Come si difende il diritto d’autore nell’era di Internet, quando
immagini, suoni, testi sono duplicabili in modo incredibilmente
facile?
Quanto varrebbe la Gioconda se ne esistesse un milione di copie
identiche, tutte indistiguibili dall’originale anche all’occhio più
esperto?
La Cisac (confederazione internazionale delle società di
gestione dei diritti d’autore) ha pubblicato un documento in cui si
affronta a livello pratico la difesa del diritto d’autore.
Il documento propone una soluzione tecnologica chiamata Common
Information System che consente di identificare e catalogare in modo
non modificabile (questa è tutta da vedere) testi, suoni,
immagini, filmati) in modo che ogni copia sia contrassegnata dai dati
dell’autore, facilitando la riscossione delle royalty.
A me sembra una teoria un po’ campata per aria (e’ impensabile far
causa singolarmente a ogni persona che detiene una copia pirata), ma
siccome pare che sia gente seria e competente, vi propongo il loro
indirizzo. Il documento è in inglese.
http://www.doi.org/workshop/minutes/CISoverview/index.htm
Fonte: il Sole 24 Ore, 13/11/1998, pagina 38.
Questo articolo è una ripubblicazione della newsletter Internet per tutti che gestivo via mail all’epoca. L’orario di questa ripubblicazione non corrisponde necessariamente a quello di invio della newsletter originale. Molti link saranno probabilmente obsoleti.