella stessa corsia; lo disattivo per superamenti e sorpassi).

Se avete sistemi di guida assistita, di qualunque marca,
state molto vigili, perché questi sistemi “ragionano” e falliscono in
maniera molto differente da come si comporta un conducente umano e quindi
possono sbagliare quando meno te l’aspetti, col rischio di
causare incidenti invece di prevenirli.

Questo è un esempio di fallimento “inumano”: un conducente umano non avrebbe problemi a decifrare che si tratta di un 3 e non di un 8. Le Tesla lo interpretano come un 8 e, se sono in guida assistita completa (Autopilot), accelerano di conseguenza. Il test è stato svolto da ricercatori di McAfee su una Model S con hardware non recente (quello di MobilEye che ho anch’io). I ricercatori non sono riusciti a replicare il fenomeno su una Tesla con hardware più recente.

Il primo video che vi propongo è molto positivo: un’impressionante demo di guida cittadina notturna quasi
completamente autonoma ma comunque supervisionata (conducente sempre pronto a
riprendere il controllo). Come tanti video del genere, mostra solo il meglio
ed è accelerato, ma è comunque notevole, con situazioni che metterebbero alla
prova qualunque guidatore medio.

Il secondo video racconta una storia completamente differente. Fra collisioni
mancate, invasioni di corsia e altri guai, questa guida è tutt’altro che
rilassante. Soprattutto diventa evidente la “logica” non umana di questi
sistemi, che non sembrano avere una reale comprensione della situazione
globale che stanno affrontando.

Il terzo video mostra, con un’ottima visuale dall’alto grazie a un drone, i tentativi del sistema di guida assistita (FSD Beta 8.2) di affrontare una svolta a sinistra che attraversa tre corsie veloci. Decisamente non va bene.

Se avete già questi sistemi di guida, siate prudenti; se state pensando di
acquistarli, siate altrettanto prudenti. O almeno siate pronti a una lunga e
paziente attesa prima di poterli usare.

 

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle
donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere
ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o
altri metodi.