“Non dimentico mai una faccia” sembra la classica battuta da film di
serie B, ma per alcune persone è una realtà. Esistono infatti i cosiddetti
super-riconoscitori, ossia individui che hanno una capacità eccezionale
di riconoscere e ricordare i volti delle persone, arrivando a identificarle
anche in immagini sgranate e confuse in mezzo a una folla.
Si parla spesso dei sistemi informatici di riconoscimento facciale, visti a
volte come minaccia che consente la sorveglianza automatica di massa e a volte
come strumento potentissimo per rintracciare terroristi e altri criminali
nelle immagini delle telecamere di sorveglianza, ma si parla molto meno di
questi super-riconoscitori, che sono in sostanza dei sistemi di riconoscimento
facciale biologici e hanno prestazioni superiori a quelle dei sistemi
elettronici. Sono, in pratica, la versione reale dei mentat, i computer
umani resi celebri nella fantascienza dalla saga letteraria e cinematografica
Dune di Frank Herbert.
Yenny Seo, di Melbourne, è
uno di questi “computer umani”: è una super-riconoscitrice. In una recente
intervista per il Guardian, ha raccontato di essersi accorta di questa sua capacità superiore alla
media sin da bambina e di averla messa in pratica con molta cautela per non
inquietare le persone.
Una volta, ha detto al Guardian, ha usato il proprio talento per
consentire di acciuffare un taccheggiatore seriale che rubava spesso nel
negozio dove lei lavorava durante gli studi universitari. Le telecamere di
sorveglianza avevano ripreso delle immagini del ladro, ma erano di pessima
qualità. Furono mostrate comunque al personale del negozio e quindi anche a
Yenny. Quando il ladro entrò di nuovo nel negozio, Yenny lo riconobbe subito e
allertò l’addetto alla sicurezza.
Questa capacità di riconoscimento facciale viene usata da tempo dalle forze
dell’ordine di vari paesi, che reclutano le persone che la manifestano. La
polizia di Londra, per esempio, ha una squadra speciale che esamina le riprese
delle scene dei crimini e l’ha usata nelle indagini per rintracciare gli
autori di un avvelenamento di una ex spia russa avvenuto a Salisbury, nel
Regno Unito, nel 2018. Yenny Seo al momento non fa parte di questi gruppi.
Si sapeva da sempre che ci sono persone più o meno brave nel riconoscere i
volti, e che esiste la
prosopagnosia, ossia l’incapacità totale o parziale di identificare un viso o di
distinguerne uno da un altro; il fenomeno opposto, vale a dire il
super-riconoscimento, è emerso grazie a Internet.
Nel 2017 un gruppo di ricercatori della University of New South Wales, in
Australia, che studiava la prosopagnosia, si è accorto che esisteva un 1-2%
della popolazione che aveva una capacità eccezionale di riconoscimento
facciale ed era in grado di memorizzare volti non familiari anche dopo
averli visti solo per qualche istante.
Questa scoperta è stata possibile grazie allo
strumento di test online che i
ricercatori hanno pubblicato, invitando le persone di tutto il mondo a
provarlo.
Le cause di questa capacità straordinaria sono ancora tutte da capire, ma se
volete sapere se siete dei super-riconoscitori potete usare ancora adesso
questo strumento. Vi verrà
mostrata una prima serie di volti da memorizzare e poi una seconda serie:
dovrete dire quali volti avete già visto e quali no. Yenny Seo è stata
scoperta sfruttando proprio questo test, che è già stato utilizzato da oltre
100.000 persone. Yenny è tuttora tra le prime cinquanta in classifica.
Se siete come me e vi piazzate in fondo alla graduatoria, consolatevi: almeno
la prossima volta che incontrate qualcuno che dovreste conoscere ma non
riconoscete potrete scusarvi dicendo che non è pigrizia o disinteresse, è che
siete fatti così… e lo certifica pure un test medico.